Monthly Archives: novembre 2016

Relazione della Commissione:”Progressi della garanzia per i giovani e dell’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile”

Il 4 Ottobre 2016 la Commissione europea ha adottato una Comunicazione che illustra i principali risultati della Garanzia per i Giovani e dell’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile dal loro avvio nel 2013 ad oggi e trae insegnamenti su come migliorare gli sforzi nazionali e dell’Ue nello sviluppo di iniziative di Garanzia per i Giovani.

Nel discorso sullo Stato dell’Unione del 14 Settembre 2016 il Presidente della Commissione europea Juncker ha sottolineato l’impegno a continuare ‘ad attuare la Garanzia per i Giovani in tutta Europa, migliorando le competenze dei cittadini europei e offrendo sostegno alle Regioni e ai giovani più bisognosi’.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente Ue Responsabile per l’Euro e il Dialogo Sociale, ha dichiarato:”La Garanzia per i Giovani è oggi una realtà in Europa e il sostegno economico fornito dall’Unione europea sarà fondamentale per continuare ad aiutare gli Stati membri a favorire l’inserimento dei ragazzi/e nel mercato del lavoro, o il loro ritorno agli studi…i giovani sono il nostro futuro ed è nostra responsabilità condivisa offrire a tutti loro una possibilità di affermarsi sul mercato del lavoro”.

Nb :P er visionare il testo integrale consultare il link sottostante.

Link:

https://ec.europa.eu/italy/news/20161004_garanzia_giovani_it

Fonte:

Commissione europea – Rappresentanza in Itaia.

Via libera a otto nuove iniziative dello strumento di partenariato dell’Unione europea

La Commissione europea ha approvato otto nuovi progetti nel quadro dello strumento di partenariato per un totale di oltre 32 milioni di EUR al fine di rafforzare la cooperazione con i paesi partner in settori prioritari.

I progetti sosterranno gli obiettivi strategici dell’Unione europea nelle relazioni esterne mediante partenariati più forti a livello mondiale con i paesi terzi e riguarderanno questioni fondamentali quali i cambiamenti climatici, la sostenibilità, l’agenda digitale internazionale e l’aviazione civile.

Il nuovo pacchetto comprende anche un ambizioso programma che rientra nella dimensione esterna della strategia UE per il mercato unico digitale (8 milioni di EUR) e attraverso il quale l’UE intende rafforzare la cooperazione con i partner principali in ambiti quali la protezione dei dati personali, la fiducia e la sicurezza nel ciberspazio, l’accesso transfrontaliero al materiale probatorio elettronico e la normazione delle TIC. L’UE promuoverà una dimensione più ecologica delle economie, prassi ambientali sostenibili e la lotta contro i cambiamenti climatici. Per realizzare questi obiettivi avvierà una serie di azioni volte a: ridurre le emissioni di particolato carbonioso nell’Artico (1,5 milioni di EUR); aiutare i paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (3 milioni di EUR) a diversificare le loro economie, riducendone la dipendenza, spesso quasi esclusiva, dall’estrazione di idrocarburi; migliorare le tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (1 milione di EUR) in Cina al fine di ridurre le emissioni di CO2 delle centrali elettriche a carbone. Queste azioni contribuiranno ad attuare il primo accordo universale giuridicamente vincolante sul clima, firmato a Parigi nel dicembre 2015 e entrato in vigore il 4 novembre 2016 in seguito alla recente ratifica da parte dell’Unione europea.

Lo strumento di partenariato favorirà inoltre la cooperazione tra l’Unione europea e la Cina attraverso nuove iniziative intese a promuovere politiche e leggi ambientali più attente all’ecologia (3 milioni di EUR) sulla base delle buone pratiche dell’UE e a combattere i traffici illegali di specie selvatiche.

Cercando di promuovere le norme europee sull’aviazione e di ridurre l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente e sui cambiamenti climatici, lo strumento continuerà a incoraggiare i partenariati politici, economici e ambientali nel settore dell’aviazione civile. Sulla base della cooperazione in atto con la Cina e l’India, rispettivamente dal 2014 e dal 2015, lo strumento di partenariato amplierà ora il proprio campo d’azione all’America latina (7 milioni di EUR) e al Sud-Est asiatico (7,5 milioni di EUR).

Infine, 1,2 milioni di EUR saranno destinati a rafforzare il dialogo politico con i partner strategici dell’UE, ma anche con altri paesi, su una vasta gamma di settori, tra cui la governance democratica, la tutela dei consumatori, i cambiamenti climatici, la protezione ambientale, la crescita economica e la sostenibilità. Ciò rafforzerà la nostra capacità di definire e attuare approcci e risposte comuni alle sfide globali.

Info: http://ec.europa.eu/dgs/fpi/key-documents/index_en.htm

FESTIVAL NAZIONALE DELLA COMUNICAZIONE – Pescara 10-11 novembre 2016

Europe Direct Pescara partner del FESTIVAL NAZIONALE DELLA COMUNICAZIONE, in programma a Pescara nelle giornate del 10 e 11 novembre.
Si tratta di due giornate di dibattiti e approfondimenti finalizzati a mettere in cantiere interessanti progetti sulle strategie e sulle innovazioni nel campo della comunicazione e delle nuove tecnologie . Si parlerà anche di SMART CITY, BANDA LARGA, INNOVAZIONE NELLA P.A. E UTILIZZO DEI SOCIAL PER COMUNICARE CON I CITTADINI , in tale occasione verranno affrontati i principali contenuti della Strategia europea 2020 che si prefigge il conseguimento della crescita di un’economia intelligente, sostenibile ed inclusiva, concetti declinati dalla Commissione europea attraverso la messa in campo di iniziative quali l’Agenda Europea del digitale.

Bando nazionale, rivolto alle organizzazioni del terzo settore e al mondo della scuola – Prima Infanzia 0-6 anni

Il Bando nazionale, rivolto alle organizzazioni del terzo settore e al mondo della scuola, si propone di ampliare e potenziare i servizi educativi e di cura dei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, con un focus specifico rivolto ai bambini, alle famiglie vulnerabili e/o che vivono in contesti territoriali disagiati.

Il Bando intende migliorare la qualità, l’accesso, la fruibilità, l’integrazione e l’innovazione dei servizi esistenti e rafforzare l’acquisizione di competenze fondamentali per il benessere dei bambini e delle loro famiglie.

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente on line, tramite la sezione “Presentazione Progetti” (attiva dal 7 novembre), in due fasi: la prima fase prevede la presentazione delle idee progettuali entro le ore 13:00 di lunedì 16 gennaio 2017; nella seconda fase, invece, si prevede lo sviluppo in progetti esecutivi delle idee progettuali selezionate, entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’esito della prima fase.

Il Bando mette a disposizione complessivamente fino a un massimo di 69 milioni di euro, in funzione della qualità progettuale delle proposte ricevute.

Scarica il Bando Prima Infanzia
Scarica la tabella di ripartizione delle risorse su base regionale (Allegato 1)

Modulo 1
Modulo 2 – Scheda dati Prima Infanzia

 

Bando nazionale, rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore e al mondo della scuola – Adolescenza 11-17 anni

Il Bando nazionale, rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore e al mondo della scuola, si propone di promuovere e stimolare la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici di adolescenti nella fascia di età compresa tra 11 e 17 anni.

Attraverso la combinazione di attività scolastiche, attività extra-scolastiche e tempo libero dovranno essere sperimentate soluzioni innovative e integrate, volte a prevenire e a contrastare la dispersione e l’abbandono scolastici, nonché ad arricchire di contenuti e di esperienze i processi di apprendimento, a sviluppare e rafforzare competenze sociali, relazionali, sportive, artistico-ricreative, scientifico-tecnologiche, economiche e di cittadinanza attiva, e a contrastare lo sviluppo di dipendenze e del fenomeno del bullismo.

Le proposte progettuali dovranno, da un lato, promuovere percorsi formativi individualizzati, complementari a quelli tradizionali, dall’altro coinvolgere anche i gruppi classe di riferimento e prevedere azioni congiunte “dentro e fuori la scuola”, che affianchino all’attività ordinaria delle istituzioni scolastiche l’azione dell’insieme di soggetti che, a vario titolo, si occupano dei minori, a partire dalle famiglie, favorendo il riavvicinamento dei giovani che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente on line, tramite la sezione “Presentazione progetti” (attiva dal 7 novembre), in due fasi: nella prima fase è previsto l’invio delle idee progettuali entro le ore 13:00 di mercoledì 8 febbraio; la seconda fase prevede, invece, lo sviluppo in progetti esecutivi delle idee progettuali selezionate, entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’esito della prima fase.

Il Bando mette a disposizione complessivamente fino a un massimo di 46 milioni di euro, in funzione della qualità progettuale delle proposte ricevute.

Scarica il Bando Adolescenza
Scarica la tabella di ripartizione delle risorse su base regionale (Allegato 1)

Aiuti per imprese di pesca dei compartimenti di Ortona e Pescara

Di cosa si tratta - La Regione Abruzzo ha pubblicato un avviso per la concessione di contributi in regime “de minimis” in favore di imprese di pesca che esercitano la pesca alle vongole, nei compartimenti marittimi di Ortona e Pescara.

La dotazione finanziaria è di 252.000 euro per il compartimento di Ortona e 219.000 euro per il compartimento di Pescara, tali somme verranno ripartite in maniera paritaria per ogni impresa ammessa a contributo.

Destinatari - Hanno diritto alle sovvenzioni esclusivamente le imprese di pesca, armatrici di unità abilitate alla pesca dei molluschi bivalvi, che operano nei compartimenti marittimi sopra indicati. L’elenco dettagliato dei requisiti necessari per presentare domanda di contributo, è riportato all’art., 1 dell’avviso.

Modalità di partecipazione - Le istanze di accesso all’aiuto devono essere inviate al Servizio Politiche di Sostegno all’Economia Ittica della Regione Abruzzo, esclusivamente in formato elettronico, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): dpd027@pec.regione.abruzzo.it . E’ obbligatorio utilizzare la modulistica allegata al bando (Vers. Word) e allegare una copia fronte retro di un documento in corso di validità del soggetto che sottoscrive la richiesta.

Scadenza - Le istanze devono essere inviate entro le ore 24.00 di sabato 12 novembre 2016.

Informazioni - E’ possibile contattare gli uffici del Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca, DPD027 – Servizio Politiche di Sostegno all’Economia Ittica, in via Catullo, 17 a Pescara, tel. 0857672810.

http://urp.regione.abruzzo.it/images/Avviso_pubblico_1.pdf

Avviso Pubblico per il sostegno a Progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale delle Imprese

Di cosa si tratta – La Regione Abruzzo concede aiuti per progetti di ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi e al miglioramento di processi produttivi negli ambiti tecnologici individuati dalla Regione nella “Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente (RIS3 Abruzzo).

 

Attuazione dell’asse I “Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione” del Programma Operativo Regionale dell’Abruzzo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale relativo al periodo 2014-2020 (POR FESR 2014-2020):

Linea di azione 1.1.4 - Sostegno a progetti di ricerca delle imprese che prevedano l’impiego di ricercatori (dottori di ricerca e laureati magistrali con profili tecnico-scientifici) presso le imprese stesse

Linea di azione 1.1.1 - Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi (realizzate dalle imprese in collegamento con altri soggetti dell’industria, della ricerca e dell’università, e dalle aggregazioni pubblico-private già esistenti, come i Distretti Tecnologici, i Laboratori Pubblico-Privati e i Poli di Innovazione).

Finalità – Il presente bando intende:
1. Accrescere la competitività e sostenere lo sviluppo di imprese esistenti, attraverso il sostegno alla realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale,
2. Valorizzare le competenze e le conoscenze presenti sul territorio, rafforzando la collaborazione e la sinergia tra imprese ed organismi di ricerca, anche attraverso la creazione, il consolidamento e la proiezione internazionale di reti, cluster e partenariati pubblico-privati,
3. Agevolare il trasferimento delle tecnologie nei processi produttivi, potenziando la qualificazione professionale del capitale umano attraverso l’attrazione e l’assorbimento nelle imprese di ricercatori, giovani talenti laureati o diplomati tecnici ed apprendisti in alta formazione e ricerca.

A chi è rivolto – Alle piccole, medie e grandi imprese aderenti ad una aggregazione costituita (RTI, ATI, ATS, ecc.) tra Imprese o tra Imprese e Organismi di Ricerca (Università, Centri di ricerca pubblici e privati, Parchi scientifici e tecnologici o altri organismi di ricerca).
Il partenariato progettuale, oltre all’eventuale partecipazione di Organismi di Ricerca, deve essere composto da almeno n. 3 imprese, di cui almeno una sia una GI.
La partecipazione in collaborazione dovrà deve essere formalizzata attraverso la stipula di un Accordo di partenariato, prima della presentazione della domanda di partecipazione.
I soggetti beneficiari possono presentare un’unica domanda di finanziamento in qualità di soggetto proponente. Per tutti i requisiti specifici di ammissibilità si rimanda alla lettura dell’art. 5 dell’Avviso.

Modalità di partecipazione - Il soggetto che intende richiedere le agevolazioni previste dal presente Avviso Pubblico, sotto pena di inammissibilità, deve inviare la candidatura alla Regione Abruzzo – Dipartimento Sviluppo Economico, Politiche del Lavoro, Istruzione, Ricerca e Università – Servizio Ricerca e Innovazione Industriale, a mezzo di apposita piattaforma informatica, all’indirizzo internet: http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/, ove saranno riportate le istruzioni necessarie-

E’ inoltre, necessario, inviare i seguenti documenti:
a) Domanda di Ammissione all’aiuto
b) Proposta Progettuale
c) Modelli

I requisiti per la partecipazione sono specificati nell’art.7 comma 6 dell’Avviso.

E’ obbligatoria l’indicazione di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata, a mezzo del quale sono gestite tutte le comunicazioni successive. È esclusa qualsiasi altra modalità di invio, pena l’inammissibilità della domanda.

IMPORTANTE: Sarà resa disponibile la piattaforma di caricamento dei suddetti documenti a partire dalle ore 9.00 del giorno successivo alla pubblicazione dell’Avviso pubblico sul B.U.R.A.T, sino alle ore 12.00 del 60mo giorno successivo alla pubblicazione.

Dotazione finanziaria – 16 Milioni di euro così ripartiti:
- 12 milioni di euro per l’azione 1.1.4 (Sostegno a progetti di ricerca delle imprese che prevedano l’impiego di ricercatori presso le imprese stesse)
- 4 milioni di euro per l’azione 1.1.1 (Sostegno alle attività collaborative di R&S per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi)

Erogazione del finanziamento – L’aiuto è erogato ai singoli beneficiari appartenenti al RTI, ATI o ATS, o alla Rete di Imprese, ovvero ad aggregazioni di imprese che costituiscono il soggetto beneficiario. L’aiuto è concesso in forma di contributo a fondo perduto.

http://urp.regione.abruzzo.it/images/Bando_Progetti_di_Ricerca_-_VER_12.pdf

 

 

La nuova politica spaziale della Commissione pone l’accento sul miglioramento della vita quotidiana delle persone e sul rafforzamento della competitività dell’Europa

Il vice-presidente Maroš Šefčovič ha dichiarato: “L’Unione europea è uno degli attori fondamentali nella politica spaziale. Intendiamo rafforzare la nostra posizione e fare un uso strategico di questa leadership per creare crescita e occupazione e realizzare le nostre priorità strategiche comuni: sicurezza, cambiamento climatico, trasporti, economia dei dati, gestione delle calamità naturali. Per fare ciò, abbiamo bisogno di collaborare con i partner e con le parti interessate in Europa e a livello internazionale. La dichiarazione congiunta UE-ESA su una “visione e obiettivi condivisi per il futuro dell’Europa nello spazio” che sarà firmata oggi pomeriggio è un ulteriore passo in tale direzione.” Elżbieta Bieńkowska, Commissaria responsabile per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI, ha aggiunto “Le applicazioni basate sulla tecnologia spaziale stanno cambiando la nostra vita, la nostra economia e la nostra industria. Lo spazio è un settore industriale chiave nell’economiaeuropea e una risorsa strategica per l’autonomia dell’Europasulla scena globale. Se vogliamo che rimanga all’avanguardia, esso ha tuttavia bisogno di una base imprenditoriale più ampia e di maggiori investimenti privati. Il mio messaggio all’industria, alle start-up e agli investitori è quindi che il settore spaziale è importante e che siamo nello spazio per rimanerci.” I programmi spaziali europei forniscono servizi che sono già diventati indispensabili nella vita di ogni giorno. I dati spaziali sono necessari quando usiamo i telefonini, guidiamo veicoli con un sistema di navigazione, prendiamo l’aereo o guardiamo una TV satellitare. Sono essenziali anche per la protezione di infrastrutture fondamentali come le centrali elettriche, le reti intelligenti o anche le operazioni bancarie. Contribuiscono a gestire le frontiere e salvare vite in mare. Migliorano la nostra risposta a terremoti, incendi boschivi e inondazioni. Permettono agli agricoltori di pianificare le colture. Aiutano a proteggere l’ambiente e a sorvegliare il cambiamento climatico. La Strategia spaziale per l’Europa risponde alla crescente concorrenza globale aumentando il coinvolgimento del settore privato e contribuendo alle principali evoluzioni tecnologiche. La Commissione propone una serie di interventi che permetterebbero ai cittadini europei di beneficiare pienamente delle opportunità offerte dallo spazio, di creare l’ecosistema ideale per la crescita delle start-up dello spazio, di promuovere il primato dell’Europa nel settore e aumentare la sua quota sui mercati mondiali delle attività spaziali. Valorizzare al meglio lo spazio per la nostra società e la nostra economia Ora che l’infrastruttura dei programmi spaziali europei è ben avanzata bisogna ora concentrarsi sul modo per incoraggiare l’uso commerciale dei dati spaziali da parte del settore pubblico e privato. I programmi spaziali europei forniranno servizi aggiuntivi che contribuiranno al raggiungimento delle priorità europee comuni come la sicurezza e la difesa o la lotta al cambiamento climatico. La Commissione intende promuovere l’uso di Galileo nei dispositivi mobili e nelle infrastrutture critiche e migliorare così la connettività delle aree più remote. Questo semplificherà l’accesso delle imprese innovative e delle start-up ai dati spaziali presenti su piattaforme guidate dall’industria, permettendo lo sviluppo di servizi e applicazioni. Promuovere un settore spaziale europeo competitivo e innovativo Il settore spaziale europeo deve tenere il passo con il rapido avvicendarsi di innovazioni di portata colossale, con la nascita di nuovi modelli economici e con la crescente concorrenza mondiale. I finanziamenti europei saranno maggiormente orientati a incoraggiare gli imprenditori dello spazio nelle fasi di avvio e di espansione delle loro imprese nell’intero mercato unico. La Commissione promuoverà inoltre gli investimenti privati per tali start-up, in particolare nel contesto del Piano di investimenti per l’Europa e del prossimo fondo di fondi per il venture capital. Essa sosterrà inoltre la nascita di poli e cluster europei dell’industria spaziale nelle regioni europee. Mantenere l’autonomiastrategica dell’Europa, rafforzarne il ruolo globale nel settore spaziale L’accesso autonomo dell’Europa allo spazio e il suo uso sono elementi strategici per l’attuazione delle politiche europee, per la nostra industria ed economia nonché per la nostra sicurezza, difesa e autonomia strategica. L’UE è il più grande cliente istituzionale europeo e ha in programma di lanciare più di 30 satelliti nei prossimi 10-15 anni per i propri programmi Galileo e Copernicus. Si tratta di un’importante opportunità, in particolare per la redditività economica dei lanciatori di fabbricazione europea come Ariane 6 e VEGA C. La Commissione agirà da cliente “intelligente” e aggregherà il proprio fabbisogno di servizi di lancio. Continuerà inoltre a sostenere l’accesso delle imprese europee ai mercati globali. Partendo da un’iniziativa esistente, comincerà a lavorare a un servizio di sorveglianza dell’ambiente spaziale globale dell’UE al fine di proteggere le infrastrutture spaziali critiche dai detriti spaziali, dalla meteorologia spaziale e dagli attacchi informatici. Con il prossimo piano d’azione di difesa europeo la Commissione lancerà anche un’iniziativa GovSatCom che garantirà servizi di comunicazione satellitare affidabili, sicuri ed efficienti all’UE e alle autorità pubbliche nazionali. Data la necessità di una stretta cooperazione con i nostri partner globali la Commissione intende agire insieme all’Alto Rappresentante e agli Stati membri al fine di promuovere e tutelare l’uso dello spazio per le generazioni future. Nel pomeriggio del 26 ottobre, l’UE e l’Agenzia spaziale europea firmeranno una dichiarazione congiunta per esprimere la loro visione comune per una politica spaziale europea. Si tratta della prima dichiarazione di questo tipo, che mostra l’importanza che entrambe le istituzioni attribuiscono a una cooperazione stretta e integrata nel quadro di un approccio allo spazio veramente europeo. Contesto L’Europa nel suo insieme (gli Stati membri, l’Agenzia spaziale europea, EUMESAT e l’UE) è un attore globale di gran peso nel settore spaziale. Possiede un’industria forte e competitiva, che produce satelliti, lanciatori, servizi e operazioni correlati. L’industria europea occupa oltre 230 000 lavoratori e genera un valore aggiunto stimato di 46-54 miliardi di EUR. L’Europa produce un terzo dei satelliti mondiali e ha ottenuto molti successi nel settore spaziale con tecnologie di punta e missioni esplorative. L’UE investirà un totale di 12 miliardi di EUR durante il periodo 2014-2020 per sviluppare progetti spaziali di elevata qualità. Copernicus, un leader nella fornitura di dati di osservazione terrestre a livello globale, aiuta già a salvare vite umane in mare, migliora la nostra risposta alle catastrofi naturali come i terremoti, gli incendi boschivi o le alluvioni e consente agli agricoltori di gestire al meglio le colture. Galileo, il sistema globale europeo di navigazione via satellite, proporrà presto informazioni sulla posizione e sulle tempistiche più accurate e attendibili per autoveicoli autonomi e connessi, ferrovie, aviazione e altri settori. Il servizio geostazionario europeo di copertura della navigazione (EGNOS) fornisce servizi per la sicurezza della vita umana all’aviazione e agli utenti marittimi e terrestri coprendo quasi tutta l’Europa. Diverse start-up innovative usano già i dati satellitari, per esempio per consentire agli agricoltori di monitorare le colture in maniera più efficace (FieldSens, vincitore del Copernicus Masters 2014), per usare i dati di geolocalizzazione nell’ambito dell’internet delle cose (Geko navsat, vincitore del premio GSA 2014 & 2015) o per fornire droni di soccorso marittimo (Sincratech, vincitore per premio Satnav 2015).

Bilancio UE 2017: più fondi necessari per occupazione e onorare gli impegni presi

Nel voto in Plenaria di mercoledì, il Parlamento ha chiesto più fondi, per aiutare i giovani alla ricerca di un impiego, per stimolare la crescita economica e per aiutare i Paesi terzi a far fronte alla crisi migratoria. I deputati hanno annullato tutti i tagli proposti dal Consiglio nel progetto di bilancio dell’Unione europea per il 2017. Alcuni fondi aggiuntivi dovrebbero arrivare da nuovi stanziamenti che si renderanno disponibili grazie alla revisione a medio termine del quadro finanziario pluriennale dell’UE. I deputati hanno stabilito gli stanziamenti complessivi per il 2017 a 160,7 miliardi di euro (+4,1 miliardi di euro rispetto al progetto di bilancio) per gli impegni e a 136,7 miliardi di euro (+2,5 miliardi di euro) per i pagamenti. “L’UE si trova ad affrontare un numero senza precedenti di sfide diverse. Se vogliamo davvero affrontarle seriamente, abbiamo bisogno di un bilancio dell’UE ben finanziato. Quando abbiamo negoziato, nel 2013, il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, c’erano molti meno rifugiati in arrivo ogni anno in Europa. Ora il numero è ben sopra il milione. Dobbiamo riconoscere che le circostanze sono cambiate. Abbiamo bisogno di una revisione completa del quadro finanziario pluriennale e di un bilancio più ambizioso dell’UE. Il QFP è superato”, ha dichiarato il relatore principale (sezione della Commissione) Jens Geier (S&D, DE). “Questo è ciò su cui noi insisteremo nei prossimi negoziati con il Consiglio relativi al bilancio per il 2017. La disoccupazione giovanile è ancora troppo elevata in Europa. Chiediamo un supplemento di 1,5 miliardi di euro da mettere a disposizione per il finanziamento dell’iniziativa per l’occupazione giovanile (YEI), che dovrebbe essere reso possibile attraverso la revisione del QFP”, ha aggiunto il relatore per le altre sezioni Indrek Tarand (Verdi/ALE, EE). La risoluzione sulla posizione del Parlamento sul bilancio UE per il 2017 è stata approvata con 446 voti in favore, 184 voti contrari e 60 astensioni. Giovani, crescita e posti di lavoro I deputati hanno aggiunto 1,5 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno per l’Iniziativa in favore dell’occupazione giovanile, per aiutare i giovani nella ricerca di un lavoro. Hanno inoltre deciso di ripristinare integralmente i bilanci iniziali del meccanismo per collegare l’Europa (CEF), che finanzia progetti di infrastrutture, e il programma Orizzonte 2020, che sostiene progetti di ricerca. Entrambi i programmi sono stati sottoposti a tagli per aiutare a finanziare il contributo dell’UE al Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI). I relativi impegni aggiuntivi superano di 1,24 miliardi di euro il progetto di bilancio proposto dalla Commissione. Questi fondi supplementari dovrebbero essere ottenuti attraverso la costante revisione intermedia del bilancio a lungo termine dell’UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP, MFF in inglese). Rifugiati e crisi migratoria Secondo i deputati, il finanziamento dell’accordo UE-Turchia per i rifugiati e gli altri fondi o strumenti ad hoc non dovrebbe pregiudicare l’azione esterna dell’Unione, compresa la sua politica di sviluppo. I deputati pertanto annullano tutti i tagli apportati dal Consiglio in questo settore (rubrica 4, “Europa globale”), e reintegrato inoltre i livelli del 2016 per le voci di bilancio ENI (Strumento europeo di vicinato) per i paesi del Mediterraneo e per l’aiuto umanitario. Agricoltura I deputati aumentano anche gli stanziamenti per il settore agricolo di 600 milioni di euro rispetto al progetto di bilancio, per affrontare gli effetti della crisi del settore lattiero-caseario e gli effetti dell’embargo russo sullo stesso settore. Cultura Il Parlamento ha incrementato la spesa per la cultura, la comunicazione e la cittadinanza, aumentando i finanziamenti per esempio per il sotto-programma MEDIA di 10.882.000 euro e le azioni multimediali di 13 milioni di euro. Prossime tappe Il voto in Plenaria segna l’inizio delle tre settimane dei negoziati di “conciliazione” con il Consiglio (fino al 17 novembre di quest’anno), volti a trovare un accordo tra le due istituzioni in tempo utile per approvare il bilancio del prossimo anno che dovrà essere votato dal Parlamento e firmato dal suo Presidente nel mese di dicembre. Se il Parlamento e il Consiglio non riusciranno ad accordarsi sul bilancio 2017 entro la fine della procedura di conciliazione, la Commissione europea è tenuta a presentare un nuovo progetto di bilancio.

Zootecnia: 31 milioni di euro per sostegno al reddito degli allevatori

Martina: prosegue impegno strategico del Governo per rilanciare il settore Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono stati stanziati 31 milioni di euro a favore del settore zootecnico, attraverso l’utilizzo di 21 milioni di euro provenienti dall’ultimo intervento europeo per contrastare la crisi del latte e ulteriori 10 milioni di risorse nazionali. Il Ministro Maurizio Martina ha presentato le azioni stabilite intervenendo alla Fiera del Bovino da latte a Cremona. “Prosegue l’impegno del Governo a tutela degli allevatori – ha dichiarato il Ministro Martina – e per il rilancio della zootecnia. Sono state definite con anticipo rispetto alla scadenza di novembre le misure sulle quali l’Italia ha deciso di investire. Interveniamo a favore delle 19mila aziende lattiere di montagna, riconoscendo la loro funzione che va ben al di là della semplice produzione economica. Abbiamo stabilito un aiuto doppio per le imprese delle aree colpite dal sisma che si aggiunge a quanto già fissato col decreto terremoto. Ci sono anche misure per la suinicoltura e per il latte ovino, che completano il quadro di questo intervento. Stiamo affrontando una fase con alcuni segnali positivi, ma che vanno rafforzati dopo un passaggio stretto per le imprese. Nella legge di bilancio stiamo lavorando per la conferma della compensazione Iva sulle carni come lo scorso anno e abbiamo previsto una forte semplificazione dell’accesso al Fondo latte, estendendolo anche al settore suinicolo. Dal primo gennaio, poi, sarà obbligatoria l’indicazione dell’origine della materia prima in etichetta per latte, formaggi e yogurt. Un’occasione importante per un concreto sostegno a tutta la filiera di produzione lattiero casearia nazionale, un tassello strategico per dare una mano soprattutto ai nostri allevatori”. LE AZIONI – ALLEVAMENTI DI BOVINI DA LATTE IN MONTAGNA 14 milioni di euro vengono destinati alle aziende delle zone montane con un contributo per circa 500mila capi. Per gli allevamenti delle aree colpite dal terremoto del 24 agosto l’aiuto è raddoppiato. – SUINICOLTURA Per il sostegno della suinicoltura vengono previsti 10 milioni di euro, focalizzando l’azione sul miglioramento del benessere animale e sui piccoli allevamenti. In particolare si prevede un aiuto sulle scrofe per aumentare il periodo di lattazione da 3 a 4 settimane. Per le aziende con meno di 1000 scrofe è previsto un incremento del 25% del premio. – OVINI Attenzione anche per il settore degli ovini, con l’obiettivo di far crescere la qualità del latte con un aiuto riconosciuto a circa 10 milioni di litri, ovvero un quarto della produzione nazionale. I dettagli tecnici ed operativi delle misure verranno definiti entro novembre e nel primo trimestre del 2017 le aziende potranno accedere agli aiuti previsti