Monthly Archives: dicembre 2014

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Note informative sul nuovo Programma di cooperazione territoriale europea Urbact 2014-2020

Venerdì 14 novembre 2014 si è tenuto a Roma l’Info-day nazionale di lancio del Programma di cooperazione territoriale europea (CTE) URBACT 2014-2020, organizzato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e dal Segretariato Tecnico URBACT.

Con una nuova dotazione di 90 Milioni di euro incrementata di circa il 30% rispetto alla programmazione precedente, Urbact 2014-2020 o più comunemente Urbact III essendo giunto alla terza edizione, conferma l’importanza crescente attribuita alle politiche urbane ed in particolare alla sostenibilità, quale tematica trasversale, nelle nuove politiche di coesione; aspetto quest’ultimo che, unitamente ad un rafforzamento del ruolo delle città, è stato sancito dai regolamenti comunitari ed in particolare dall’art. 7 del Reg. FESR anche e soprattutto attraverso la specifica riserva dell’Agenda Urbana.

Aperto a 120 rappresentanti di città ma anche regioni, province università ed in generale professionisti che si occupano a diverso titolo di sostenibilità urbana, l’incontro ha avuto un duplice scopo;

- Fare il punto sui risultati ottenuti nell’Urbact II (2007-2013) (http://urbact.eu/fileadmin/general_library/Towards_URBACT_III_flyer-Italian.pdf)

da diverse città europee in termini di policy, guide e strumenti rispetto a sfide che accomunano realtà urbane collocate in contesti geografici, normativi, legislativi ed amministrativi completamente diversi;

- Presentare le principali novità del nuovo Programma ed in particolare le sinergie con i nuovi fondi strutturali e di investimento (gestiti in Italia dalle Regioni e governo centrale) ampliando anche la tipologia di progetti finanziabili da Urbact; infatti, alla prima e classica tipologia di network transazionale di scambio per la finalizzazione di piani di azione locali e ampiamente partecipati, Urbact andrà adesso a finanziare, con specifiche call, città già beneficiarie di progetti di sviluppo integrato sostenibile rientranti pertanto in precise strategie in primis Agenda urbana ma anche PAES ed altro. Ovviamente dovrà trattarsi di progetti definiti di livello cantierabili inquadrati cioè in precise e solide strategie integrate.

Nel corso del meeting, oltre alle diverse esperienze presentate da parte di alcune città italiane, è stato illustrato dal MIT il nuovo meccanismo di cofinanziamento nazionale del Programma per il ciclo 2014-2020 ed i meccanismi di controllo sui fondi spesi/da spendere. Sono stati infine indicati gli obiettivi principali da perseguire attraverso i progetti che saranno finanziati nell’ambito della prima call URBACT III 2014-2020, il cui lancio è previsto per il primo trimestre 2015.

A chiusura dei lavori sono stati illustrati le attività del centro studi della Fondazione ANCI per quanto riguarda il ruolo di National Dissemination Point (NDP) che Cittalia ricopre in URBACT.

Nel box qui di seguito è riportata una breve sintesi sul nuovo Urbact III con approfondimenti sulle tipologie dei progetti che si andranno a finanziare, sui beneficiari e sulle allocazioni finanziarie generali/specifiche di programma e progetto.

Box informativo

URBACT III 2014-20205

Confermato quale uno dei principali programmi europei di cooperazione territoriale (strand C – transnazionale)[1] ed aperto pertanto a tutte le regioni europee senza vincoli di delimitazione per macroarea geografica, URBACT è finanziato congiuntamente dall’Unione europea (attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale) e dagli Stati membri.

Giunto alla terza edizione, Urbact III resta il principale programma per lo sviluppo di politiche di sostenibilità urbana anche alla luce delle innovazioni introdotte dei nuovi regolamenti europei sulle politiche di coesione ed in particolare dall’art 7 del Reg. FESR, che danno maggior ruolo, azione e dotazioni specifiche finanziarie alle città. Sostenibilità intesa nelle sue componenti di sviluppo sociale economico ed ambientale.

Il programma quindi opera sulla base di criteri innovativi e miranti all’efficacia delle azioni messe in atto, fondamentalmente e non solo, in tre grossi ambiti: Approccio integrato e interdisciplinare; Coinvolgimento di una pluralità di attori; Attenzione alla governance istituzionale orizzontale e verticale.

Va chiarito che Urbact non finanzia “investimenti” in senso stretto ma agisce, invece, a monte ed in modo complementare ai fondi strutturali ed alle risorse nazionali (per Italia Fondo di Sviluppo e Coesione) mirando in particolare a superare la carenza di strategia e pianificazione integrata spesso alla base dei principali problemi di gestione delle città a cui, a torto o ragione, si imputano interventi a spot svincolati da una visione coerente e aventi impatti su politiche settoriali spesso configgenti e tutt’altro che sostenibili.

QUATTRO sono gli obiettivi operativi del nuovo Urbact III :

1. Migliorare le capacità delle città di gestire politiche e progetti di sviluppo urbano sostenibile in maniera integrata e partecipativa

2. Migliorare i processi di elaborazione delle politiche/strategie di sviluppo urbano sostenibile

3. Migliorare le capacità delle città di implementare politiche/strategie di sviluppo urbano sostenibile

4. Garantire che i responsabili delle politiche urbane, i decisori, i tecnici abbiano accesso a una conoscenza e condividano il know-how riguardo tutti gli aspetti dello sviluppo urbano sostenibile.

Tenendo conto dei risultati e l’esperienza acquisita nelle due precedenti edizioni, Urbact III continuerà a rappresentare un’occasione di formazione e scambio continuo per il personale delle amministrazioni locali e per gli amministratori stessi: un modo per ripensare non solo a quello che la città può fare per i suoi cittadini ma anche a quello che i tecnici urbani possono fare per la città.

Per quanto riguarda la struttura e tipologia di progetti finanziabili, URBACT III si conferma prima di tutto un programma europeo di scambio e apprendimento, promozione di azioni e politiche, capacity building; azioni e soluzioni a comuni sfide urbane che dovranno consentire alle città europee di lavorare insieme secondo una comune metodologia, ma nella filosofia place-based e in base al valore e gli asset specifici del proprio territorio, condividendo sì buone pratiche all’intero del territorio europeo, ma adattandole a contesti geografici, normativi, amministrativi e tecnici completamente differenti.

Infine il nuovo Urbact mirerà a valorizzare e mettere in rete le città con all’attivo progetti urbani integrati già inserite in strategie consolidate e ammesse a finanziamento (ovvero “cantierabili”) attraverso i nuovi POR. Ovviamente questa tipologia di call partirà a fine 2015 o nel 2016 anche a causa dei ritardi di avvio dei POR in taluni Stati Membri e non solo, quindi, in l’Italia.

Venendo ai Beneficiari delle risorse del programma il nuovo Urbact III apre a più tipologie di “soggetti giuridici”ricadenti nei territori dei 28 Stati membri e dei 2 paesi partner Norvegia e Svizzera e precisamente:

  • Città senza necessariamente limiti di dimensione demografica e geografica. A queste comunque ed in primo luogo resta il ruolo di capofila di possibili proposte
  • Enti di governo infra-municipali (es per l’Italia unione di comuni etc.),

Inoltre potranno partecipare come partner, anche in ragione del riordino amministrativo ma non con ruolo da capofila e purché soggetti pubblici, le seguenti:

- Agenzie di sviluppo locali;

- Autorità ed enti provinciali, regionali e nazionali

- Università e centri di ricerca

Per quanto riguarda le tipologie di progetti finanziabili che riflettono, inoltre, la più stretta sinergia con i nuovi fondi strutturali e di investimento a gestione decentrata ed i nuovi POR, Urbact III finanzierà TRE tipologie di reti prevedendo circa 9 call, una per ciascuna categoria, nell’ambito del settennio:

1. Reti tematiche transnazionali intese a rafforzare la capacità degli enti locali partendo cioè da una sfida comune attorno cui costruire, assieme ad altre città europee, piani di azione locale congiuntamente con gli stakeholder principali; Tale tipologia rientra nel classico network lanciato nei precedenti URBACT. Questo network mantiene il valore aggiunto e sperimentale dell’approccio Urbact; ovvero di costruzione dal basso di strategie specifiche che integrino politiche settoriali spesso tra loro conflittuali.

2. Reti per l’implementazione di strategie o piani d’azione. Si tratta di una nuova tipologia di progetti che premierà quelle città che hanno già strategie consolidate e che attraverso i POR 2014-2020 avranno finanziati progetti integrati di sostenibilità urbana anche ed in primis attraverso Agenda Urbana. Il Segretariato comunque prenderà in considerazione programmi di intervento rientranti ed in altre ambiti tematici della Eu che prevedono piano di azione specifici (si pensi ai PAES di cui al Patto dei Sindaci) ad uno stadio maturo di finanziamento degli interventi rientranti nell’agenda.

3. Reti per il trasferimento di buone pratiche. Si tratta di una nuova tipologia di collaborazione partita in via sperimentale con l’ultima call Urbact II ed in sostanza mirante a mettere a disposizione buone pratiche sviluppate da città che sono avanti in molte politiche ed a sperimentarle adattandole in contesti meno avanzati.

La prima call URBACT III 2014-2020 per Reti tematiche transnazionali è prevista per il primo trimestre 2015 e resterà aperta per circa 3 mesi.

A seguire, orientativamente a fine 2015 e forse 2016 e comunque in concomitanza con i pieno avvio dei nuovi POR2014-2020, verranno lanciate la call “reti implementazione” e “reti trasferimento”. In ogni caso sono previste nel settennio circa 9 call, tre per ciascuna tipologia di network.

INFORMAZIONI SUL BUDGET COMPLESSIVO E PER RETI E QUOTA CONFINANZIAMENTO EUROPEO

- Budget complessivo di Programma 2014-2020: 90 Milioni di euro.

- Budget previsto per rete tematica: 600.000 – 750.000 euro

- Risorse europee ovvero cofinanziamento comunitario (FESR)

- Città in regioni meno sviluppate o in transizione 85% FESR

- Città in regioni più sviluppate : 70% FESR

- Finanziamento addizionale per il supporto di esperti fino a 127.000 euro per rete tematica.

Equilibrio geografico della partnership

Il programma conferma la necessità di mantenere per ciascuna rete l’equilibrio geografico della partnership tra regioni sviluppate e regioni meno sviluppare.

Link al Programma URBACT III

Link al sito del MIT dedicato ad Urbact

Link a CITTALIA National dissemination Point di Urbact



[1] (*) ECT strand C consente una cooperazione tra tutte le regioni degli Stati Membri e di Programma senza vincoli di collocazione in specifiche macroaree geografiche (strand B) o in regioni prossime alle frontiere esterne alla EU (strand A).

Seminario “Conciliare lavoro e vita quotidiana: prospettive per la parità di genere in Abruzzo”

Il Comune di Pescara, attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità e lo Europe Direct, organizza un seminario dal titolo: Conciliare lavoro e vita quotidiana: prospettive per la parità di genere in Abruzzo, con l’intento di promuovere una riflessione sul contributo che le politiche di conciliazione possono sviluppare nella governance locale in termini di welfare e di sistema imprenditoriale, a partire dalla programmazione in Abruzzo e in altre Regioni italiane, in particolare Lombardia e Puglia.

Le politiche studiate per aiutare a gestire famiglia e lavoro possono diventare, infatti, un elemento chiave per l’occupazione sostenibile e per la ripresa indotta del reddito, riducendo il rischio di povertà. Esse coinvolgono l’intera società, non solo la famiglia. Una ridistribuzione dell’impegno all’interno della coppia influisce positivamente sulla sfera privata ma anche su quella pubblica, sulle organizzazioni, sul lavoro e sull’organizzazione dei tempi delle città.

Per questo motivo è importante diffondere e condividere le buone pratiche di politiche per la conciliazione come importante fattore di innovazione dei modelli sociali, economici e culturali.

Il seminario, che si svolgerà presso la Sala Tosti dell’Aurum il giorno 16 dicembre, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, si articolerà secondo il seguente programma:

 

ore 9.30Saluti e introduzione

Marinella  Sclocco – Assessore Pari Opportunità  Regione Abruzzo – Politiche di conciliazione in Abruzzo

Ore 10.00Esperienze di conciliazione in Italia

coordina: Roberto Mingardi – Giornalista RAI3 Abruzzo

Adele Bianco – Università Gabriele d’Annunzio – Conciliazione tra politiche e storia

Stefano Stabilini – Politecnico Milano – Tempi  delle città e politiche di conciliazione in Europa

Susanna  Molteni – Politecnico Milano – La pianificazione dei servizi  in Regione Lombardia

Alberto BazzucchiCRESA – Il mercato del lavoro femminile in Abruzzo

Tiziana Corti – Regione Puglia – Azioni a sostegno della parità e del benessere sociale in Puglia

Ore 11.30Interventi Programmati e Dibattito

Roberta Pellegrino –  Raffaella RadocciaMariangela VirnoWilma Plevano

Ore 12.30Conclusioni

Sandra Santavenere – Assessore  alle Pari Opportunità del Comune di Pescara

FORUM DELLE CITTA’ DELL’ADRIATICO E DELLO IONIO – XVI SESSIONE

La Città di Pescara ospiterà la XVI edizione del Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio.
Il 24 Ottobre u.s. il Consiglio Europeo ha ufficialmente approvato la strategia della Macroregione Adriatico Ionica.
Il Forum, espressione associativa creata allo scopo di costruire e sviluppare l’integrazione economica, sociale e culturale tra le collettività locali costiere che insistono sui due mari, ha molto lavorato per il processo di integrazione europea e per favorire il suo allargamento.
L’evento avrà luogo il 12 e 13 dicembre 2014, a Pescara, nella prestigiosa sede dell’AURUM, simbolo autentico del patrimonio culturale del nostro territorio e vedrà la partecipazione di tutte le Città aderenti al Forum e di Rappresentanti delle Istituzioni locali, nazionali ed europee.

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Regione Abruzzo – Progetto speciale Sovvenzione Globale – Avviso Pubblico per la selezione di giovani professionisti destinatari di borse lavoro

La finalità generale dell’avviso si concretizza in due azioni specifiche:
1- Promozione e selezione presso le Imprese Locali di progetti di Innovazione organizzativa o manageriale nonché attività di consulenza e supporto ai destinatari delle borse lavoro;
2- Erogazione di borse lavoro a giovani professionisti residenti in Abruzzo per la realizzazione presso le Imprese Locali dei predetti progetti di Innovazione organizzativa o manageriale.
La scadenza invio domanda di candidatura: ore 13 del 15/12.
Per ulteriori informazioni e modulistica visitate il sito internet:

http://www.piuricercaeinnovazione.it/borse-lavoro-semi-dinnovazione