Monthly Archives: aprile 2017

Approfondimento del mese: LE ISTITUZIONI EUROPEE

La Commissione Europea

La Commissione Europea ha il potere di iniziativa legislativa e quello di vigilare sull’applicazione della normativa comunitaria da parte degli Stati Membri tramite lo strumento della procedura di infrazione.Essa ama auto-definirsi la ”guardiana dei Trattati”, un’espressione usata a turno da tutti i suoi presidenti.La Commissione deriva dall’Alta autorità della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca), creata nel 1951 e insediatasi il 10 agosto 1952 a Lussemburgo. I Trattati di Roma del 1957 affiancarono alla Ceca la Comunità economica europea (Cee) e la Comunità europea dell’energia atomica (Euratom), entrambe dotate di una propria Commissione. Questo sistema duro’ fino al primo luglio 1967, quando le tre Commissioni vennero fuse in una sola, con sede a Bruxelles, in cui tutti i paesi trovavano rappresentanza, per quanto asimmetrica: i paesi grandi con due membri e quelli piccoli con uno. Ogni membro dev’essere completamente indipendente dal suo Stato di origine.

Dal 2004,ogni paese è rappresentato da un Commissario. Il Trattato di Lisbona prevedeva una riduzione del numero dei commissari, ma la norma, dopo la bocciatura del referendum in Irlanda, è stata abrogata. Al di la’ dell’attivita’ di iniziativa legislativa, che viene poi portata a termine dal Consiglio dei ministri e dal Parlamento europeo, e di vigilanza, la Commissione Europea ha gestito tutti gli allargamenti dell’Unione, l’introduzione della moneta comune e l’armonizzazione del mercato interno.
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http://ec.europa.eu/index_it.htm

Il Parlamento Europeo

Il Parlamento Europeo,con i suoi 736 membri a rappresentare 500 milioni di cittadini comunitari,e’ la più grande assemblea al mondo democraticamente eletta.Esso nasce il 10 Settembre 1952 come Assemblea comune della Ceca, la Comunità europea del carbone e dell’acciaio, e diviene poi, con il Trattato di Roma del 1958, Assemblea parlamentare europea, un’assise in cui i membri venivano scelti ancora dai Parlamenti nazionali.

Il suffragio universale diretto viene introdotto per la prima volta nel 1979. Da allora le elezioni si svolgono ogni cinque anni a inizio giugno in tutti gli Stati membri.Il Parlamento,insieme al Consiglio dell’Unione europea,costituisce una delle due camere che esercitano il potere legislativo nell’Ue. Si tratta però di un bicameralismo imperfetto, a favore del Consiglio, in cui il Parlamento e’ andato continuamente conquistando spazi di potere.
Il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il primo dicembre 2009,ha esteso le sue competenze, imponendo la codecisione con il Consiglio in settori chiave, come quelli della giustizia e degli affari interni.L’altra importante leva di potere del Parlamento europeo è legata all’approvazione del bilancio comunitario e alla possibilita’ di proporre modifiche sulle diverse voci di spesa. Inoltre, il Parlamento europeo puo’ decidere la creazione di Commissioni di inchiesta, come quella sulle attivita’ della Cia in Europa, ed e’ determinante nella decisione di approvare o meno ogni nuova Commissione europea.
Esso si riunisce a Strasburgo in sessione plenaria una volta al mese e ha altre sedi a Lussemburgo e a Bruxelles, in cui si svolge gran parte del lavoro delle diverse Commissioni e delegazioni. Visto l’aumento dell’attivita’ legislativa, da diversi anni e’ stata introdotta anche una mini-sessione plenaria a Bruxelles. Come previsto dal Trattato di Lisbona i membri del Parlamento dovranno passare da 736 a 751.
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http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/

Il Consiglio Europeo

Si tratta della più giovane,ma la più influente delle istituzioni comunitarie, spetta a lui definire gli obiettivi e le priorità politiche della Ue. Creato nel 1974, come foro informale di discussione dei capi di Stato e di governo dell’allora CEE, il Consiglio Europeo acquisisce uno status formale con il Trattato di Maastricht del 1992, in cui viene definito anche il suo ruolo: fornire all’Unione l’impulso necessario al suo sviluppo e definirne gli orientamenti politici generali.
L’ultimo passo con il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il primo Dicembre 2009, che conferisce al Consiglio Europeo il ruolo di istituzione europea e ne indica anche un presidente, in carica per due anni e mezzo, funzione rinnovabile una sola volta. Il primo Presidente del Consiglio Europeo è il belga Herman Van Rompuy, scelto dai 27 all’unanimità il 19 Novembre 2009.
L’istituzione(che si riunisce due volte per semestre) è composta dai capi di Stato o di Governo degli Stati membri, dal suo presidente e dal presidente della Commissione. L’Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Politica di Sicurezza partecipa ai lavori e, qualora l’ordine del giorno lo richieda, ogni capo di Stato o di Governo può decidere di farsi assistere da un ministro, così come il Presidente della Commissione da un commissario.
Nell’eventualità di crisi internazionali o interne, il presidente può convocare anche dei Consigli straordinari ad hoc su tematiche particolari. Le decisioni vengono prese quasi sempre per consenso, solo qualora manchi l’unanimità, e il Trattato lo permetta, si può procedere ad una votazione a maggioranza qualificata.
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http://www.european-council.europa.eu/home-page.aspx?lang=it

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea

E’ un organo che ha il compito di garantire l’osservanza del diritto comunitario all’interno dell’Ue, facendo rispettare e applicare le norme contenute nei Trattati. Le sue sentenze hanno profondamente modificato molti aspetti della vita dei cittadini europei obbligando gli Stati membri ad applicare il diritto comunitario.
Essa ha sede in Lussemburgo. Creata nel 1952, all’indomani della nascita della Comunita’ europea del carbone e dell’acciaio (Ceca), la Corte di giustizia ha visto ampliare i suoi compiti e la sua struttura mano a mano che le istituzioni comunitarie crescevano. Nel 1988 e’ stato introdotto il Tribunale dell’Ue e piu’ recentemente, nel 2004, il Tribunale della funzione pubblica.
Le competenze della Corte di Giustizia vanno dai giudizi contro gli Stati membri per inadempimento di una normativa Ue, a coronamento della procedura di infrazione lanciata dalla Commissione Ue, o per annullamento. In questo caso un privato, uno Stato membro o un’istituzione comunitaria possono chiedere l’annullamento di un atto giuridico comunitario.
Su richiesta di un tribunale di uno Stato membro, la Corte e’ chiamata a precisare una questione relativa all’interpretazione o alla validità di un atto di diritto europeo. La risposta data e’ giuridicamente vincolante e vale per tutti gli Stati Ue, com’e’ stato per il caso ‘Bosman’, in cui la Corte ha deciso di privilegiare il principio della libera circolazione dei lavoratori sulle norme che regolavano il sistema dei trasferimenti nel mondo del calcio.
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http://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_6999/

La Banca Centrale Europea

La BCE e’ l’istituzione incaricata dell’attuazione della politica monetaria nei Paesi dell’Ue che hanno aderito all’euro. Al momento sono 17: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.
Essa fu istituita il primo Giugno 1998, ha sede a Francoforte e ha una propria personalità giuridica autonoma. A capo dell’istituzione si sono succeduti, con il ruolo di governatore, l’olandese Wim Duisenberg fino al novembre 2003 e quindi il francese Jean-Claude Trichet, il cui mandato è scaduto a Novembre 2011,a sostituirlo è stato il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.
La Banca Centrale Europea,a seguito della crisi economica e finanziaria, ha aumentato i suoi poteri, da quelli storici di coordinatore del lavoro delle Banche centrali e di supervisore della politica monetaria (tramite l’indicazione dei tassi di interesse nell’eurozona), fino all’acquisto di titoli di Stato dei paesi a rischio bancarotta.
Link:

http://www.ecb.int/ecb/html/index.it.html

La Corte dei Diritti dell’Uomo

Quest’organo è anche conosciuta come Corte di Strasburgo, citta’ in cui ha sede, e’ stata creata nel 1959 per assicurare che gli Stati membri del Consiglio d’Europa rispettassero gli obblighi che hanno assunto ratificando la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e i protocolli che vi sono stati aggiunti in questi ultimi 50 anni. Spetta ai 47 giudici della Corte, uno per Stato membro, stabilire, con una sentenza vincolante per lo Stato, se le autorità di un Paese hanno violato i diritti dei propri cittadini.
La Convenzione protegge numerosi diritti, da quello a un giusto processo a quello della libertà di espressione. Negli anni la Corte ha emesso più di 10mila sentenze anche su questioni come l’aborto, il suicidio assistito, la libertà di indossare il velo o di esporre simboli religiosi in luoghi pubblici e il diritto a vivere in un ambiente sano.
Possono ricorrere direttamente alla Corte tutti i cittadini degli Stati membri del Consiglio d’Europa ma anche chiunque per qualsiasi ragione si trovi sotto la giurisdizione di uno di questi paesi. Per ricorrere alla Corte e’ necessario rispettare alcuni criteri, come quello di aver prima fatto ricorso in tutti i gradi di giudizio nel proprio Paese.
Se la Corte stabilisce che un caso deve essere preso in esame, questo viene attribuito a una delle Camere, composte da 7 giudici, tra cui e’ sempre presente il giudice del Paese da cui proviene il ricorso. In casi particolari, la Camera può trasferire il caso direttamente alla Grande Camera, l’ultima istanza della Corte formata da 17 giudici scelti con un sorteggio.

Il Consiglio d’Europa

Il Consiglio d’Europa è stato fondato nel 1949 da dieci Stati, tra cui l’Italia, il Consiglio d’Europa (da non confondere con il Consiglio Europeo, organismo istituzionale dell’Ue) ha sede a Strasburgo, in Francia, e conta 47 Paesi membri. Ne fanno parte tutti i Paesi europei ad eccezione della Bielorussia.
Lo scopo della più antica organizzazione paneuropea e’ di favorire la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa nel rispetto della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo e di altri testi di riferimento relativi alla tutela dell’individuo in tutti i suoi aspetti. L’organo decisionale del Consiglio d’Europa è il Comitato dei ministri, composto dai ministri degli Esteri di tutti gli Stati membri o dai loro delegati permanenti a Strasburgo. Il Comitato dei ministri determina la politica dell’organizzazione, approva il suo bilancio e il programma di attività.
Tra i suoi organismi Consiglio d’Europa figurano l’Assemblea parlamentare, composta dalle delegazioni dei parlamentari dei 47 Stati membri, e il Congresso dei poteri locali e regionali, che raccoglie i rappresentanti di oltre 200mila comuni e regioni d’Europa. Questi due organismi redigono e votano rapporti che poi costituiscono la base delle future attivita’ del Consiglio d’Europa.
Fanno inoltre capo all’organizzazione, con il compito di prevenire eventuali violazioni dei diritti umani da parte degli Stati membri, il Commissario per i diritti umani e numerosi organismi di monitoraggio, come il Comitato per la prevenzione della tortura, che puo’ visitare qualsiasi luogo in cui vi siano persone private della liberta’, e Greco, il gruppo di Stati contro la corruzione.

La Corte dei Conti Europea

Essa fu istituita nel 1975,ma entrò in funzione due anni dopo in Lussemburgo, dove è ancora di casa, con il compito di controllare e verificare la gestione finanziaria della Ue e delle sue istituzioni. Solo con il Trattato di Maastricht del 1992 la Corte assume a sua volta il rango di istituzione Ue con l’onere collegato di dover pubblicare una DAS, Dichiarazione annuale sull’affidabilità e la regolarità dei conti dell’Unione. Con i successivi Trattati di Amsterdam, Nizza e Lisbona, sono aumentate le competenze di questa istituzione, che ora esercita il controllo di bilancio anche sulla politica estera e di sicurezza comune, sulla giustizia e gli affari interni e ha inoltre il potere di appello di fronte alla Corte di Giustizia europea qualora ritenga che le sue prerogative siano state limitate dalle altre istituzioni comunitarie.
La Corte dei Conti esamina tutte le entrate e le spese dell’Unione e dei suoi organi, controllandone la legittimità e la regolarità e accertandone la corretta gestione finanziaria. La verifica avviene tramite audit periodici, a carattere annuale, e audit selezionati in alcuni settori del bilancio o dei rendiconti di un settore specifico della politica comunitaria. Quando la Corte viene a conoscenza di un presunto caso di frode o corruzione, trasmette immediatamente l’informazione all’OLAF, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, che ha la responsabilità di svolgere indagini dettagliate e di prendere le dovute misure. Nel DAS, la Corte oltre a rendere nota la legittimità e regolarità dei conti dell’UE si pronuncia anche sui principi di economicità, efficienza ed efficacia delle spese dell’Unione, in quello che viene chiamato “controllo della sana gestione finanziaria”.Al di là del ruolo da ‘controllore’, la Corte svolge anche un’importante funzione di consulenza sulle proposte legislative per combattere le frodi fiscali e le irregolarità finanziarie. Interviene inoltre, al servizio di Parlamento e Consiglio Ue, come consulente nell’esecuzione del bilancio comunitario.
I suoi poteri non sono giurisdizionali, e i suoi pareri non sono quindi vincolanti, ma riveste comunque un ruolo di primaria importanza per il corretto funzionamento della macchinaria comunitaria. I membri sono uno per Stato membro della Ue, rimangono in carica per 6 anni, rinnovabili, e decidono a maggioranza all’interno del collegio, l’organo decisionale della Corte. Ogni tre anni viene eletto un Presidente, sorta di primus inter pares, a cui spetta il compito di coordinare i lavori e rappresentare l’istituzione nelle relazioni esterne. Il Presidente attuale è il portoghese Vítor Manuel da Silva Caldeira. Al Segretario generale spetta invece l’organizzazione dei 760 funzionari della Corte.
Link:

http://eca.europa.eu/portal/page/portal/eca_main_pages/home

Il Garante Europeo per la Protezione dei Dati

Il GEPD, è un’autorità di sorveglianza indipendente,con il compito di garantire che le istituzioni e gli organi dell’UE rispettino il diritto alla vita privata e alla protezione dei dati nel trattamento dei dati personali e nella elaborazione delle politiche comunitarie. Un settore che è in costante aumento, per il diffondersi delle nuove tecnologie ma anche per la sempre maggior influenza delle politiche comunitarie in settori che toccano direttamente il diritto alla privacy.
Il suo mandato, a cui è stato affiancato un Garante aggiunto, viene sviluppato seguendo tre aree di lavoro principali:cooperazione,supervisione e consultazione. Come supervisore il Garante è chiamato a controllare il trattamento dei dati personali nelle istituzioni e negli organi dell’UE, agendo anche sulla base delle denunce individuali. Nel ruolo consultivo, il GEPD consiglia la Commissione, il Parlamento ed il Consiglio su materie inerenti alla tutela dei dati nello sviluppo ed applicazione della legislazione comunitaria.
In questo ambito,attenzione specifica è stata data all’accordo SWIFT sull’accesso alle informazioni finanziarie, alla revisione della direttiva e-Privacy sulle comunicazioni elettroniche, agli sviluppi del programma di Stoccolma sulla giustizia e gli affari interni ed alla revisione dei regolamenti Eurodac e Dublino sulla politica in materia di asilo. Infine, il Garante coordina l’attività dei garanti nazionali per promuovere un approccio coerente alla tutela dei dati in tutta la Ue oltre a supervisionare il trattamento delle informazioni in Eurodac, la banca dati dei richiedenti asilo.Il Garante, Peter Hustinx, ed il Garante aggiunto, Giovanni Buttarelli, sono in carica dal gennaio 2009 con un mandato di 5 anni.

Il Mediatore Europeo

Questa figura nasce nel 1992 con il Trattato di Maastricht che per la prima volta istituisce un difensore civico, o Ombudsman nella tradizione del nord Europa, a tutela dei cittadini di fronte alle istituzioni comunitarie.Ciascun cittadino della Ue o qualsiasi ente, organizzazione, persona fisica o giuridica che risieda o abbia la sede in uno Stato membro, può infatti rivolgersi a questa figura per denunciare casi di cattiva amministrazione da parte di qualsiasi istituzione o organo comunitario, ad eccezione della Corte di giustizia e del Tribunale di primo grado.
Nelle competenze del Mediatore europeo,non rientrano i casi riguardanti le amministrazioni nazionali, regionali o locali, sebbene le denunce si riferiscano a presunte violazioni del diritto comunitario.In caso di denuncia, il Mediatore valuta la stessa, quindi si attiva, svolgendo le indagini che ritiene opportune e, in caso di esito positivo, avverte l’autorità o l’istituzione comunitaria interessata. Questa è chiamata a presentare la propria versione dei fatti entro tre mesi, quindi, alla fine della procedura, il Mediatore presenta la propria relazione al Parlamento europeo informando il denunciante dell’esito delle indagini.
Il Mediatore, che ha sede a Strasburgo, viene nominato dal Parlamento europeo con un mandato di 5 anni, rinnovabili, ma agisce in totale indipendenza, tanto che neanche l’Europarlamento può rimuoverlo dall’incarico, ma solo appellarsi, in caso di conflitto, alla Corte di Giustizia che deciderà sull’eventuale decadimento dell’incarico. Dal 2003 il Mediatore europeo è il greco Nikiforos Diamandouros.
Link:

http://www.ombudsman.europa.eu/home.faces

Il Comitato delle Regioni

Si tratta di un istituzione creata nel 1992 in applicazione del Trattato di Maastricht con lo scopo di rafforzare la cooperazione tra le regioni degli Stati membri dell’Unione europea. Un lavoro finalizzato in particolare alle relazioni tra le regioni limitrofe di paesi diversi o alle macroregioni europee, come quella al confine tra il nord-est italiano, la Slovenia e l’Austria.
Esso e’ un organo consultivo, a cui sia il Consiglio europeo che la Commissione hanno l’obbligo di rivolgersi per questioni riguardanti dieci materie: coesione economica e sociale; reti transeuropee; sanità pubblica; istruzione; cultura; politica dell’occupazione; politica sociale; ambiente; formazione professionale e trasporti. In tutti gli altri casi la richiesta del parere e’ invece facoltativa. Per alcune tematiche il Comitato delle regioni collabora nella formulazione dei pareri con il Comitato economico e sociale (Cese).
Il CoR, che ha sede a Bruxelles, e’ costituito da 344 membri, rappresentanti degli enti regionali e locali (a seconda della struttura territoriale di ogni Stato membro).
Link:

http://www.cor.europa.eu/pages/HomeTemplate.aspx

Il Comitato Economico e Sociale

Il CESE è un organo consultivo con sede a Bruxelles nato nel 1957 con il compito di fornire una consulenza qualificata alle maggiori istituzioni dell’UE:”Commissione, Consiglio e Parlamento.Esso elabora pareri tecnici sulle proposte di leggi europee e, inoltre, puo’ prendere l’iniziativa di lanciare degli studi su altre problematiche che a suo giudizio meritano una riflessione”.
Una delle sue primarie mansioni è servire da ponte tra le istituzioni dell’UE e la cosiddetta “società civile organizzata”, sindacati, impresari, associazioni di categoria. In sostanza funziona come una cinghia di trasmissione, che permette di far presente le necessità ed i punti di vista dei “consumatori” delle politiche comunitarie a chi gestisce il processo decisionale nell’Ue. Questo meccanismo aiuta, inoltre, a rafforzare il ruolo delle organizzazioni della società civile stabilendo un dialogo strutturato con queste negli Stati membri dell’UE e in altri paesi del mondo.
I membri del Cese sono divisi in tre gruppi: Datori di lavoro, Lavoratori e Attività diverse (agricoltori, consumatori, ambientalisti, associazioni delle famiglie, Ong). Il numero dei membri nazionali varia a seconda del peso demografico di ogni Stato membro, dai 24 dei Paesi grandi ai 5 di Malta.
Link:

http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.it.home

 

Attivo stage retribuito per 6 mesi settore Relazioni Internazionali – Germania.

Finalità:

Il seguente percorso è promosso dall’European Molecular Biology Laboratory, uno dei maggiori Centri di Ricerca europei. Lo stesso ha reso attiva la ricerca di candidati per un tirocinio nell’area Relazioni Internazionali con inizio previsto a Giugno 2017.

Requisiti:

Per potersi candidare occorrerà possedere:

-Laurea specialistica;

-Capacità di relazionarsi in modo diplomatico;

-Eccellente conoscenza dell’Inglese scritto e orale;

-Conoscenza di una seconda lingua è preferibile;

-Buone capacità di scrittura e organizzative;

-Attenzione al dettaglio;

-Eccellente conoscenza di Microsoft Office e internet.

Durata:

Sei mesi.

Condizioni economiche:

Circa 700,00 Euro.

Scadenza:

Il termine ultimo per potervi partecipare è il 16 Aprile 2017.

Tratto da:

Link:

https://www.embl.de/jobs/searchjobs/index.php?ref=HD_01064&newlang=1&b=%2Fjobs%2Fsearchjobs%2Findex.php%3Fsrch_trm%3Dinternship%26list%3DGo

https://ig14.i-grasp.com/fe/tpl_embl01.asp?newms=ap&id=55673&newlang=1

Attivi tirocini curriculari alla RAI per 3 mesi.

Finalità:

La RAI ha reso attivo il programma ‘Porte Aperte’, un iniziativa rivolta agli studenti italiani di varie classi ed età, finalizzata a far conoscere ai giovani le professionalità che lavorano nell’Azienda.

Le attività formative e di orientamento avranno una durata di 3 mesi, per un totale di 450 ore e potranno essere attivate in diverse strutture aziendali, a patto che siano coerenti con il percorso di studi dei tirocinanti.

I percorsi di formazione e di orientamento dovranno inoltre essere coerenti con il percorso formativo dello studente Universitario e delle Scuole di Specializzazione da inserire in:

*Aree Editoriali;

*Aree di Staff;

*Redazioni Giornalistiche.

Requisiti:

Potranno parteciparvi:

-Studenti del corso di Laurea Magistrale o di II livello;

-Studenti di Master di I o II livello, già in possesso di Laurea Magistrale o Vecchio Ordinamento;

-Allievi delle Scuole di Giornalismo riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti.

Durata:

3 mesi.

Scadenza: Attiva.

Tratto da:

Link:

http://www.rai.it/porteaperte/Tirocini—Partecipa-a345812d-eaeb-43fd-aac9-49c4c38d93d3.html

Attivo corso gratuito di alta formazione in ‘Project Account’ per disoccupati.

Finalità:

Sono attive le iscrizioni per il nuovo corso ‘Project Account’, organizzato da ‘Challenge Network’ in partnership con l’Agenzia per il Lavoro Adecco.

Il percorso sarà gratuito per i partecipanti poichè finanziato dal Fondo Forma.

Beneficiari:

Potranno parteciparvi tutti i giovani disoccupati e/o inoccupati in cerca di lavoro.

Quando:

Dal 2 Maggio al 13 Giugno 2017.

Per saperne di più:

Tratto da:

Link:

https://www.dropbox.com/s/pzghk7w6yt5l305/Comunicato_Corso_Finanziato_ChallengeNetwork_PROJECT_ACCOUNT_Mag%202017%20%282%29.pdf?dl=0

Attivo un concorso EPSO per 100 neolaureati.

Finalità:

Il seguente concorso è promosso da ‘EPSO’, che ha reso attiva la  ricerca di neolaureati determinati e dinamici per oltre 100 posti come nuovi amministratori.

Il lavoro riguarderà i settori dell’amministrazione, del diritto, della finanza, dell’economia, della comunicazione e delle scienze.

Requisiti:

Per potervi partecipare occorrerà:

-Godere dei diritti civili in quanto cittadini di uno Stato membro dell’Ue;

-Essere in regola con le norme nazionali vigenti in materia di servizio militare;

-Offrire le garanzie di moralità richieste per l’esercizio delle funzioni da svolgere;

-Possedere un studi corrispondente ad una formazione universitaria completa di almeno 3 anni attestata da un Diploma (conseguito obbligatoriamente entro il 31 Luglio 2017);

-Conoscere almeno 2 lingue ufficiale dell’Unione europea…la prima almeno al livello C1 (conoscenza approfondita) e la seconda almeno al livello B2 (conoscenza soddisfacente).

*Non è richiesta esperienza professionale.

Condizioni economiche:

La retribuzione sarà fissata sulla base del livello di inserimento nello staff, secondo i Regolamenti europei.

Scadenza:

Il termine ultimo per potervi partecipare è il 3 Maggio 2017, entro e non oltre le 12:00.

Tratto da:

Link:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ%3AC%3A2017%3A099A%3AFULL&from=EN

Attivo stage in una non profit nel settore amministrazione – Milano.

Finalità:

Il seguente percorso è promosso da ‘Oikos’, che è un’Organizzazione non profit impegnata in Europa e nei Paesi in via di sviluppo nella tutela della biodiversità, con progetti in Italia, Europa, in undici Stati distribuiti tra Asia, Africa e Sud America.

L’Organizzazione ha quindi reso attiva la ricerca di uno stagista interessato a fornire supporto all’ufficio Amministrazione e Segreteria-Servizi Generali.

Requisiti:

Per potersi candidare occorrerà possedere:

-Diploma di segretaria di Azienda, ragioneria od equivalente, o diploma specialistico in amministrazione aziendale;

-Buone conoscenze del pacchetto Office (word, access, skype, outlook, excel) e Internet;

-Buone capacità relazionali e di lavoro di gruppo;

-Patente di guida;

-Buona conoscenze della lingua inglese;

-Precisione, affidabilità, autonomia e flessibilità.

Costituiranno titolo preferenziale:

*Precedenti esperienze od esperienze di volontariato;

*Conoscenze di una seconda lingua straniera, possibilmente portoghese.

Condizioni economiche:

Rimborso spese di 500,00 Euro al mese per il periodo di stage.

Dove:

Milano.

Scadenza:

Il termine ultimo per potervi partecipare è il 15 Aprile 2017.

Tratto da:

Link:

http://www.istituto-oikos.org/come-puoi-aiutare/lavora-con-noi

Attive borse di studio per studenti, artisti e ricercatori – Slovacchia.

Finalità:

Il seguente percorso è promosso dalla Repubblica Slovacca che ha reso attiva l’opportunità di usufruire dell’NSP – National Scholarship Programme, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, la Scienza, la Ricerca e lo Sport.

Tale Programma, che durerà dai 3 ai 10 mesi, sosterrà lo studio, la ricerca, l’insegnamento e la mobilità artistica degli studenti stranieri, dottorandi, professori universitari, ricercatori ed artisti.

Requisiti:

Potranno parteciparvi:

-Soggetti che studino fuori dal territorio della Slovacchia:”Studenti di master e studenti che saranno accettati da un’Università pubblica o privata della Slovacchia per un Erasmus con lo scopo di studiare in Slovacchia”;

-Dottorandi che abbiano una laurea o un trading scientifico ottenuto fuori dalla Slovacchia e debbano essere accettati da un’Università pubblica o privata o un istituto di ricerca in Slovacchi.

La borsa di studio coprirà il costo della vita dei candidati internazionali (vitto, alloggio, etc), il candidato potrà chiedere assistenza riguardo le formalità legali legate all’ingresso e al soggiorno nel territorio Slovacco.

L’ammontare mensile della borsa di studio dipenderà dalla professione-grado di studio del richiedente.

Scadenze:

*30 Aprile 2017 fino alle 16:00:”Per i soggiorni finanziati attraverso borse di studio nel prossimo Anno Accademico”;

*31 Ottobre fino alle 16:00:”Per soggiorni finanziati attraverso borse di studio nel semestre estivo dell’Anno Accademico corrente”.

Tratto da:

Link:

https://goo.gl/3FSoiq

Bando nazionale:”Nuove Imprese a tasso zero”.

Finalità:

Il Ministero per lo Sviluppo Economico ha fissato i criteri e le modalità di concessione degli incentivi a tasso zero dedicati alle donne e ai giovani che vogliano creare nuove Imprese.

Beneficiari:

Potranno parteciparvi tutte le Imprese:

-Costituite in forma societaria, ivi incluse le Società Cooperative;

-Costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

-La cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni, ovvero da donne;

-Di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nel Regolamento GBER, nonché nel Decreto del Ministro delle Attività Produttive 18 Aprile 2005.

Campo di Intervento Progetti:

Saranno agevolabili, fatti salvi i divieti e le limitazioni stabiliti dal Regolamento de minimis, le iniziative che prevedano programmi di investimento non superiori a 1.500.000,00 Euroinerenti:

*Alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;

*Alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;

*Al commercio e al turismo;

*Alle attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti:

-La filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;

-L’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

Spese Ammissibili:

Saranno ammissibili alle agevolazioni, di cui al presente Regolamento, le spese necessarie alle finalità del programma di investimento sostenute dall’Impresa a decorrere dalla data di presentazione della domanda, ovvero dalla data di costituzione della Società nel caso in cui la domanda sia presentata da persone fisiche.

Le spese ammissibili saranno considerate quelle attinenti all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

-Consulenze specialistiche;

-Suolo aziendale;

-Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

-Brevetti, licenze e marchi;

-Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla -Realizzazione del progetto;

-Fabbricati, opere edili-murarie, comprese le ristrutturazioni;

-Macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica.

Agevolazioni:

Le agevolazioni saranno concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento de minimis e assumeranno la forma di un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di otto anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile.

Il finanziamento agevolato sarà restituito dall’Impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 Maggio e il 30 Novembre di ogni anno, a decorrere dalla prima delle precitate date successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.

Scadenza:

Fino ad esaurimento delle risorse.

Tratto da:

Link:

http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/nuove-imprese-a-tasso-zero.html

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-09-05&atto.codiceRedazionale=15G00154&elenco30giorni=true

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/normativa/Circ_09_10_2015_n75445.pdf

Bando comunitario:”Impegno democratico e partecipazione civica” – Programma Europa per i Cittadini.

Finalità:

Scadrà il 1° Settembre 2017 l’Invito a presentare proposte per ‘l’Impegno democratico e partecipazione civica’, Asse 2 del Programma Europa per i Cittadini.

Lo stesso contribuirà al conseguimento dei seguenti obiettivi generali, che dovranno essere tenuti presenti in fase di elaborazione della proposta progettuale:

-Contribuire alla comprensione, da parte dei cittadini, della storia dell’Unione europea e della diversità culturale che la caratterizza;

-Promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica democratica a livello di Unione europea.

Per saperne di più:

Tratto da:

Link:

http://www.europacittadini.it/index.php?it/224/scadenze-presentazione-domande

Bando comunitario:”Inviti a presentare proposte destinati alle Reti di Cluster” – Programma COSME.

Finalità:

Scadranno il 23 Maggio 2017 tre Inviti a presentare proposte resi pubblici nell’ambito del Programma per l’Internazionalizzazione delle Imprese COSME.

Attraverso gli stessi si vogliono intensificare le Reti di Cluster e le Reti Commerciali sia a livello transfrontaliero, che settoriale e sostenere la creazione della ‘European Strategic Cluster Partnership’ in settori di interesse strategico, in particolare a sostegno dello sviluppo delle industrie emergenti.

Per saperne di più:

Tratto da:

Link:

https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/cosme/topics/cosme-2016-cluster-1a.html

https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/cosme/topics/cosme-2016-cluster-1b.html

https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/cosme/topics/cosme-2016-cluster-2.html