Migranti: Schulz, Ankara chiede altre tre miliardi di euro

BRUXELLES – Riflettori puntati sul summit straordinario Ue-Turchia in programma oggi a Bruxelles. Un appuntamento dal quale si attendono passi in avanti concreti nella definizione di una strategia comune per la gestione dell’emergenza migranti e, in particolare, un rinnovato impegno di Ankara per contenere se non bloccare i flussi di profughi che, attraverso il suo territorio, stanno raggiungendo la Grecia e lungo la rotta balcanica i Paesi del Nord Europa.

 

Migranti: Schulz, Turchia chiede altre tre mld di euro - La Turchia chiede alla Ue altri tre miliardi di euro per gestire la crisi dei migranti. Lo ha riferito il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz in un incontro stampa in margine al summit Ue-Turchia. Il finanziamento supplementare a favore della Turchia dovrebbe essere versato nel 2018, ha precisato Schulz sottolineando che nel caso del primo fondo il Parlamento europeo ha “accelerato le procedure, ma sono stati gli stati membri a rallentare”.

 

Fonti Ue, proposta turca è seria - La proposta presentata oggi dal premier turco Ahmet Davutoglu per risolvere la crisi dei migranti è “seria, e tutti i leader dei 28 riconoscono che deve essere valutata altrettanto seriamente”. Così fonti Ue mentre sono in corso le discussioni tra i capi di stato e di governo europei, in attesa di trovare “una posizione comune” che “ancora non c’è”. “La proposta turca è molto ricca e va molto al di là di quella discussa giovedì scorso ad Ankara” tra il presidente Ue Donald Tusk e lo stesso Davutoglu, hanno riferito le fonti, spiegando che per questo “alcuni leader devono consultare i propri parlamenti prima di poter firmare” un accordo, mentre altri hanno “dubbi più sostanziali in quanto vogliono capire meglio le implicazioni” di queste proposte nonché “gli aspetti legali”. La cena con il premier turco, prevista per le 19, dovrebbe quindi ritardare. E, vista la situazione, “non è escluso” che una decisione formale vera e propria slitti al vertice previsto la prossima settimana il 17 e 18 marzo.

 

Vertice cambia programma, anche cena con premier turco - Il premier turco Ahmet Davutoglu nel pranzo informale con i leader europei sta esponendo “nuove idee” che “vanno al di là” di quanto concordato nell’incontro di giovedì scorso con il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Lo indicano fonti del Consiglio europeo specificando che questo comporta un “cambio di programma” del vertice straordinario. Dopo il pranzo con il collega turco, i 28 si riuniranno per valutare le novità, successivamente si terrà una “cena” dei 28 di nuovo con Davutoglu.

 

Ft, Turchia alza posta all’ultimo minuto - All’ultimo minuto la Turchia ha avanzato richieste politiche e di ulteriori finanziamenti, oltre ai tre miliardi già previsti, che minacciano di far deragliare l’accordo Ue-Turchia per ridurre il flusso dei migranti verso l’Europa. Lo anticipa il Financial Times, mentre i lavori del vertice sono appena iniziati. Oltre ad un aumento di fondi, Ankara chiede un accesso più veloce ai visti Schengen per i cittadini turchi ed un processo accelerato per la sua richiesta di adesione.

 

Cancelliere Austria, chiuderemo tutte le rotte - Sono favorevole a dire parole chiare: chiuderemo tutte le rotte, anche quella Balcanica”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Werner Faymann, al suo arrivo a Bruxelles per il vertice Ue-Turchia sui migranti. “I trafficanti non devono avere alcuna opportunità”, ha aggiunto Faymann, per molti è stato finora troppo semplice “lasciar passare le persone”. Vienna resta ferma contro la politica del lasciar passare: “Più chiaramente saremo contro, tanto meglio”, ha ribadito il cancelliere. Gli accordi con la Turchia sono una buona cosa, ma “se reggeranno lo si vedrà in futuro”.

 

Orban, no ai reinsediamenti da Turchia - ”Non ci possono essere discussioni su reinsediamenti diretti dalla Turchia all’Europa, sicuramente non in Ungheria, perché non c’è possibilità che il governo ungherese faccia alcun tipo di concessione”, così il premier ungherese Viktor Orban arrivando al vertice europeo. “Consideriamo che il reinsediamento in Europa sia un errore – dice Orban – se prendiamo i migranti direttamente da Grecia o Turchia è un invito alle danze. Si getta benzina sul fuoco. Poi ne verranno anche di più”.

 

Migranti: Renzi regala a leader Ue dvd film ‘Fuocoammare’ - Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha regalato a ogni leader Ue un dvd del film ‘Fuocoammare’, la pellicola diretta da Francesco Rosi, vincitrice dell’Orso d’Oro di Berlino. Lo ha reso noto il portavoce del premier, Filippo Sensi, pubblicando su twitter una foto del dvd accanto a dei biglietti intestati del premier con dedica, in italiano, ‘Cara Angela’, ‘Caro Donald’, ‘Caro Jean Claude’.

 

Merkel, è uno dei vertici più importanti - ”Oggi abbiamo uno dei più importanti consigli in Europa, nel quale speriamo di compiere passi in avanti”. Lo ha detto a Bruxelles Angela Merkel, arrivando all’incontro dei capi di Stato e di governo europei con la Turchia. La cancelliera ha rimarcato l’importanza “dell’agenda Ue-Turchia nel venire a capo del problema dei profughi”. Merkel ha sottolineato tre obiettivi dell’agenda: miglioramento della situazione dei profughi nelle vicinanze delle loro patrie, riduzione del numero dei migranti per tutti i Paesi europei, compresa la Grecia, la tutela dei confini esterni dell’Ue per salvaguardare Schengen.

 

Tsipras, tutti devono attuare decisioni comuni - ”Tutti devono attuare le decisioni comuni” perché “uno dei principi fondatori dell’Europa è condividere responsabilità, oneri e solidarietà, e io auspico che questi principi e regole valgano per tutti”. Così il premier greco Alexis Tsipras al suo arrivo al vertice Ue-Turchia sui migranti. Negli ultimi due vertici “c’erano accordi che non sono stati attuati da tutti” e “se gli accordi non si attuano allora non c’è accordo del tutto”, ha avvertito Tsipras, auspicando “risultati sostanziali” dal vertice “per attuare il Piano d’azione con la Turchia, far diminuire in modo stanziale i flussi e distruggere la rete dei trafficanti”. Inoltre “è necessario accelerare il processo dei ricollocamenti in modo sostanziale e far sì che sia credibile”, perché si tratta di un “problema comune, non di un solo Paese”, per cui “dobbiamo trovare una soluzione europea collettiva”.

 

Cameron, su asilo opt out solido come roccia - Su questo la Gran Bretagna “ha un opt out solido come la roccia”, così il premier britannico David Cameron arrivando al vertice Ue-Turchia risponde a chi gli chiede di un nuovo sistema europeo di asilo. “Abbiamo il nostro approccio sull’asilo e sulle frontiere. Manteniamo le nostre frontiere e il nostro modo di fare le cose”, aggiunge Cameron.

 

Rutte, moderatamente ottimista su passi avanti - ”Congiuntamente stiamo arrivando a un approccio comune con la Turchia. Sono moderatamente ottimista che oggi riusciremo a fare dei passi”. Così il premier olandese Mark Rutte arrivando al summit Ue-Turchia. “Dovremo parlare di come possiamo chiudere la rotta dei Balcani occidentali passo dopo passo”, spiega Rutte, aggiungendo: quando “lo zero” migranti dalla Turchia sarà a portata, “dovremo portare sollievo” al Paese “e questo significa che si dovrà essere disposti a prendere persone dalla Turchia. Numeri più bassi di quelli che vediamo arrivare in modo irregolare, ma abbiamo bisogno di avere in vista il flusso zero”.

 

Lussemburgo, serve politica Ue, stop dumping tra i 28 - Stop al “dumping anti-immigrazione” che i 28 Paesi Ue si fanno tra di loro per scaricare i migranti sul vicino, sì a una “soluzione comune” con regole uguali per tutti sull’assistenza a cui i rifugiati hanno diritto. E’ la richiesta del premier lussemburghese Xavier Bettel al suo arrivo al vertice Ue-Turchia sulla crisi dei migranti. “Ognuno oggi decide in modo diverso, sono mesi che chiedo una soluzione a 28 su diritto al lavoro, raggruppamenti familiari, aiuti” ma invece, ha attaccato Bettel, “ho l’impressione che oggi si faccia un dumping anti-immigrazione” in modo da essere “ancora più sicuri” che chi chiede asilo “vada dal suo vicino”. E’ inoltre “importante avere una soluzione Ue al problema dei minori non accompagnati” che finora è stata “gestita in modo diverso nei nostri Paesi”, ha aggiunto il premier del Lussemburgo.

 

Rajoy,porre fine chiusure Austria-Macedonia-Croazia - “Dobbiamo fare uno sforzo per porre fine con questa strana, per non qualificarla altrimenti, situazione che si è prodotta in Europa, con l’Austria che ha chiuso le sue frontiere, e poi anche Macedonia e Croazia, e sta creando una situazione gravissime in Grecia, creando problemi umanitari, con conseguenze molto difficili da prevedere”, così il premier spagnolo Mariano Rajoy arrivando al summit. “Aiutiamo la Turchia – aggiunge Rajoy – ma in cambio chiediamo che riprendano i profughi che arrivano da lì”.

 

Belgio, unica soluzione chiusura ermetica frontiere - “L’unica soluzione per proteggere Schengen e il progetto europeo è la chiusura ermetica delle frontiere esterne Ue ai flussi irregolari e non controllati di migranti”. Così il premier del Belgio Charles Michel al suo arrivo al vertice Ue-Turchia, chiedendo “controlli ottimali che finora non ci sono stati”. “Non dobbiamo essere ingenui nei confronti della Turchia”, ha aggiunto, “dobbiamo difendere gli interessi europei con franchezza e senza tabù”. “Dobbiamo fermare puramente e semplicemente i flussi irregolari immediatamente” e su questo “non ci sono dubbi e su questo oggi mi aspetto un segnale chiaro”, ha concluso Michel.