Quasi 900 000 nuovi cittadini europei

Nel 201 4 circa 890 000 persone hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato membro dell’UE, una cifra inferiore rispetto alle 981 000 persone del 201 3. E l’Italia è stato il secondo Paese dell’UE ad aver concesso più nazionalità, dopo la Spagna. Ce lo dice una relazione di Eurostat. Quasi una persona su quattro ad aver ottenuto la nazionalità di uno Stato UE nel 201 4 è diventato cittadino di Spagna (205 900; il 23%); Italia (1 29 900; 1 5%); Gran Bretagna (1 25 600; 1 4%); Germania (11 0 600; 1 2%); e Francia (1 05 600; 1 2%). In rapporto alla popolazione il maggior numero di nazionalità è stato rilasciato da Lussemburgo (5,8 persone ogni 1 000 abitanti); Irlanda (4,6); Svezia (4,5) e Spagna (4,4). Dal 2009 sono circa 5 milioni complessivamente le persone che hanno ottenuto la nazionalità di un Paese dell’UE, per la stragrande maggioranza (89%) provenienti da paesi terzi. L’Italia ha concesso la propria cittadinanza soprattutto a persone originarie del Marocco (22,3%); Albania (1 6,3%) e Romania (5%). Principali destinatari della cittadinanza europea sono state persone provenienti da Marocco (92 700, di questi l’88% hanno avuto nazionalità spagnola e italiana), Albania (41 000, il 96% ha acquisito cittadinanza greca o italiana), Turchia (37 500, al 60% è stata concessa cittadinanza tedesca), India (35 300, per due terzi nel Regno Unito), Ecuador (34 800, di cui il 94% nazionalità spagnola), Colombia (27 800, il 90% cittadinanza spagnola) e Pakistan (25 1 00, con circa la metà che ha avuto nazionalità britannica). Assieme marocchini, albanesi, turchi, indiani, ecuadoriani, colombiani e pakistani hanno rappresentato un terzo del numero totale di persone che hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato membro dell’UE. I rumeni (24 300 persone) e i polacchi (1 6 1 00) sono stati invece i due più grandi gruppi di cittadini UE che hanno acquisito la cittadinanza di un altro Stato membro.