Monthly Archives: marzo 2016

Forum europeo sulla migrazione

Bruxelles, 6-7 aprile 2016

La piattaforma europea di dibattito sul tema dei flussi migratori. Per partecipare è necessario registrarsi, c’è tempo fino all’11 gennaio. Scopri come fare nel nostro articolo!

 

Il Forum europeo sulla migrazione si terrà il 6 e 7 aprile 2016 a Bruxelles. È il secondo di una serie di incontri incentrati sul tema della migrazione proposti dalla Commissione europea e dal Comitato economico e sociale. È, senza dubbio, una piattaforma di dialogo tra società civile e istituzioni europee per discutere su questioni riguardanti la migrazione, l’asilo e l’integrazione, mirato a rinforzare il coordinamento e la cooperazione tra i principali attori in questo campo. Questi incontri sono preziosi anche per le istituzioni europee che avranno l’opportunità di ascoltare direttamente le persone che si occupano tutti i giorni sul campo di gestire il fenomeno dei flussi migratori. Durante la manifestazione, i partecipanti avranno la possibilità di intervenire e prendere parte attivamente ai lavori.

Per inscriversi bisogna compilare il form e inviarlo a questo indirizzo email (eu-migration-forum@eesc.europa.eu) entro l’11 gennaio 2016 insieme ad una copia del certificato che attesti la registrazione dell’organizzazione.

http://ec.europa.eu/italy/events/2016/20160406-forum-migrazione_it.htm

Globe, orientamento alle carriere internazionali

Pavia, 5 aprile 2016, ore 15.30

Presso l’Università degli Studi di Pavia avrà luogo un evento sulle carriere internazionali con focus sulle Istituzioni europee. Globe è un appuntamento ricorrente in molte università italiane, organizzato dall’ISPI.

Attraverso le testimonianze con docenti, esperti di cooperazione internazionale, diplomatici, personale delle ONG e rappresentanti delle principali Organizzazioni Internazionali fornisce a universitari, neolaureati e giovani professionisti la possibilità di ottenere preziose indicazioni su come orientarsi per intraprendere una carriera internazionale.
Per partecipare è necessario iscriversi.

 

http://ec.europa.eu/italy/events/2016/20160405pavia_globe_ispi_it.htm

Guida alle strategie macro-regionali dell’Unione europea

http://europa.formez.it/content/guida-strategie-macro-regionali-dellunione-europea

 

La guida mira ad illustrare le strategie macro-regionali dell’Unione europea, uno degli strumenti di attuazione della cooperazione territoriale, il cui avvio, su richiesta del Consiglio europeo, è stato proposto dalla Commissione europea tramite la Direzione Generale per la Politica regionale.

Le Strategie macro-regionali dell’Unione europea consentono un tipo di cooperazione, fondata sull’idea che le sfide comuni a più regioni specifiche, siano esse di natura ambientale, economica o di sicurezza, possano essere affrontate con successo solo attraverso uno sforzo collettivo ed una pianificazione congiunta in grado di impiegare i fondi disponibili nella maniera più efficace.

 

Nella prima parte della pubblicazione vengono illustrate le 4 strategie regionali dell’Unione europea:

  • la strategia europea per la Regione del mar Baltico (EUSBSR);
  • la strategia europea per la Regione del Danubio (EUSDR);
  • la strategia europea per la Regione Alpina (EUSALP);
  • la strategia europea per la Regione del mare Adriatico e del mar Ionio (EUSAIR).

 

Segue poi una breve descrizione dei principali strumenti finanziari dell’Unione europea, che possono essere utilizzati per l’attuazione degli obiettivi delle strategie. Infatti, una delle caratteristiche delle Strategie macroregionali, è l’assenza di finanziamenti dedicati.

Agenzia delle Entrate : Cessione a titolo gratuito di apparecchiature informatiche

L’Agenzia delle Entrate intende cedere apparecchiature informatiche di diverse tipologie (PC, PC portatili, Server), non più utilizzabili per le attività dell’Agenzia. Appurato che le apparecchiature potrebbero risultare ancora idonee per altri enti, l’Agenzia delle Entrate effettuerà la cessione delle stesse a titolo gratuito agli enti che ne faranno richiesta.

La richiesta di partecipazione potrà essere inviata esclusivamente tramite un messaggio di Posta Elettronica Certificata (PEC) alla casella cessionigratuite@pec.agenziaentrate.it entro le ore 12.00 del giorno 13/05/2016.

Tutti gli istituti scolastici statali e paritari, le pubbliche amministrazioni, gli enti e organismi non-profit (anche privati) possono partecipare alla procedura.

Per ulteriori informazioni:

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Amministrazione+trasparente/Bandi+di+gara+e+contratti/Avvisi+e+bandi+di+gara/Procedure+telematiche+per+la+dismissione+di+apparecchiature+informatiche/Procedure+aperte/Cessione+app+info+Agenzia+Entrate/Bando+cessione+gratuita+app+informatiche/AGE.AGEDC001.REGISTRO+UFFICIALE.0029043.23-02-2016-U.pdf

Tessera professionale europea – EPC

La tessera professionale europea (European Professional Card, EPC) è una procedura elettronica che puoi utilizzare per ottenere il riconoscimento delle qualifiche professionali all’estero, in un altro paese dell’UE. È più facile e più rapida da gestire rispetto alle tradizionali procedure di riconoscimento, ed è anche più trasparente: puoi seguire l’andamento della tua domanda online e riutilizzare i documenti già caricati per presentare nuove domande in altri paesi.

Attualmente puoi usare la procedura per ottenere la tessera professionale europea solo se sei:

  • un infermiere responsabile dell’assistenza generale
  • un farmacista
  • un fisioterapista
  • una guida alpina
  • un agente immobiliare.

Gli altri professionisti dovranno ricorrere alle procedure standard per il riconoscimento delle qualifiche professionali. In futuro, la procedura potrebbe essere estesa ad altre professioni.

Puoi utilizzare la procedura per il la tessera professionale europea se:

  • intendi esercitare la tua professione in un altro stato dell’UE su base temporanea oppure occasionalmente (mobilità temporanea) OPPURE
  • desideri stabilirti in un altro paese dell’UE per esercitare la tua professione in modo permanente (stabilimento).

La tessera professionale europea non è una tessera vera e propria. È la prova elettronica del fatto che hai superato i controlli amministrativi e ottenuto il riconoscimento delle tue qualifiche professionali nel paese in cui intendi lavorare (paese ospitante), o che rispondi alle condizioni necessarie per prestare temporaneamente i tuoi servizi in tale paese.

Quando una domanda è stata approvata, puoi creare il certificato della tessera professionale europea in formato PDF, comprendente anche un numero di riferimento che il tuo futuro datore di lavoro potrà utilizzare per verificare online la validità della tessera.

Se intendi trasferirti nel paese a lungo termine (stabilimento), è possibile che tu debba iscriverti a un ordine professionale o sottoporti a controlli supplementari prima di iniziare a lavorare. Per saperne di più sul tuo caso, contatta le autorità nazionali English .

Vantaggi della tessera professionale europea

  • Le autorità del tuo paese di origine ti aiuteranno a presentare la domanda e a controllare che sia corretta e completa. Dovranno inoltre certificare l’autenticità e la validità dei tuoi documenti.
  • Se in futuro vorrai presentare una domanda per trasferirti a lungo termine in un altro paese dell’UE o fornirvi servizi a titolo temporaneo, il tuo fascicolo sarà già inserito nel sistema e non sarà necessario caricare di nuovo tutti i documenti. Così risparmierai tempo per le domande successive.
  • Se le autorità del paese ospitante incaricate di esaminare la tua domanda non adottano una decisione definitiva entro il termine stabilito, il riconoscimento avviene automaticamente e potrai creare un certificato della tessera professionale europea.

Procedura e termini

In quale situazione ti trovi?

Mobilità temporanea: voglio prestare i miei servizi all’estero su base temporanea e occasionale

Stabilimento: vuoi stabilirti in un altro paese dell’UE per esercitare la tua professione in modo permanente

Se le autorità del paese ospitante non adottano una decisione entro i termini previsti, le tue qualifiche sono riconosciute tacitamente e puoi creare il certificato della tessera professionale europea dal tuo account online.

Se le autorità respingono la domanda, sono tenute a indicarne le ragioni e le modalità per presentare ricorso.

Validità della tessera professionale europea

La tessera è valida:

  • a tempo indeterminato in caso di trasferimento a lungo termine (stabilimento)
  • 18 mesi nella maggior parte dei casi in cui intendi fornire servizi temporaneamente, oppure 12 mesi per le professioni che hanno un impatto sulla salute o sicurezza pubblica.

Come richiedere la tessera professionale europea

Per richiedere una tessera professionale europea, occorre innanzi tutto connettersi a ECAS English , il servizio di autenticazione della Commissione europea. Dovrai creare un nome utente e una password, se non li hai già.

Poi dovrai completare il tuo profilo con i tuoi dati personali e i recapiti: basteranno pochi minuti.

Una volta completato il profilo, puoi creare una domanda, caricare le scansioni dei documenti necessari e trasmetterli all’autorità del paese ospitante.

Ogni documento giustificativo deve essere scansionato e poi caricato singolarmente.

Puoi aggiornare i recapiti del tuo profilo (e-mail, numero di telefono) in qualsiasi momento. Dopo aver presentato la prima domanda non è più possibile aggiornare direttamente i dati personali (numero del documento d’identità o del passaporto, cognome e cittadinanza – queste informazioni compariranno sul certificato), ma occorre richiederne un aggiornamento all’autorità che tratta il fascicolo.

Per ogni domanda, sia le autorità del paese di origine che quelle del paese ospitante possono applicare tariffe per esaminare il fascicolo. In tal caso, riceverai una fattura distinta da ciascuna autorità.

Le autorità possono anche chiederti di fornire copie certificate conformi dei documenti, se non riescono a verificare la validità dei tuoi documenti.

I tuoi datori di lavoro possono verificare la validità della tessera

I tuoi datori di lavoro, le organizzazioni professionali o altri soggetti interessati possono verificare online la validità della tessera utilizzando il numero di riferimento che figura sul tuo certificato.

Per effettuare la verifica, avranno anche bisogno dei dati di identificazione personale (numero del passaporto o del documento d’identità) trasmessi quando hai presentato la domanda.

Per ulteriori informazioni :

http://europa.eu/youreurope/citizens/work/professional-qualifications/european-professional-card/index_it.htm

 

Le tappe della roadmap Ue per salvare Schengen Commissione punta a ritorno a normalità entro dicembre

BRUXELLES, 4 MAR – La Commissione europea punta a tornare alla normalità nel funzionamento dell’area Schengen senza controlli alle frontiere interne entro il prossimo dicembre “se le condizioni generali lo permettono”. E’ indicato nella ‘roadmap’ che il Commissario agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, ha presentato ufficialmente oggi. Nel capitolo dedicato ai “costi senza Schengen” è citato uno studio della fondazione Bertelsmann che stima tra 500 e 1.400 mld di euro la perdita di performance economica per l’intera Ue in un periodo di 10 anni. La Commissio0ne valuta “tra 5 e 18″ i costi annuali aggiuntivi generati dal ripristino delle frontiere interne.

La ‘roadmap’ prevede 10 date chiave: – 4 MARZO (e successivamente ogni mese): rapporto della Grecia sui progressi nella messa in atto delle azioni identificate dalla Commissione per il ritorno al pieno rispetto del Codice Schengen.

- entro il 12 MARZO: la Grecia presenta il piano di azione e le richieste specifiche di assistenza per mettere in atto le raccomandazioni del Consiglio.

- 16 MARZO: la Commissione presenta la Comunicazione sulla riforma del Regolamento di Dublino, “basata sull’obiettivo della solidarietà e dell’equa ripartizione del carico tra gli Stati membri”, e il ‘Primo Rapporto su Ricollocazioni e Resettlement’.

- entro il 22 MARZO: Frontex lancia la nuova richiesta di contributi degli Stati membri per un ulteriore spiegamento di team di Guardie di frontiera europee a sostegno della Grecia.

- entro il 1 APRILE: gli Stati membri rispondo alla richiesta di Frontex, fornendo risorse umane e materiale tecnico.

- 11-17 APRILE: valutazione del funzionamento delle frontiere aeree, marittime e terrestri in Grecia.

- entro il 12 APRILE: la Commissione presenta la valutazione sull’adeguatezza del piano di azione della Grecia.

- 16 APRILE: ‘Secondo Rapporto su Ricollocazioni e Resettlement’ della Commissione. – entro il 12 MAGGIO: rapporto della Grecia sull’attuazione delle raccomandazioni del Consiglio, nello stesso giorno “se restano serie mancanze nel controllo della frontiera esterna, la Commissione presenterà una proposta in base all’art. 26.2 del codice della frontiere Schengen” che permette di prolungare i controlli alle frontiere interne di altri paesi.

- 13 MAGGIO: il Consiglio adotta la proposta della Commissione “per un approccio coerente della’Unione ai controlli temporanei della frontiere interne”.

- 16 MAGGIO: ‘Terzo rapporto su Ricollocazioni e Resettlement’ della Commissione.

- entro GIUGNO 2016: Consiglio e Parlamento raggiungono l’accordo politico sulle Guardie di frontiera e Guardacoste europei e “adottano gli atti legislativi”; nello stesso mese la Commissione presenta la valutazione del possibile ritorno della Grecia al pieno funzionamento di Schengen, compreso il rientro nei cosiddetti ‘trasferimenti di Dublino’ sospeso da anni.

- entro AGOSTO 2016: Guardie di frontiera e guardacoste europei operativi.

- entro SETTEMBRE 2016: primo test di vulnerabilità del copro di Guardie di Frontiera e Guardacoste europeo.

- entro DICEMBRE 2016: “se la situazione generale lo permette” è l’obiettivo per “mettere fine alle misure eccezionali di salvaguardia” di Schengen col ritorno alla normalità. (ANSA).

Migranti: Costa (Pd), senza Schengen l’Europa implode

BRUXELLES – “Sospendere Schengen significherebbe far implodere l’Unione Europea, distruggendo di colpo le speranze di noi europei e di tutti i popoli che vedono nell’Europa un orizzonte di nuova civiltà contro la barbarie di guerra e terrorismo”. E’ la dichiarazione dell’europarlamentare Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo. “Non è certo con la sospensione di Schengen – aggiunge Costa- che si risponde alla crisi umanitaria e alla crisi della Ue”.

 

“Dobbiamo rafforzare il messaggio – prosegue Costa – che l’Europa non è un insieme di trattati-zavorra dei quali liberarsi per qualche tempo. Viceversa, Europa sono i nostri giovani che si incontrano per studiare, fare impresa e innovare. Europa è la solidarietà che si mostra anche nei luoghi più inconsueti, dai teatri, agli stadi, alle piazze per gridare forte che non possiamo distogliere lo sguardo da chi muore in cerca di speranza. Se scioperassero tutti gli immigrati si fermerebbero fabbriche e famiglie. Questa – conclude – deve essere la voce dell’Europa senza frontiere”.

Pressing Comitato regioni Ue per adozione Agenda urbana

RUXELLES – Andare avanti spediti con l’adozione dell’Agenda urbana europea (Aue) per migliorare la qualità della vita nelle città europee. La spinta arriva dalla commissione per la Politica di coesione territoriale e i trasporti (COTER) del Comitato delle Regioni (Cdr), che prova a dare un’accelerata al processo adottando la bozza di opinione sui “passi concreti per l’implementazione dell’Agenda urbana Ue”.

 

L’Aue punta a stimolare la crescita, la vivibilità, l’innovazione e la partecipazione nelle città europee. Questo comporta un miglioramento della normativa esistente, un aumento dell’accesso ai fondi comunitari e il rafforzamento della cooperazione orizzontale fra enti. Una prima serie di azioni e impegni che dovranno prendere i governi nazionali è già stata identificata col “Patto di Amsterdam”, che verrà adottato dai ministri Ue per lo sviluppo urbano il 30 maggio. La bozza di opinione adottata dalla COTER punta ad accelerare il processo identificando i prossimi passi concreti da compiere nell’implementazione dell’Aue e coordinare le iniziative correlate alle città.

 

L’Agenda urbana “deve svilupparsi dal basso, nel pieno rispetto della sussidiarietà e delle diversità dei territori” spiega il Presidente del Consiglio Regionale della Regione Lombardia e presidente della COTER, Raffaele Cattaneo. ”Serve dunque il coinvolgimento degli enti elettivi locali e regionali nel processo decisionale, nella definizione dei programmi operativi e nell’attuazione e valutazione della politica di coesione – continua Cattaneo -. Al contempo, dobbiamo evitare il rischio di una contrapposizione tra città e aree rurali o tra città e regioni, tutta giocata intorno al tentativo di spostare fondi e governance da un livello all’altro. Abbiamo quindi bisogno di un approccio che integri zone urbane e regioni, sarebbe infatti inimmaginabile un’agenda urbana separata dal contesto istituzionale regionale nel quale le aree metropolitane si sviluppano”.

 

“Infine – conclude il presidente della COTER – dobbiamo trovare gli strumenti più adatti per raggiungere gli obiettivi dell’agenda senza eccedere nel coordinare queste politiche da Bruxelles”.

Migranti: Schulz, Ankara chiede altre tre miliardi di euro

BRUXELLES – Riflettori puntati sul summit straordinario Ue-Turchia in programma oggi a Bruxelles. Un appuntamento dal quale si attendono passi in avanti concreti nella definizione di una strategia comune per la gestione dell’emergenza migranti e, in particolare, un rinnovato impegno di Ankara per contenere se non bloccare i flussi di profughi che, attraverso il suo territorio, stanno raggiungendo la Grecia e lungo la rotta balcanica i Paesi del Nord Europa.

 

Migranti: Schulz, Turchia chiede altre tre mld di euro - La Turchia chiede alla Ue altri tre miliardi di euro per gestire la crisi dei migranti. Lo ha riferito il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz in un incontro stampa in margine al summit Ue-Turchia. Il finanziamento supplementare a favore della Turchia dovrebbe essere versato nel 2018, ha precisato Schulz sottolineando che nel caso del primo fondo il Parlamento europeo ha “accelerato le procedure, ma sono stati gli stati membri a rallentare”.

 

Fonti Ue, proposta turca è seria - La proposta presentata oggi dal premier turco Ahmet Davutoglu per risolvere la crisi dei migranti è “seria, e tutti i leader dei 28 riconoscono che deve essere valutata altrettanto seriamente”. Così fonti Ue mentre sono in corso le discussioni tra i capi di stato e di governo europei, in attesa di trovare “una posizione comune” che “ancora non c’è”. “La proposta turca è molto ricca e va molto al di là di quella discussa giovedì scorso ad Ankara” tra il presidente Ue Donald Tusk e lo stesso Davutoglu, hanno riferito le fonti, spiegando che per questo “alcuni leader devono consultare i propri parlamenti prima di poter firmare” un accordo, mentre altri hanno “dubbi più sostanziali in quanto vogliono capire meglio le implicazioni” di queste proposte nonché “gli aspetti legali”. La cena con il premier turco, prevista per le 19, dovrebbe quindi ritardare. E, vista la situazione, “non è escluso” che una decisione formale vera e propria slitti al vertice previsto la prossima settimana il 17 e 18 marzo.

 

Vertice cambia programma, anche cena con premier turco - Il premier turco Ahmet Davutoglu nel pranzo informale con i leader europei sta esponendo “nuove idee” che “vanno al di là” di quanto concordato nell’incontro di giovedì scorso con il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Lo indicano fonti del Consiglio europeo specificando che questo comporta un “cambio di programma” del vertice straordinario. Dopo il pranzo con il collega turco, i 28 si riuniranno per valutare le novità, successivamente si terrà una “cena” dei 28 di nuovo con Davutoglu.

 

Ft, Turchia alza posta all’ultimo minuto - All’ultimo minuto la Turchia ha avanzato richieste politiche e di ulteriori finanziamenti, oltre ai tre miliardi già previsti, che minacciano di far deragliare l’accordo Ue-Turchia per ridurre il flusso dei migranti verso l’Europa. Lo anticipa il Financial Times, mentre i lavori del vertice sono appena iniziati. Oltre ad un aumento di fondi, Ankara chiede un accesso più veloce ai visti Schengen per i cittadini turchi ed un processo accelerato per la sua richiesta di adesione.

 

Cancelliere Austria, chiuderemo tutte le rotte - Sono favorevole a dire parole chiare: chiuderemo tutte le rotte, anche quella Balcanica”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Werner Faymann, al suo arrivo a Bruxelles per il vertice Ue-Turchia sui migranti. “I trafficanti non devono avere alcuna opportunità”, ha aggiunto Faymann, per molti è stato finora troppo semplice “lasciar passare le persone”. Vienna resta ferma contro la politica del lasciar passare: “Più chiaramente saremo contro, tanto meglio”, ha ribadito il cancelliere. Gli accordi con la Turchia sono una buona cosa, ma “se reggeranno lo si vedrà in futuro”.

 

Orban, no ai reinsediamenti da Turchia - ”Non ci possono essere discussioni su reinsediamenti diretti dalla Turchia all’Europa, sicuramente non in Ungheria, perché non c’è possibilità che il governo ungherese faccia alcun tipo di concessione”, così il premier ungherese Viktor Orban arrivando al vertice europeo. “Consideriamo che il reinsediamento in Europa sia un errore – dice Orban – se prendiamo i migranti direttamente da Grecia o Turchia è un invito alle danze. Si getta benzina sul fuoco. Poi ne verranno anche di più”.

 

Migranti: Renzi regala a leader Ue dvd film ‘Fuocoammare’ - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha regalato a ogni leader Ue un dvd del film ‘Fuocoammare’, la pellicola diretta da Francesco Rosi, vincitrice dell’Orso d’Oro di Berlino. Lo ha reso noto il portavoce del premier, Filippo Sensi, pubblicando su twitter una foto del dvd accanto a dei biglietti intestati del premier con dedica, in italiano, ‘Cara Angela’, ‘Caro Donald’, ‘Caro Jean Claude’.

 

Merkel, è uno dei vertici più importanti - ”Oggi abbiamo uno dei più importanti consigli in Europa, nel quale speriamo di compiere passi in avanti”. Lo ha detto a Bruxelles Angela Merkel, arrivando all’incontro dei capi di Stato e di governo europei con la Turchia. La cancelliera ha rimarcato l’importanza “dell’agenda Ue-Turchia nel venire a capo del problema dei profughi”. Merkel ha sottolineato tre obiettivi dell’agenda: miglioramento della situazione dei profughi nelle vicinanze delle loro patrie, riduzione del numero dei migranti per tutti i Paesi europei, compresa la Grecia, la tutela dei confini esterni dell’Ue per salvaguardare Schengen.

 

Tsipras, tutti devono attuare decisioni comuni - ”Tutti devono attuare le decisioni comuni” perché “uno dei principi fondatori dell’Europa è condividere responsabilità, oneri e solidarietà, e io auspico che questi principi e regole valgano per tutti”. Così il premier greco Alexis Tsipras al suo arrivo al vertice Ue-Turchia sui migranti. Negli ultimi due vertici “c’erano accordi che non sono stati attuati da tutti” e “se gli accordi non si attuano allora non c’è accordo del tutto”, ha avvertito Tsipras, auspicando “risultati sostanziali” dal vertice “per attuare il Piano d’azione con la Turchia, far diminuire in modo stanziale i flussi e distruggere la rete dei trafficanti”. Inoltre “è necessario accelerare il processo dei ricollocamenti in modo sostanziale e far sì che sia credibile”, perché si tratta di un “problema comune, non di un solo Paese”, per cui “dobbiamo trovare una soluzione europea collettiva”.

 

Cameron, su asilo opt out solido come roccia - Su questo la Gran Bretagna “ha un opt out solido come la roccia”, così il premier britannico David Cameron arrivando al vertice Ue-Turchia risponde a chi gli chiede di un nuovo sistema europeo di asilo. “Abbiamo il nostro approccio sull’asilo e sulle frontiere. Manteniamo le nostre frontiere e il nostro modo di fare le cose”, aggiunge Cameron.

 

Rutte, moderatamente ottimista su passi avanti - ”Congiuntamente stiamo arrivando a un approccio comune con la Turchia. Sono moderatamente ottimista che oggi riusciremo a fare dei passi”. Così il premier olandese Mark Rutte arrivando al summit Ue-Turchia. “Dovremo parlare di come possiamo chiudere la rotta dei Balcani occidentali passo dopo passo”, spiega Rutte, aggiungendo: quando “lo zero” migranti dalla Turchia sarà a portata, “dovremo portare sollievo” al Paese “e questo significa che si dovrà essere disposti a prendere persone dalla Turchia. Numeri più bassi di quelli che vediamo arrivare in modo irregolare, ma abbiamo bisogno di avere in vista il flusso zero”.

 

Lussemburgo, serve politica Ue, stop dumping tra i 28 - Stop al “dumping anti-immigrazione” che i 28 Paesi Ue si fanno tra di loro per scaricare i migranti sul vicino, sì a una “soluzione comune” con regole uguali per tutti sull’assistenza a cui i rifugiati hanno diritto. E’ la richiesta del premier lussemburghese Xavier Bettel al suo arrivo al vertice Ue-Turchia sulla crisi dei migranti. “Ognuno oggi decide in modo diverso, sono mesi che chiedo una soluzione a 28 su diritto al lavoro, raggruppamenti familiari, aiuti” ma invece, ha attaccato Bettel, “ho l’impressione che oggi si faccia un dumping anti-immigrazione” in modo da essere “ancora più sicuri” che chi chiede asilo “vada dal suo vicino”. E’ inoltre “importante avere una soluzione Ue al problema dei minori non accompagnati” che finora è stata “gestita in modo diverso nei nostri Paesi”, ha aggiunto il premier del Lussemburgo.

 

Rajoy,porre fine chiusure Austria-Macedonia-Croazia - “Dobbiamo fare uno sforzo per porre fine con questa strana, per non qualificarla altrimenti, situazione che si è prodotta in Europa, con l’Austria che ha chiuso le sue frontiere, e poi anche Macedonia e Croazia, e sta creando una situazione gravissime in Grecia, creando problemi umanitari, con conseguenze molto difficili da prevedere”, così il premier spagnolo Mariano Rajoy arrivando al summit. “Aiutiamo la Turchia – aggiunge Rajoy – ma in cambio chiediamo che riprendano i profughi che arrivano da lì”.

 

Belgio, unica soluzione chiusura ermetica frontiere - “L’unica soluzione per proteggere Schengen e il progetto europeo è la chiusura ermetica delle frontiere esterne Ue ai flussi irregolari e non controllati di migranti”. Così il premier del Belgio Charles Michel al suo arrivo al vertice Ue-Turchia, chiedendo “controlli ottimali che finora non ci sono stati”. “Non dobbiamo essere ingenui nei confronti della Turchia”, ha aggiunto, “dobbiamo difendere gli interessi europei con franchezza e senza tabù”. “Dobbiamo fermare puramente e semplicemente i flussi irregolari immediatamente” e su questo “non ci sono dubbi e su questo oggi mi aspetto un segnale chiaro”, ha concluso Michel.