Le tappe della roadmap Ue per salvare Schengen Commissione punta a ritorno a normalità entro dicembre

BRUXELLES, 4 MAR – La Commissione europea punta a tornare alla normalità nel funzionamento dell’area Schengen senza controlli alle frontiere interne entro il prossimo dicembre “se le condizioni generali lo permettono”. E’ indicato nella ‘roadmap’ che il Commissario agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, ha presentato ufficialmente oggi. Nel capitolo dedicato ai “costi senza Schengen” è citato uno studio della fondazione Bertelsmann che stima tra 500 e 1.400 mld di euro la perdita di performance economica per l’intera Ue in un periodo di 10 anni. La Commissio0ne valuta “tra 5 e 18″ i costi annuali aggiuntivi generati dal ripristino delle frontiere interne.

La ‘roadmap’ prevede 10 date chiave: – 4 MARZO (e successivamente ogni mese): rapporto della Grecia sui progressi nella messa in atto delle azioni identificate dalla Commissione per il ritorno al pieno rispetto del Codice Schengen.

- entro il 12 MARZO: la Grecia presenta il piano di azione e le richieste specifiche di assistenza per mettere in atto le raccomandazioni del Consiglio.

- 16 MARZO: la Commissione presenta la Comunicazione sulla riforma del Regolamento di Dublino, “basata sull’obiettivo della solidarietà e dell’equa ripartizione del carico tra gli Stati membri”, e il ‘Primo Rapporto su Ricollocazioni e Resettlement’.

- entro il 22 MARZO: Frontex lancia la nuova richiesta di contributi degli Stati membri per un ulteriore spiegamento di team di Guardie di frontiera europee a sostegno della Grecia.

- entro il 1 APRILE: gli Stati membri rispondo alla richiesta di Frontex, fornendo risorse umane e materiale tecnico.

- 11-17 APRILE: valutazione del funzionamento delle frontiere aeree, marittime e terrestri in Grecia.

- entro il 12 APRILE: la Commissione presenta la valutazione sull’adeguatezza del piano di azione della Grecia.

- 16 APRILE: ‘Secondo Rapporto su Ricollocazioni e Resettlement’ della Commissione. – entro il 12 MAGGIO: rapporto della Grecia sull’attuazione delle raccomandazioni del Consiglio, nello stesso giorno “se restano serie mancanze nel controllo della frontiera esterna, la Commissione presenterà una proposta in base all’art. 26.2 del codice della frontiere Schengen” che permette di prolungare i controlli alle frontiere interne di altri paesi.

- 13 MAGGIO: il Consiglio adotta la proposta della Commissione “per un approccio coerente della’Unione ai controlli temporanei della frontiere interne”.

- 16 MAGGIO: ‘Terzo rapporto su Ricollocazioni e Resettlement’ della Commissione.

- entro GIUGNO 2016: Consiglio e Parlamento raggiungono l’accordo politico sulle Guardie di frontiera e Guardacoste europei e “adottano gli atti legislativi”; nello stesso mese la Commissione presenta la valutazione del possibile ritorno della Grecia al pieno funzionamento di Schengen, compreso il rientro nei cosiddetti ‘trasferimenti di Dublino’ sospeso da anni.

- entro AGOSTO 2016: Guardie di frontiera e guardacoste europei operativi.

- entro SETTEMBRE 2016: primo test di vulnerabilità del copro di Guardie di Frontiera e Guardacoste europeo.

- entro DICEMBRE 2016: “se la situazione generale lo permette” è l’obiettivo per “mettere fine alle misure eccezionali di salvaguardia” di Schengen col ritorno alla normalità. (ANSA).