Monthly Archives: dicembre 2016

Auguri di buone feste dal Centro Europe Direct Pescara

In occasione delle festività natalizie, i servizi del Centro sono sospesi dal 24 al 27 dicembre 2016, e dal 31 al 08 gennaio 2017.
Tutte le attività riprenderanno regolarmente il 9 gennaio 2017.
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Inviti a presentare proposte: Bandi – sviluppo e cooperazione internazionale

Di seguito un aggiornamento sui bandi lanciati dalla Commissione europea nell’ambito del settore ―Sviluppo e Cooperazione internazionale‖. Bando: Madagascar – Lavori di ripristino (Lotto 1 e 2) Codice identificativo: EuropeAid/138476/DD/WKS/MG Tipologia/ Programma: Lavori / Africa, Caraibi e Pacifico Scadenza: 10/01/2017 https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 27 1&aoref=138476 Bando: Kosovo – Migliorare gli standard di sicurezza della Civil Registration Agency (CRA) e del Municipal Civil Status Offices (MCSO) Codice identificativo: EuropeAid/138529/DH/ACT/XK Tipologia/ Programma: Sovvenzioni/ Paesi in fase di preadesione / Nuovi Stati membri Scadenza: 30/01/2017 https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138529 Bando: Assistenza Tecnica a lungo termine per l’attuazione del Programma di rafforzamento e partecipazione della società civile nel Benin (RePaSOC) Codice identificativo: EuropeAid/138483/IH/SER/BJ Tipologia/ Programma: Servizi / Africa, Caraibi e Pacifico https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138483 Bando: Albania – Assistenza tecnica per il coordinamento e attuazione delle riforme nazionali nel campo dell’occupazione e delle competenze (Ness) Codice identificativo: EuropeAid/138484/IH/SER/AL Tipologia/ Programma: Servizi/ Paesi in fase di preadesione / Nuovi Stati membri https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138484 Bando: Giordania – Supporto allo sviluppo del programma PEGASE di sostegno finanziario diretto alle Autorità Palestinesi (”PEGASE DFS”): Ex-post audit services Codice identificativo: EuropeAid/138485/DH/SER/JO Tipologia/ Programma: Servizi / Vicinato https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138485 Bando: Mali – Costruzione e ripristino delle infrastrutture giudiziarie Codice identificativo: EuropeAid/138486/IH/WKS/ML Tipologia/ Programma: Lavori / Africa, Caraibi e Pacifico https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138486 Bando: Maggiori sostegni alle Istituzioni del Kosovo nel campo della protezione dei dati personali (KS 15 IPA JH 02 16) Codice identificativo: EuropeAid/138522/DH/ACT/XK Tipologia/ Programma: Sovvenzioni/ Paesi in fase di preadesione / Nuovi Stati membri Scadenza: 23/01/2017 https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138522 Bando: Mozambico – Fornitura e installazione di apparecchiature per la videoconferenza PALOP-TL Codice identificativo: EuropeAid/138492/ID/SUP/MZ Tipologia/ Programma: Forniture / Africa, Caraibi e Pacifico Scadenza: 14/12/2016 28 https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138492 Bando: Montenegro – Supporto alla regolamentazione dei servizi finanziari (MN 14 IPA FI 02 16) Codice identificativo: EuropeAid/138504/IH/ACT/ME Tipologia/ Programma: Sovvenzioni/ Paesi in fase di preadesione / Nuovi Stati membri Scadenza: 16/01/2017 https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138504 Bando: Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia – Programma di finanziamento per l’attuazione di progetti per aumentare la competitività Codice identificativo: EuropeAid/138495/ID/ACT/MK Tipologia/ Programma: Sovvenzioni/ Paesi in fase di preadesione / Nuovi Stati membri Scadenza: 23/12/2016 https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138495 Bando: Turchia – Rafforzamento della capacità di raccolta dei dati dell’Osservatorio Nazionale per droghe e delle tossicodipendenze (TUBIM) (TR 15 IPA JH 03 16) Codice identificativo: EuropeAid/138500/IH/ACT/TR Tipologia/ Programma: Sovvenzioni/ Paesi in fase di preadesione / Nuovi Stati membri Scadenza: 10/01/2017 https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138500 Bando: Serbia – Polizia Nazionale, Gendarmeria e Guardia Costiera: sovvenzioni per il rafforzamento (TR 15 IPA JH 02 16) Codice identificativo: EuropeAid/138499/IH/ACT/RS Tipologia/ Programma: Sovvenzioni/ Paesi in fase di preadesione / Nuovi Stati membri Scadenza: 16/01/2017 https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138499 Bando: Ciad – Assistenza tecnica a sostegno dell’attuazione del Progetto di miglioramento della sicurezza interna Codice identificativo: EuropeAid/138413/IH/SER/TD Tipologia/ Programma: Servizi / Africa, Caraibi e Pacifico https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138413 Bando: Africa occidentale – Revisione del piano di sviluppo dei mezzi di produzione e di trasporto per l’energia elettrica (Ecowas) Codice identificativo: EuropeAid/138469/IH/SER/Multi Tipologia/ Programma: Servizi / Africa, Caraibi e Pacifico https://webgate.ec.europa.eu/europeaid/onlin e- services/index.cfm?ADSSChck=1479374694081&d o=publi.detPUB&searchtype=QS&orderby=u pd&orderbyad=Desc&nbPubliList=50&page= 1&aoref=138469 29 Opportunità di assunzione presso le Istituzioni eur

Inviti a presentare proposte : Europa Creativa

Obiettivi e azioni del Programma: Il Programma Europa Creativa, con un budget di €1.46 mld, ha l’obiettivo di rafforzare il settore culturale e creativo dell’Europa. In particolare, si occupa di salvaguardare e promuovere la diversità e la ricchezza linguistica e culturale europea, contribuire agli obiettivi per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, aiutare i settori culturali e creativi ad adattarsi all’era digitale e alla globalizzazione ed aprirsi a nuove opportunità internazionali, ai mercati e al pubblico. Europa Creativa è composta dai sottoprogrammi: Sottoprogramma Cultura Sottoprogramma MEDIA Sezione transettoriale (fondo di garanzia per il settore culturale e creativo, data support, piloting) Pubblic. Sottoprogramma MEDIA Il sottoprogramma MEDIA incentiva la creazione di sistemi di supporto per la distribuzione di film europei non-nazionali e di attività di vendita internazionali con proiezione nelle sale cinematografiche, azioni innovative per la realizzazione di nuovi modelli e strumenti di business relativi ad aree legate all’uso di tecnologie digitali. Scadenza Elenco bandi aperti  EACEA 23/2016: Sostegno alla programmazione televisiva di opere audiovisive europee, scadenza: 25/05/2017;  EACEA/19/2016: Sostegno alla distribuzione di film non-nazionali – La distribuzione Sistema Cinema Selettivo, scadenza: 14/06/2017;  EACEA/16/2016: sostegno ai festival cinematografici, scadenza: 27/04/2017;  EACEA/20/2016: Il supporto per lo sviluppo di contenuti del Progetto singolo, scadenza: 20/04/2017;  EACEA/01/2016 Distribuzione e sostegno agenti di vendita, scadenze: 16/06/2016 e 03/10/2017  EACEA/09/2016: Sostegno alla distribuzione di film europei non nazionali – Sistema “Cinema Automatic”, scadenze: 29/04/2016 e 01/08/2017;  EACEA/07/2015 Distribuzione-supporto agli agenti di vendita, scadenze: 25/04/2016 01/03/2017.

Inviti a presentare proposte : Bandi Giustizia 2016

Sono stati pubblicati i bandi per il 2016 relativi al programma ―Giustizia‖: Bando JUST-JACC-EJU-AG- 2016: progetti nazionali e transnazionali in materia di e-Justice Il presente bando mira a contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Europea di e-Justice 2014-2018. Il bando supporterà l’implementazione di progetti di e-Justice all’interno del Portale Europea di e-Justice e al livello nazionale, per quanto essi debbano comunque avere una dimensione Europea. Priorità Verrà data a progetti che mirano a unirsi o migliorare gli esistenti progetti per portali di eJustice, in particolare:  Interconnection of National Insolvency Registers (IRI);  Find a Lawyer (FAL);  Find a Notary (FAN);  Find a Bailiff (FAB);  Implementation of the European Case Law Identifier (ECLI) in case law repositories and interconnection with the e-Justice Portal; Altri portali di e-Justice che saranno online nel momento in cui questo bando verrà pubblicato. I progetti transnazionali riceveranno una più alta priorità rispetto a quelli nazionali. Altri progetti che supportano l’implementazione della Strategia e-Justice 2014-2018 ed il suo Action Plan non saranno esclusi. In particolare, applicazione relative a progetti aventi priorità A sotto dell’Action Plan sono incoraggiati. Attività Le attività di progetto di questo bando includono, di principio, lavori analitici, concettuali, progettuali e di elaborazione, sviluppo di software, assicurazione di qualità e relative misure ausiliari necessarie per lo stabilimento di nuovi sistemi di informazione, così come l’espansione e l’adattamento di esistenti soluzioni nazionali e transnazionali volte ad affrontare gli obiettivi del bando. Quando appropriato, i requisiti del Regolamento eIDAS devono essere presi in considerazione. Attività relative al project management, la preparazione di contenuti, il lavoro editoriale, comunicazione, promozione e disseminazione sono costi eleggibili. Ammissibilità Coordinatore e partner devono essere organizzazioni pubbliche o private o organizzazioni internazionali. Le organizzazioni con scopo di lucro sono ammissibili, ma devono presentare domanda in partnership con organizzazioni noprofit o entità pubbliche. I paesi eleggibili sono: paesi membri dell’Unione Europea, ad eccezione di Danimarca e Regno Unito. Scadenza: 11 gennaio 2017. Bando JUST/JCOO/CIVI/AG/2016: progetti nazionali e transnazionali volti a rafforzare la cooperazione giudiziaria in materia di diritto civile Priorità Le priorità del 2016: 1.Contribuire alla corretta implementazione and al miglioramento dell’applicazione dei seguenti strumenti:  Direttiva 2008/52/EC del Parlamento e del Consiglio Europeo del 21 maggio 2008 su certi 24 aspetti della mediazione in materia civile e commerciale;  Strumenti legali familiari, dovuti all’importanze delle materie trattate per la vita quotidiana dei cittadini dell’Unione Europea, qualora applicabili, per la protezione dei bambini non accompagnati, separati e profughi come parte delle priorità d’azione dell’Agenda Europea sull’Immigrazione (http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/whatwe-do/policies/european-agendamigration/proposal-implementationpackage/docs/managing_the_refugee_crisis_st ate_of_play_20160210_en.pdf), in particolare:  Regolamento (EU) No 650/2012 del Parlamento e del Consiglio Europeo del 4 luglio 2012 sulla giurisdizione, la legge applicabile, il riconoscimento e l’adempimento delle decisioni e l’accettazione l’adempimento di strumenti autentici in materia di successione e sulla creazione del Certificato europeo di Successione;  Regolamento del Consiglio (EC) No 2201/2003 del 27 novembre 2003 riguardante la giurisdizione e il riconoscimento ed adempimento dei verdetti in materia matrimoniale ed in materia di responsabilità genitoriale, abrogando il Regolamento (EC) No 1347/2000;  Convenzione del 19 ottobre 1996 sulla giurisdizione, legge applicabile, riconoscimento, adempimento e cooperazione con rispetto alla responsabilità genitoriale e misure per la protezione dei bambini;  Regolamento del Consiglio (EU) No 1259/2010 del 20 dicembre 2010 che implementa una più sviluppata cooperazione nell’area della legge applicabile al divorzio e alla separazione legale;  Regolamento sull’insolvenza per il suo impatto sul recupero economico (Regolamento (EU) No 2015/848 su procedimenti di insolvenza (rielaborato));  l’Ordine Europeo di Preservazione degli Account (Regolamento (EU) No 655/2014 che stabilisce la procedura nel Ordine Europeo di Preservazione degli Account per facilitare il recupero del debito transnazionale in materia civile e commerciale). 2. Sensibilizzazione su:  Regolamento (EC) No 861/2007 che stabilisce la Procedura Europa sulle Controversie Di Modesta Entità;  Regolamento (EC) No 1896/2006 che crea un ordine Europeo per le procedure di pagamento;  Regolamento (EC) No 805/2004 che crea un Ordine di Esecuzione Europeo per controversie non contestate. Attività Il presente bando finanzia le seguenti attività:  Attività analitiche, come raccolta dati e creazione di database, sondaggi, ricerche, ecc.;  mutual learning, scambio di buone pratiche, sviluppo di metodi di lavoro trasferibili ad altri paesi;  scambio e disposizione di informazioni e sviluppo di strumenti di informazione;  capacity building per professionisti;  facilitazione della cooperazione tra autorità competenti ed agenzie, professionisti legali o fornitori di servizi (inclusi network multidisciplinari a livello internazionale, nazionale, regionale o locale;  attività di disseminazione e sensibilizzazione. Ammissibilità Coordinatore e partner devono essere organizzazioni pubbliche o private o organizzazioni internazionali. Le organizzazioni con scopo di lucro sono ammissibili, ma devono presentare domanda in partnership con organizzazioni no-profit o entità pubbliche. In caso di progetti transnazionali, almeno 2 organizzazioni da 2 paesi eleggibili sono necessarie. I paesi eleggibili sono: paesi membri dell’Unione Europea, ad eccezione di Danimarca e Regno Unito. Scadenza: 7 dicembre 2016 Bando JUST/JCOO/CRIM/AG/2016: progetti nazionali e transnazionali volti a rafforzare la cooperazione giudiziaria in materia di diritto penale Il bando è rivolto a idee progettuali mirate a rafforzare la cooperazione giudiziaria in materia di diritto penale e, contestualmente, contribuire all’applicazione effettiva e coerente degli strumenti europei in tale area. Priorità Una più alta e specifica priorità sarà assegnata ai progetti rivolti all’implementazione della Direttiva sull’Ordine di Investigazione europeo nata dall’esigenza di assicurare che l’assistenza legale 25 reciproca ed il procedimento di riconoscimento reciproco siano utilizzati in maniera efficiente tra le autorità giudiziarie degli Stati Membri al fine di ottenere effettivamente prove digitali nell’ambito delle investigazioni penali. Azioni Le azioni devono migliorare la cooperazione transnazionale e snellire l’uso delle procedure in ambito penale mediante lo sviluppo e la diffusione di linee guida e di moduli di formazione finalizzati all’ottenimento di prove digitali e alla comprensione della legge applicabile. I progetti possono riguardare anche le connessioni tra i diversi strumenti di riconoscimento reciproco su elencati, ad esempio, la tra la Decisione Quadro sul mandato d’arresto europeo e la Direttiva sull’Ordine di Investigazione Europei e, in particolare, alta priorità sarà assegnata al funzionamento dei Trattati di Assistenza Legale Reciproca o altri trattati contenenti clausole sull’Assistenza Legale Reciproca con Stati terzi, con particolare rispetto allo scambio di dati elettronici ed informazioni finanziarie (ad esempio, UE-USA). Particolari focus potranno riguardare:  come promuovere una comunicazione aperta con la prospettiva di velocizzare la cooperazione e proporre soluzioni, compreso un uso più esteso dei mezzi elettronici;  come migliorare l’identificazione degli account bancari e coinvolgere gli Uffici di Recupero Beni e le Unità di Intelligence Finanziaria;  come ridurre gli ostacoli per un più effettivo congelamento dei beni, confisca e recupero degli utili del crimine e proporre raccomandazioni per superare tali ostacoli. Il bando finanzia attività analitiche (raccolta dati e creazione di database, sondaggi, ricerche), identificazione e scambio di best practice, strumenti che agevolano lo scambio di dati e informazioni compatibilmente alla protezione dei dati personali tra le autorità competenti, creazione di una rete tra le autorità giudiziarie e amministrative, le professioni legali e le importanti istituzioni della società civile, come ad esempio lo sviluppo di una fonte accessibile e completa delle informazioni specifiche del paese ed orientamento sulle procedure penali e sulla legislazione di ciascuno Stato membro. Possono essere finanziate anche attività di formazione purché esse abbiano natura accessoria e strumentale e non costituiscano lo scopo principale del progetto. Pertanto, sarà data priorità alle idee progettuali che assicurino massimi benefici ed impatti per il target group rispetto a progetti di ricerca. Il richiedente e le eventuali entità affiliate devono essere organizzazioni pubbliche o private o organizzazioni internazionali. Le organizzazioni con scopo di lucro sono ammissibili, ma devono presentare domanda in partnership con organizzazioni no-profit o entità pubbliche. I paesi eleggibili sono: paesi membri dell’Unione Europea, ad eccezione di Danimarca e Regno Unito. Scadenza: 11 gennaio 2016.

inviti a presentare proposte : Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza

Nell’ambito del programma Diritti Uguaglianza e Cittadinanza, la DG Giustizia ha pubblicato i seguenti inviti a presentare proposte: REC-RCHI-PROF-AG-2016 – to support capacity building on rights of the child and child protection for professionals in asylum and migration Le proposte dovranno affrontare una delle due priorità. Priorità 1. Ampliare i sistemi nazionali di cura basandosi sulla famiglia come previsto dall’articolo 24 della direttiva 2013/33/UE che stabilisce le norme internazionali per l’accoglienza dei richiedenti protezione. Priorità 2: rafforzamento delle capacità e dei meccanismi di cooperazione per i tutori il cui ruolo è quello di tutelare i diritti dei bambini non accompagnati e separati durante la migrazione. Questa priorità può coprire anche le attività che rafforzano la cooperazione transfrontaliera e di scambio, ad esempio attraverso la creazione di contatti diretti con le controparti in altri Stati Membri dell’UE. Obiettivi: Le proposte servono ad integrare gli sforzi dell’UE nel settore dei diritti della protezione dei bambini e sostenere il lavoro sui sistemi di protezione dell’infanzia integrati. A tal fine, le proposte devono essere in linea con i 10 Principi per i sistemi integrati di protezione dell’infanzia e le proposte devono descrivere come il loro progetto implementi i principi. Attività: Priorità 1: I progetti dovrebbero sostenere la capacity-building per i professionisti che lavorano con o per i bambini immigrati di aumentare la fornitura di cure di qualità, basate sulla famiglia per ospitare i minori non accompagnati. Occorre tener conto dei precedenti progetti finanziati dall’UE. Le proposte dovrebbero favorire le modifiche al sistema di protezione dei bambini e portare miglioramenti 21 che siano sostenibili anche dopo la fine del finanziamento dell’UE. Priorità 2: Questa priorità può includere attività relative allo sviluppo, alla formazione e all’accreditamento dei tutori tenendo conto della joint Handbook FRA con l’obiettivo di aumentare la protezione dei bambini e chiarire i compiti del tutore, che esercita la rappresentanza legale e sostiene il bambino in procedimenti amministrativi o giudiziari, nella salvaguardia dell’interesse del minore, promuovendo la sicurezza del bambino e il suo benessere. Chi può presentare il progetto: Gli Stati membri (SM) dell’Unione europea (UE), compresi i loro dipartimenti d’oltremare, e l’Islanda. Scadenza: 13 dicembre 2016. REC-RDAP-CHIL-AG-2016 – to support integrated and multidisciplinary childcentred approaches to child victims of violence Tutte le proposte devono mirare a garantire una risposta a misura di bambino per la violenza contro i fanciulli. Questa call finanzierà le attività che si baseranno su due priorità. Priorità 1: apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, creazione di capacità a progettare e adattare modelli della casa dei bambini al contesto nazionale. Tutti i progetti devono mirare a promuovere la cooperazione a livello locale, regionale e nazionale tra i professionisti della protezione dell’infanzia e le agenzie. Priorità 2: rafforzamento delle capacità, l’educazione e la sensibilizzazione per le parti interessate. Questo può includere la creazione di capacità e di sensibilizzazione per i professionisti e gli altri adulti che entrano in contatto regolare con i bambini e sono i primi punti di contatto per le vittime di violenza. Obiettivi: L’obiettivo di questo invito è quello di sostenere gli approcci multidisciplinari ed integrati centrati sui bambini vittime di violenze, in linea con la direttiva 2012/29/UE al fine di contribuire ad una migliore segnalazione, ricerca, trattamento, follow-up e coinvolgimento giudiziario in casi di violenza contro i bambini. Le proposte dovranno integrare gli sforzi dell’UE nel settore dei diritti della protezione dei bambini e contribuire allo sviluppo di sistemi di protezione dell’infanzia integrati. Attività: Priorità 1: le attività possono essere previste per includere la creazione di capacità su particolari aree del modello della casa dei bambini, come ad esempio gli esami medici e le valutazioni, interviste investigative comuni, la terapia per la vittima, consulenza familiare / supporto, nonché la formazione, l’istruzione e la ricerca. Priorità 2: la proposta dovrà descrivere come la formazione e gli strumenti saranno implementati nei paesi partecipanti. . Chi può presentare il progetto: Gli Stati membri (SM) dell’Unione europea (UE), compresi i loro dipartimenti d’oltremare, e l’Islanda. REC-RRAC-HATE-AG-2016 – Action grants to support member states’ authorities in the identification and exchange of best practice to ensure correct and full implementation of the eu framework decision on combatting racism and xenophobia by means of criminal law Questa call finanzierà principalmente le attività di apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, rafforzamento della cooperazione e il coordinamento tra le autorità nazionali per quanto riguarda la registrazione, l’indagine e il perseguimento dei crimini e dei discorsi d’odio ai sensi delle disposizioni nazionali in materia di crimini d’odio. I progetti, che recano una rilevanza diretta per l’effettiva attuazione delle disposizioni nazionali di recepimento della decisione quadro dell’UE in materia di lotta contro forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale, sono di particolare interesse. Obiettivi: L’individuazione e lo scambio delle migliori pratiche di assistenza alle autorità degli Stati Membri nel garantire la corretta e piena attuazione della decisione quadro dell’UE in materia di lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale. La priorità è quella di promuovere l’individuazione e lo scambio delle migliori pratiche tra le autorità pubbliche che hanno la responsabilità dell’attuazione delle disposizioni della legislazione nazionale sui crimini ispirati dall’odio e discorsi di odio, e in particolare le disposizioni di recepimento della decisione quadro dell’UE in materia di lotta contro alcune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale. 22 Attività: Sarà data priorità a progetti incentrati su: • Azioni concrete tra cui la formazione volta a determinare e migliorare una metodologia di registrazione e la raccolta di dati nell’ambito dei crimini d’odio; • miglioramento delle indagini e il perseguimento, attraverso la formazione, lo scambio di buone pratiche e di reti, coinvolgendo in particolare le forze dell’ordine e le autorità giudiziarie, compresi i pubblici ministeri; • coordinamento e cooperazione tra le autorità nazionali e le organizzazioni della società civile; • promozione della diversità e contrasto agli atteggiamenti discriminatori da parte delle forze di polizia; • Fornire un trattamento rispettoso con il riconoscimento e il sostegno delle vittime di crimini d’odio. Chi può presentare il progetto: Gli Stati membri (SM) dell’Unione europea (UE), compresi i loro dipartimenti d’oltremare, e l’Islanda. Scadenza: 5 gennaio 2017. REC-RRAC-RACI-AG-2016 – Support dialogue and exchange of best practice in fostering tolerance and mutual respect Il dialogo e lo scambio di buone pratiche serviranno ad assistere gli Stati membri e gli operatori nazionali nella promozione della tolleranza e del rispetto reciproco anche attraverso la corretta e piena attuazione delle disposizioni della decisione quadro dell’UE sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale, e sullo sviluppo di strumenti e pratiche per prevenire e combattere in modo efficace i reati motivati da pregiudizi Obiettivi: Le priorità del presente invito a presentare proposte sono: • progetti di base sulla prevenzione e la lotta contro l’antisemitismo e odio anti-musulmano e l’intolleranza; • progetti sulla prevenzione e la lotta all’omofobia e alla transfobia; • progetti che promuovono lo sviluppo di strumenti e pratiche per prevenire, monitorare e combattere espressioni di odio online, incluso ma non limitato ai mezzi di diritto penale; • progetti per migliorare la comprensione tra le comunità, comprese le comunità religiose, e prevenire e combattere il razzismo e la xenofobia attraverso l’attività interreligiosa e interculturale Attività: l’apprendimento reciproco sulla tolleranza, il rispetto e la non discriminazione, lo scambio di buone pratiche e il rafforzamento della cooperazione tra gli attori principali, tra cui rappresentanti delle comunità; • sviluppo di strumenti di monitoraggio e trasparenza sulla criminalità, odio e discorsi di odio; • attività di costruzione e di formazione di capacità per i principali stakeholder, compresi i rappresentanti delle comunità e dei giovani; • diffusione, attività di sensibilizzazione e campagne) volte a prevenire l’antisemitismo, l’odio anti-musulmano, sentimenti xenofobi o antimigranti, omofobia e la transfobia e altre forme di intolleranza connesse; • sostenere i leader delle comunità e le autorità locali per la lotta contro il razzismo, la xenofobia. Chi può presentare il progetto: Gli Stati membri (SM) dell’Unione europea (UE), compresi i loro dipartimenti d’oltremare, e l’Islanda. Scadenza: 5 gennaio 2017. REC-RCIT-CITI-AG-2016 – Action grants to foster the successful inclusion and participation of european citizens in their host eu country’s civic and political life Questa call finanzierà attività volte ad identificare e promuovere lo scambio e la diffusione delle migliori pratiche messe in atto in tutta l’UE a livello locale / regionale / nazionale al fine di favorire l’inclusione e la partecipazione dei cittadini alla vita civile e politica dell’Unione Europea nel paese ospitante (ad esempio attraverso uno sportello servizi informazione indirizzato ai nuovi arrivati). Sarà data priorità alle attività volte ad accrescere la consapevolezza dei cittadini dell’Unione dei loro diritti, compreso il diritto alla libera circolazione, per aumentare il loro coinvolgimento nel paese ospitante e per rafforzare la loro capacità di applicare efficacemente questi diritti. Obiettivi: Il presente invito a presentare proposte sosterrà progetti che promuovono politiche di cittadinanza dell’Unione che consentono l’esercizio del diritto alla libera circolazione e ai diritti elettorali derivanti dalla cittadinanza dell’Unione. La priorità della call sarà di favorire 23 l’inclusione e la partecipazione dei cittadini alla vita civile e politica dell’Unione Europea nel paese ospitante. Attività: La priorità sarà data alle proposte che cercano di aumentare la partecipazione dei cittadini dell’UE, con un focus sui cittadini in mobilità e su quelle proposte che affronteranno le ragioni della persistente di una bassa affluenza alle urne. Si dovrà favorire consapevolezza e promuovere il diritto a partecipare alle elezioni europee e locali nel paese ospitante, rafforzando in tal modo la dimensione europea di queste elezioni. Chi può presentare il progetto: Gli Stati membri (SM) dell’Unione europea (UE), compresi i loro dipartimenti d’oltremare, e l’Islanda. Scadenza: 17 gennaio 2017.

INVITI A PRESENTARE PROPOSTE: Sostegno a favore di azioni di informazione riguardanti la politica agricola comune (PAC)» per il 2017

Obiettivi L’obiettivo è costruire la fiducia nell’UE e tra tutti i cittadini, agricoltori e non. La politica agricola comune (PAC) è una politica per tutti i cittadini dell’UE e i benefici che essa offre loro devono essere dimostrati chiaramente. Le questioni e i messaggi fondamentali dovrebbero essere pienamente coerenti con l’obbligo legale della Commissione di effettuare azioni di informazione sulla politica agricola comune (PAC) ai sensi dell’articolo 45 del regolamento (UE) n. 1306/2013. Per il pubblico in generale, l’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’importanza del sostegno dell’UE all’agricoltura e allo sviluppo rurale attraverso la PAC. Per le parti interessate, l’obiettivo è quello di collaborare con tali parti (soprattutto gli agricoltori e gli altri soggetti attivi nelle zone rurali), allo scopo di comunicare meglio sulla PAC con le loro circoscrizioni e con il pubblico in generale. Tema La proposta di azioni di informazione deve illustrare in che modo la PAC contribuisce alla realizzazione delle priorità politiche della Commissione. La PAC è una politica per tutti i cittadini europei e contribuisce alla loro vita sotto molti aspetti. Le proposte dovrebbero contemplare specificamente il contributo dato dalla PAC per: — promuovere l’occupazione, la crescita e gli investimenti nelle zone rurali e per mantenere comunità rurali vitali in tutta l’UE, — realizzare gli obiettivi definiti nell’ambito del quadro UE per il clima e l’energia all’orizzonte 2030, soprattutto in termini di potenziale per l’agricoltura e per la silvicoltura nell’adattamento ai cambiamenti climatici e a livello di misure di attenuazione, — conseguire l’obiettivo di una produzione agricola sostenibile che risponda alla duplice esigenza di assicurare la sicurezza alimentare e la protezione dell’ambiente rurale, anche per quanto concerne la qualità e la quantità dell’acqua, 20 — garantire un giusto compenso agli agricoltori della catena agroalimentare al fine di mantenere la redditività della produzione agricola europea e il futuro delle aziende familiari. Richiedenti ammissibili Il richiedente e le eventuali entità affiliate devono essere soggetti giuridici costituiti in uno Stato membro dell’Unione. I soggetti che non hanno personalità giuridica a norma del pertinente diritto nazionale possono essere richiedenti ammissibili, a condizione che i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere impegni giuridici in loro nome, offrano garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche e forniscano la prova che dispongono di capacità finanziarie e operative equivalenti a quelle delle persone giuridiche. Al modulo di domanda devono essere allegati i documenti giustificativi. Non sono richiedenti ammissibili le persone fisiche né gli enti costituiti al solo fine di attuare un’azione di informazione nell’ambito del presente invito a presentare proposte. Esempi di organizzazioni ammissibili: — organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche), — autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali), — associazioni europee, — università, — istituti di insegnamento, — centri di ricerca, — società (ad esempio, società di mezzi di comunicazione). Attività ammissibili e periodo di attuazione del presente invito a presentare proposte Le attività ammissibili sono quelle necessarie per realizzare l’azione di informazione e per conseguire le realizzazioni/i risultati attesi, conformemente agli obiettivi, ai temi e ai destinatari di cui alla sezione 2 del presente invito. A. Le azioni di informazione dovrebbero essere attuate: — a livello multiregionale o nazionale, — a livello europeo (con un impatto in diversi Stati membri). B. Le azioni di informazione dovrebbero comprendere una o più attività e strumenti aventi carattere innovativo al fine di conseguire gli obiettivi, coprire i temi e raggiungere il pubblico destinatario Scadenza: 15 dicembre 2016.

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici vara un piano da 154 miliardi

A poco meno di due anni dall’annuncio del piano di investimenti per l’Europa della Commissione Juncker, si prevede che gli investimenti mobilitati ammonteranno a 154 miliardi di euro, poco meno della metà dei 315 miliardi originariamente stanziati. Le operazioni approvate nel quadro del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) rappresentano attualmente un volume totale di finanziamenti pari a 27,5 miliardi di euro e sono distribuite in 27 Stati membri. Questi dati tengono conto della riunione del consiglio di amministrazione della Banca europea per gli investimenti (BEI) tenutasi questa settimana, nel corso della quale sono stati approvati 17 nuovi progetti da finanziare a titolo del FEIS su raccomandazione del comitato per gli investimenti indipendente del fondo. Finora la BEI ha approvato 151 progetti infrastrutturali da finanziare a titolo del FEIS, che rappresentano un volume di finanziamento di 19,8 miliardi. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha approvato 234 accordi di finanziamento delle PMI per un finanziamento complessivo a titolo del FEIS di 7,7 miliardi. Si prevede che a beneficiare di questi finanziamenti saranno circa 377 000 PMI e imprese a media capitalizzazione. Valutazione indipendente del FEIS La Commissione europea si compiace della valutazione indipendente del piano di investimenti per l’Europa, pubblicata oggi da EY, in cui si sottolinea l’opportunità di rafforzare, ampliare e prorogare il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), fulcro del piano di investimenti per l’Europa. Il 14 settembre, nel contesto del discorso sullo stato dell’Unione del Presidente Juncker, la Commissione ha proposto di prorogare il FEIS al fine di consolidare i risultati già raggiunti in termini di rafforzamento della competitività dell’Europa e di stimolo degli investimenti per creare posti di lavoro. La relazione conferma che questo meccanismo funziona per mobilitare ulteriori investimenti nell’economia reale: il FEIS consente alla Banca europea per gli investimenti (BEI) di assumersi rischi maggiori; la garanzia di bilancio dell’UE funziona bene; il finanziamento delle PMI nell’ambito del FEIS è stato un grande successo; e vi è una chiara necessità di assistenza tecnica per rafforzare una riserva stabile di progetti in Europa. Il Vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “La relazione pubblicata oggi conferma che la direzione in cui stiamo portando il piano di investimenti è quella giusta. Terremo conto di tutte queste osservazioni e continueremo a lavorare a stretto contatto con i nostri partner presso la Banca europea per gli investimenti per portare il piano alla fase successiva. Il nostro obiettivo nell’ambito del piano di investimenti è sempre stato la creazione di posti di lavoro e il rilancio della cresci- 14 ta. I dati più recenti dimostrano che siamo sulla strada giusta e ci compiacciamo di notare che valutatori indipendenti concordano con il nostro approccio.”

Via libera a otto nuove iniziative dello strumento di partenariato dell’Unione europea

La Commissione europea ha approvato otto nuovi progetti nel quadro dello strumento di partenariato per un totale di oltre 32 milioni di EUR al fine di rafforzare la cooperazione con i paesi partner in settori prioritari. I progetti sosterranno gli obiettivi strategici dell’Unione europea nelle relazioni esterne mediante partenariati più forti a livello mondiale con i paesi terzi e riguarderanno questioni fondamentali quali i cambiamenti climatici, la sostenibilità, l’agenda digitale internazionale e l’aviazione civile. Il nuovo pacchetto comprende anche un ambizioso programma che rientra nella dimensione esterna della strategia UE per il mercato unico digitale (8 milioni di EUR) e attraverso il quale l’UE intende rafforzare la cooperazione con i partner principali in ambiti quali la prote- 11 zione dei dati personali, la fiducia e la sicurezza nel ciberspazio, l’accesso transfrontaliero al materiale probatorio elettronico e la normazione delle TIC. L’UE promuoverà una dimensione più ecologica delle economie, prassi ambientali sostenibili e la lotta contro i cambiamenti climatici. Per realizzare questi obiettivi avvierà una serie di azioni volte a: ridurre le emissioni di particolato carbonioso nell’Artico (1,5 milioni di EUR); aiutare i paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (3 milioni di EUR) a diversificare le loro economie, riducendone la dipendenza, spesso quasi esclusiva, dall’estrazione di idrocarburi; migliorare le tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (1 milione di EUR) in Cina al fine di ridurre le emissioni di CO2 delle centrali elettriche a carbone. Queste azioni contribuiranno ad attuare il primo accordo universale giuridicamente vincolante sul clima, firmato a Parigi nel dicembre 2015 e entrato in vigore il 4 novembre 2016 in seguito alla recente ratifica da parte dell’Unione europea. Lo strumento di partenariato favorirà inoltre la cooperazione tra l’Unione europea e la Cina attraverso nuove iniziative intese a promuoverepolitiche e leggi ambientali più attente all’ecologia (3 milioni di EUR) sulla base delle buone pratiche dell’UE e a combattere i traffici illegali di specie selvatiche. Cercando di promuovere le norme europee sull’aviazione e di ridurre l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente e sui cambiamenti climatici, lo strumento continuerà a incoraggiare i partenariati politici, economici e ambientali nel settore dell’aviazione civile. Sulla base della cooperazione in atto con la Cina e l’India, rispettivamente dal 2014 e dal 2015, lo strumento di partenariato amplierà ora il proprio campo d’azione all’America latina (7 milioni di EUR) e al Sud-Est asiatico (7,5 milioni di EUR). Infine, 1,2 milioni di EUR saranno destinati a rafforzare il dialogo politico con i partner strategici dell’UE, ma anche con altri paesi, su una vasta gamma di settori, tra cui la governance democratica, la tutela dei consumatori, i cambiamenti climatici, la protezione ambientale, la crescita economica e la sostenibilità. Ciò rafforzerà la nostra capacità di definire e attuare approcci e risposte comuni alle sfide globali. Contesto Lo strumento di partenariato finanzia progetti che consentono all’Unione europea di essere fautrice del cambiamento a livello globale e di promuovere i suoi valori fondamentali. Si tratta di uno degli strumenti che l’UE ha iscritto a bilancio per finanziare la propria azione esterna nel periodo 2014-2020. Nel quadro di questo strumento, l’UE coopera con partner di tutto il mondo per far fronte a sfide globali e trovare soluzioni condivise su questioni di interesse comune. Lo strumento di partenariato finanzia attività all’insegna delle priorità dell’UE e che trasformano gli impegni politici in misure concrete. L’attuale programma si basa sui precedenti piani d’azione annuali adottati dalla Commissione. Per promuovere gli interessi strategici dell’UE, negli ultimi due anni e mezzo sono stati stanziati in totale oltre 315 milioni di EUR. Brasile, Cina, India, Giappone, Repubblica di Corea e Stati Uniti figurano tra i paesi partner dei progetti incentrati sul mercato digitale finanziati nel quadro dello strumento di partenariato. Una maggiore cooperazione e nuove iniziative nel settore dell’aviazione civile sono previste, a livello regionale, con America del Sud e Asia sudorientale e, a livello bilaterale, con Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam.

I progressi per l’Unione della sicurezza efficace e sostenibile

In linea con quanto richiesto dalla tabella di marcia di Bratislava e con le conclusioni del Consiglio europeo di ottobre, tra i passi in avanti importanti compiuti nell’ultimo mese figurano il varo, il 6 ottobre, della guardia costiera e di frontiera europea, l’analisi approfondita delle iniziative avviate dalla rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione, in particolare nei confronti dei giovani a rischio di radicalizzazione, e l’odierna proposta concernente un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), che fa seguito a quanto dichiarato a settembre dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell’Unione del 2016. Il Commissario per l’Unione della sicurezza Julian King ha dichiarato: “Qualche giorno fa l’Europa ha commemorato il primo anniversario degli orrendi attentati di Parigi, nei quali sono state impiegate con effetti devastanti armi d’assalto militari riattivate. È giunto il momento di concludere l’iter legislativo della revisione della direttiva sulle armi da fuoco e di togliere dalla circolazione le armi automatiche militari tipo Kalashnikov. La relazione esorta inoltre i colegislatori a completare altri due pacchetti legislativi prima della fine dell’anno: la nuova direttiva antiterrorismo e la revisione del codice frontiere Schengen. L’insieme di queste norme può fare una vera differenza sul terreno, anche per affrontare la minaccia rappresentata dai combattenti terroristi stranieri che rientrano, e aiuterà le autorità a proteggere in modo più efficace i cittadini di tutta Europa.” Per il futuro, la relazione evidenzia in particolare l’urgente necessità che il Parlamento europeo e il Consiglio diano seguito ai loro impegni, assunti da ultimo con la tabella di marcia di Bratislava e in occasione del Consiglio europeo di ottobre, e raggiungano un accordo sulle proposte della Commissione concernenti la revisione della direttiva sulle armi da fuoco, la direttiva sulla lotta contro il terrorismo e l’istituzione di verifiche sistematiche su tutte le persone che attraversano le frontiere esterne dell’UE. I punti principali evidenziati sono i seguenti. Rafforzare la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata  Quadro giuridico: il Parlamento europeo e il Consiglio dovrebbero raggiungere, entro la fine di novembre, un accordo sulla proposta didirettiva sulla lotta contro il terrorismo. Occorre inoltre che i colegislatori giungano entro la fine del 2016 a un accordo sulla revisione della direttiva sulle armi da fuoco. In dicembre la Commissione presenterà il pacchetto definitivo di proposte nell’ambito del piano d’azione contro il finanziamento del terrorismo, che comprende proposte sulla penalizzazione del riciclaggio di denaro.  Prevenire e combattere la radicalizzazione: in occasione della conferenza ad alto livello della rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione (RAN) è stata inaugurata una nuova piattaforma denominata “RAN Young” che incoraggia i giovani a partecipare all’opera di prevenzione nei confronti dei coetanei a rischio di radicalizzazione, che rappresentano un gruppo target chiave dei reclutatori di terroristi. Il secondo incontro ad alto livello del Forum dell’UE su internet che si terrà l’8 dicembre 2016 porterà avanti il lavoro di prevenzione della radicalizzazione online e di contrasto della propaganda del terrorismo su internet; istituirà inoltre una nuova piattaforma comune di segnalazione e un programma di responsabilizzazione della società civile. 8 Rafforzare le nostre difese e la resilienza  Rafforzare i sistemi informatici e colmare le carenze informative: la Commissione ha proposto oggi di istituire un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) per rafforzare le verifiche di sicurezza sui passeggeri esenti dall’obbligo del visto. L’ETIAS raccoglierà informazioni su tutte le persone che si recano nell’Unione europea in esenzione dal visto, per consentire verifiche preventive in materia di migrazione irregolare e sicurezza. La Commissione esorta i colegislatori a iniziare urgentemente l’esame della sua proposta relativa all’istituzione di un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) – come richiesto dalla tabella di marcia di Bratislava.  Migliorare lo scambio di informazioni: la Commissione sta promuovendo attivamente l’attuazione della direttiva sul codice di prenotazione (PNR), per garantire che tutti gli Stati membri ne predispongano la piena attuazione entro maggio 2018.  Potenziare la sicurezza alla frontiera esterna: dopo il varo, in ottobre, della guardia costiera e di frontiera europea è ora essenziale che gli Stati membri diano seguito al loro impegno di dispiegare il personale e le attrezzature necessari per raggiungere entro la fine dell’anno la piena capacità di reazione rapida. Il Consiglio europeo di ottobre ha inoltre chiesto che venga adottata rapidamente laproposta della Commissione che impone controlli sistematici su tutti i viaggiatori che attraversano le frontiere esterne dell’UE – strumento fondamentale per individuare i combattenti stranieri che rientrano. Inoltre, in dicembre la Commissione presenterà una prima serie di proposte volte a migliorare le funzionalità del sistema d’informazione Schengen (SIS). La Commissione presenterà anche, prima della fine dell’anno, un piano d’azione per migliorare le caratteristiche di sicurezza dei documenti di viaggio.  La Commissione sta inoltre lavorando alla creazione di un’interfaccia unica di ricerca a uso delle autorità degli Stati membri competenti in materia di contrasto, frontiere e immigrazione. Infine, il gruppo di esperti ad alto livello sui sistemi di informazione e l’interoperabilità presenterà una relazione intermedia entro la fine dell’anno. Contesto La sicurezza è un tema costante fin dall’inizio del mandato della Commissione Juncker, dagli orientamenti politici del Presidente del luglio 2014 all’ultimo discorso sullo stato dell’Unione del settembre 2016. Il 28 aprile 2015 la Commissione europea ha adottato l’Agenda europea sulla sicurezza, definendo le azioni principali che permetteranno all’UE di rispondere in modo efficace al terrorismo e alle minacce per la sicurezza nell’Unione europea nel periodo 2015-2020. Dalla sua adozione, sono stati fatti molti progressi nell’attuazione dell’Agenda. Nel novembre 2015 la Commissione ha proposto la revisione della direttiva sulle armi da fuoco, seguita da un piano d’azione sulle armi da fuoco e gli esplosivi nel dicembre 2015. In materia di terrorismo, la Commissione ha adottato nel dicembre 2015 una nuova direttiva sulla lotta al terrorismo e nel febbraio 2016 uno specificoPiano d’azione sul finanziamento del terrorismo. In aprile la Commissione ha proposto di istituire il sistema di ingressi/uscite (EES) e ha presentato una comunicazione per preparare il terreno per un’autentica ed efficace Unione della sicurezza. In più, a settembre è stata adottata una procedura unica di certificazione UE delle apparecchiature di controllo di sicurezza dell’aviazione. Più recentemente, la Commissione ha presentato la comunicazione del 14 settembre 2016 “Rafforzare la sicurezza in un mondo di mobilità”, che ha confermato l’esigenza di trovare il giusto equilibrio tra la mobilità e il rafforzamento della sicurezza, facilitando al contempo l’ingresso legale nello spazio Schengen senza obbligo di visto. Inoltre, il 6 ottobre è entrata in funzione la guardia di frontiera e costiera europea, dopo soli 9 mesi dalla proposta della Commissione, presentata in dicembre, a dimostrazione di un chiaro impegno per il rafforzamento della gestione e della sicurezza delle frontiere esterne dell’UE. Il fatto che il Presidente Juncker abbia creato uno specifico portafoglio per l’Unione della sicurezza nell’agosto 2016 mostra l’importanza attribuita dalla Commissione al rafforzamento della sua risposta alla minaccia terroristica. La prima relazione mensile sui progressi verso l’Unione della sicurezza è stata presentata il 12 ottobre per il periodo aprile-ottobre 2016; la se- 9 conda relazione, quella odierna, illustra i progressi compiuti da allora e le prospettive fino a dicembre 2016.

Le priorità economiche del semestre europeo

La Commissione definisce le priorità economiche e sociali dell’UE per il prossimo anno, conferma la necessità di passare a un orientamento di bilancio più positivo per la zona euro e completa la valutazione dei documenti programmatici di bilancio degli Stati membri appartenenti alla zona euro. La Commissione esprime le sue posizioni sulle priorità economiche e sociali dell’UE per l’anno prossimo, basandosi sugli orientamenti contenuti nel discorso sullo stato dell’Unione 2016 del Presidente Juncker e sui più recenti dati economici tratti dalle previsioni dell’autunno 2016 della Commissione. Il pacchetto odierno inizia il ciclo di governance economica del 2017, il cosiddetto semestre europeo. Il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Il semestre europeo 2017 che inizia oggi sarà decisivo per consentire all’Europa di gestire la svolta in campo economico sociale. Sono convinto che possiamo farcela. È per questo motivo che oggi la Commissione raccomanda un orientamento di bilancio favorevole per sostenere la ripresa economica e la politica monetaria della Banca centrale europea, che non dovrebbe essere lasciata da sola in questo compito. Ogni Stato membro è chiamato a fare la sua parte: quelli che possono permetterselo devono investire di più, mentre quelli che hanno meno margini di bilancio dovrebbero portare avanti le riforme e un risanamento di bilancio favorevole alla crescita”. L’Europa sta registrando una ripresa fragile, ma relativamente resiliente e favorevole all’occupazione. Il PIL è attualmente più elevato rispetto al periodo pre-crisi. La disoccupazione è in calo e gli investimenti hanno ricominciato a crescere. Non è tuttavia il momento di abbandonarsi all’autocompiacimento. Alcuni dei fattori che finora hanno sostenuto la ripresa stanno venendo meno. L’eredità della crisi e in particolare la sua incidenza sociale, gli livelli elevati di debito pubblico e privato e la percentuale dei prestiti in sofferenza sono ancora considerevoli. La Commissione invita pertanto gli Stati membri ad intensificare gli sforzi secondo i principi del “triangolo virtuoso” che consiste nel rilanciare gli investimenti, perseguire riforme strutturali e garantire politiche di bilancio responsabili, mettendo l’accento sull’equità sociale e il conseguimento di una crescita più inclusiva. La Commissione ha recentemente presentato le sue priorità di azione a livello di UE nel suo programma di lavoro per il 2017, compreso un rafforzamento del piano di investimenti per l’Europa. Il pacchetto odierno fornisce ulteriori orientamenti per le politiche economiche e sociali degli Stati membri. Guardando alla zona euro in particolare, la Commissione auspica una politica di bilancio significativamente più positiva per l’intera area monetaria allo scopo di evitare il rischio di “una scarsa crescita e una bassa inflazione” e di sostenere la politica monetaria della Banca centrale europea. Gli orientamenti politici contenuti nell’analisi annuale della crescita sono accompagnati da una comunicazione sull’orientamento di bilancio della zona euro, da una raccomandazione sulla politica economica della zona euro, e da un’analisi approfondita delle condizioni economiche, sociali e del mercato del lavoro. La Commissione sta inoltre formulando i suoi pareri sui documenti programmatici di bilancio degli Stati membri della zona euro per il 2017. Un orientamento di bilancio positivo per la zona euro Nella lettera di intenti che accompagna il discorso sullo stato dell’Unione del 2016, il presidente Juncker ha annunciato l’intenzione della Commissione di promuovere “un orientamento di bilancio positivo nella zona euro, a sostegno della politica monetaria della Banca centrale europea”. La discussione sull’orientamento di bilancio adeguato per la zona euro è un aspetto 3 essenziale dell’impegno profuso dalla Commissione nel completare l’Unione economica e monetaria dell’Europa, nel quadro della fase 1 del seguito da dare alla relazione dei cinque presidenti del giugno 2015(“approfondire facendo”). La politica monetaria e quella di bilancio svolgono un ruolo fondamentale nella stabilizzazione macroeconomica. Nella zona euro, la politica monetaria è stato concepita e progettata come uno strumento unico. Per contro, in assenza di una funzione di bilancio o di stabilizzazione centralizzata, la politica di bilancio della zona euro è il risultato dell’aggregazione di 19 singole politiche di bilancio. Di fatto, sulla base dei dati più recenti e senza tener conto della flessibilità prevista entro le regole, una piena attuazione dei requisiti di bilancio contenuti nelle raccomandazioni specifiche per paese(RSP) adottate dal Consiglio nel luglio 2016 comporterebbe, a livello aggregato, un orientamento di bilancio moderatamente restrittivo per l’intera zona euro nel 2017 e nel 2018. Data la necessità di sostenere la ripresa e la maggiore incertezza che regna attualmente, un orientamento di bilancio del genere non sembra opportuno. Nella sua comunicazione, la Commissione, rilevando la necessità di un orientamento di bilancio più positivo, sottolinea che in questo momento c’è la possibilità di raggiungere tale obiettivo. Per orientamento di bilancio positivo si intendono sia la funzione di sostegno, ossia espansionistica, che la politica di bilancio dovrebbe assumere in generale, sia la composizione dell’aggiustamento in termini di ripartizione degli sforzi tra i vari paesi e dei tipi di spesa e/o d’imposizione fiscale che ne stanno alla base. Per arrivare a un orientamento di bilancio di questo tipo la zona euro deve adottare un approccio più collettivo che tenga conto delle differenti situazioni esistenti tra i vari paesi: i) per gli Stati membri che stanno ottenendo risultati superiori rispetto ai loro obiettivi di bilancio, significa usare i margini a loro disposizione per sostenere la domanda interna e investimenti di qualità, compresi quelli transfrontalieri, nel quadro del piano di investimenti per l’Europa; ii) per gli Stati membri che necessitano di ulteriori aggiustamenti di bilancio nel quadro del braccio preventivo del patto, significa assicurarsi di essere sostanzialmente conformi agli obblighi previsti dal patto si stabilità e crescita; iii) per gli Stati membri soggetti al braccio correttivo, significa garantire una correzione tempestiva dei rispettivi deficit in eccesso, anche costituendo riserve di bilancio per fronteggiare circostanze impreviste. Raccomandazione sulla politica economica della zona euro In linea con la comunicazione sull’orientamento di bilancio della zona euro, la Commissione raccomanda un’espansione di bilancio fino allo 0,5% del PIL nel 2017 per la zona euro nel suo complesso. Ciò dovrebbe contribuire ad una combinazione equilibrata di politiche, al fine di sostenere le riforme e a rafforzare la ripresa. La raccomandazione sottolinea anche la necessità di proseguire le riforme strutturali e migliorare la qualità delle finanze pubbliche. A partire dallo scorso anno la Commissione ha presentato questa raccomandazione all’inizio del ciclo annuale, in modo che le dimensioni nazionali e della zona euro possano essere meglio integrate nella pianificazione dei bilanci nazionali e gli Stati membri possano tener conto dei potenziali effetti di ricaduta e delle responsabilità comuni. La raccomandazione fornisce orientamenti per la zona euro nel suo insieme e mira a promuovere politiche che favoriscano la creazione di posti di lavoro, l’equità sociale e la convergenza oltre a promuovere gli investimenti per sostenere la crescita. Relazione sul meccanismo di allerta La relazione sul meccanismo di allerta è parte integrante del semestre europeo, che mira a prevenire o a correggere gli squilibri che intralciano il buon funzionamento delle economie degli Stati membri, della zona euro o dell’UE nel suo complesso e a sollecitare risposte politiche adeguate (la cosiddetta procedura per gli squilibri macroeconomici). La relazione sul meccanismo di allerta individua gli Stati membri per i quali la Commissione dovrebbe effettuare ulteriori esami approfonditi per valutare se possono incorrere in eventuali squilibri. Essa si basa sulla lettura in chiave economica di una serie di indicatori concordati. Per il 2017, tredici paesi saranno oggetto di un esame approfondito, poiché dall’analisi risultante dalla lettura del quadro di valutazione sono emersi degli squilibri. Si tratta degli stessi tredici paesi in cui si riscontravano squilibri nel precedente ciclo di esami approfonditi (Bulgaria, Croazia, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, 4 Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia). La Commissione presenterà le sue conclusioni sugli esami approfonditi nell’ambito delle relazioni annuali per paese all’inizio del 2017. Quest’anno la relazione sul meccanismo di allerta esamina i progressi compiuti in materia di correzione degli squilibri macroeconomici, in particolare nella zona euro, tenuto conto dell’attuale riduzione del debito interno e di quello estero, del persistere di problemi nel settore bancario, e delle dinamiche dei prezzi delle abitazioni e dell’evoluzione del mercato del lavoro, senza trascurare la situazione sociale. A livello aggregato, la zona euro continua a presentare l’avanzo delle partite correnti più consistente a livello mondiale. Si è ampliato nel 2015 e dovrebbe aumentare ancora quest’anno. L’avanzo di bilancio della zona euro è sintomatico della debole dinamica della domanda interna degli scorsi anni e degli sforzi volti a ridurre l’indebitamento nei vari settori e Stati membri. Progetto di relazione comune sull’occupazione Quest’anno, il progetto di relazione presenta una sintesi dei risultati degli Stati membri in funzione del tasso di disoccupazione, del tasso di disoccupazione giovanile, del numero di persone disoccupate e non inserite in percorsi d’istruzione o formazione, del reddito familiare lordo disponibile, del tasso di persone a rischio di povertà e del livello di disuguaglianza. La relazione conferma che la ripresa favorisce sempre più l’occupazione, anche grazie alle recenti riforme strutturali attuate da una serie di Stati membri. Dal 2013 a oggi sono stati creati otto milioni di nuovi posti di lavoro, di cui circa 5 milioni dall’inizio del mandato dell’attuale Commissione. Il tasso di disoccupazione dell’UE ha continuato a scendere attestandosi sull’8,5% nel settembre 2016 (10% nella zona euro), raggiungendo il livello più basso dal 2009 (dal 2011 nella zona euro). Allo stesso tempo, il tasso di occupazione per la fascia di età 20-64 è superiore a quello osservato per la prima volta nel 2008 e ha raggiunto il 71,1% (secondo trimestre 2016). Ciò significa che, se la tendenza attuale prosegue, l’obiettivo di un tasso di occupazione pari al 75% per il 2020, fissato dalla strategia Europa 2020, potrebbe essere raggiungibile. Nonostante i primi segnali di convergenza tra gli Stati membri, i risultati in termini occupazionali e sociali continuano a variare notevolmente tra i vari paesi. I livelli di disoccupazione e povertà rimangono troppo elevati in molte regioni d’Europa. Elevati livelli di disuguaglianza riducono la produzione economica e le potenzialità di una crescita sostenibile. La relazione mette inoltre in risalto l’entità delle riforme realizzate negli Stati membri e sarà adottata congiuntamente con il Consiglio. Valutazione dei documenti programmatici di bilancio La Commissione ha inoltre completato la valutazione della conformità dei documenti programmatici di bilancio (DPB) degli Stati membri della zona euro per il 2017 rispetto alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. In molti casi, tuttavia, ritiene che gli aggiustamenti di bilancio programmati siano insufficienti, o rischino di esserlo, rispetto ai requisiti del patto. In particolare, per quanto riguarda i quindici paesi soggetti al braccio preventivo del patto di stabilità e di crescita: – per cinque paesi (Germania, Estonia, Lussemburgo, Slovacchia e Paesi Bassi), i documenti programmatici di bilancio sono risultati conformi agli obblighi del PSC per il 2017; – per quattro paesi (Irlanda, Lettonia, Malta, Austria), i documenti programmatici di bilancio sono risultati sostanzialmente conformi agli obblighi del PSC per il 2017. Per questi paesi, i documenti programmatici potrebbero in certa misura deviare dal percorso di avvicinamento all’obiettivo di bilancio a medio termine; – per sei paesi (Belgio, Italia, Cipro, Lituania, Slovenia, Finlandia), i documenti programmatici di bilancio presentano un rischio di non conformità con gli obblighi del PSC per il 2017. I documenti programmatici di questi paesi potrebbero comportare una deviazione significativa dal percorso di avvicinamento al rispettivo obiettivo a medio termine. Tuttavia, la Finlandia ha chiesto il ricorso alla clausola sulle riforme strutturali e sugli investimenti. La Commissione terrà conto dell’incertezza che circonda le stime del divario tra prodotto effettivo e potenziale nel valutare l’ammissibilità della Finlandia a ricorrere alla clausola, il che, a sua volta, potrebbe incidere sulla valutazione della conformità. Nel caso della Lituania, nel DPB basato sull’ipotesi di politiche invariate figurava una richiesta di ricorso alla clausola sulle riforme strutturali. La valutazione completa dell’e- 5 ventuale ammissibilità della Finlandia e Lituania alla flessibilità sarà effettuata nell’ambito del normale ciclo del semestre europeo nel contesto della valutazione del programma di stabilità per il 2017. Per quanto riguarda i tre paesi attualmente soggetti al braccio correttivo del patto di stabilità e di crescita (ovvero soggetti alla procedura per i disavanzi eccessivi): – per la Francia, il documento programmatico di bilancio è ritenuto sostanzialmente conforme con gli obblighi del PSC per il 2017, le previsioni dell’autunno 2016 della Commissione, il disavanzo nominale sarà leggermente inferiore al valore di riferimento del 3% del PIL nel 2017, anche se vi è una significativa riduzione dello sforzo di bilancio rispetto al livello raccomandato e la correzione non risulterà duratura nel 2018 nell’ipotesi di politiche invariate. – per la Spagna i documenti programmatici di bilancio sono risultati a rischio di non conformità rispetto agli obblighi del PSC per il 2017. Pur riconoscendo che tali proiezioni si basano sull’ipotesi che le politiche restino invariate, secondo le previsioni della Commissione per il 2017 né l’obiettivo intermedio di disavanzo nominale, né lo sforzo di bilancio raccomandato verranno realizzati; – nel caso del Portogallo, il documento programmatico di bilancio presenta un rischio di non conformità con gli obblighi del PSC per il 2017, benché il previsto scostamento di bilancio superi il livello considerato significativo di un margine molto ridotto. I rischi appaiono pertanto contenuti, purché siano adottate le necessarie misure di bilancio. Il Portogallo, attualmente sottoposto al braccio correttivo, quest’anno dovrebbe rispettare, come raccomandato, il valore del 3% fissato dal trattato. A partire dal 2017 potrebbe essere soggetto al braccio preventivo del patto qualora riesca a conseguire una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo. Il Portogallo e la Spagna hanno presentato i propri documenti programmatici di bilancio a metà ottobre, unitamente a relazioni sulle azioni intraprese in risposta alle decisioni d’intimazione del Consiglio, adottate l’8 agosto 2016 a norma dell’articolo 126, paragrafo 9, del trattato. Nel frattempo la Commissione ha valutato tali documenti e avviato un dialogo strutturato con il Parlamento europeo, ed è giunta alla conclusione che le procedure per i disavanzi eccessivi nei confronti di entrambi gli Stati membri dovrebbero essere sospese. Di conseguenza, l’elemento che rendeva necessaria da parte della Commissione la proposta di sospendere alcune parti dei fondi strutturali e di investimento europei non sussiste e non vi sarà alcuna proposta in tal senso. Prossime tappe La Commissione invita il Consiglio, in particolare l’Eurogruppo, e il Consiglio europeo a discutere e ad approvare gli orientamenti qui esposti. Attende con interesse ulteriori discussioni con il Parlamento europeo sulle priorità per l’UE e la zona euro. Nel periodo che precede l’emissione di relazioni per paese all’inizio del 2017, la ricezione dei programmi nazionali e la pubblicazione delle raccomandazioni specifiche per paese nella prossima primavera, la Commissione intende intensificare il dialogo con gli Stati membri per elaborare una visione comune sulle priorità condivise, un’efficace attuazione della riforma e i relativi tempi di realizzazione. Missioni a carattere politico saranno effettuate sotto la guida del vicepresidente competente. Gli Stati membri avranno anche la possibilità di esprimere le loro osservazioni sull’analisi della Commissione in occasione di riunioni bilaterali. La comunicazione auspica inoltre lo stretto coinvolgimento dei parlamenti nazionali, così come delle parti sociali, nell’elaborazione e attuazione dei programmi nazionali. L’accordo sul bilancio dell’UE si incentra sul rafforzamento