Il Fondo europeo per gli investimenti strategici vara un piano da 154 miliardi

A poco meno di due anni dall’annuncio del piano di investimenti per l’Europa della Commissione Juncker, si prevede che gli investimenti mobilitati ammonteranno a 154 miliardi di euro, poco meno della metà dei 315 miliardi originariamente stanziati. Le operazioni approvate nel quadro del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) rappresentano attualmente un volume totale di finanziamenti pari a 27,5 miliardi di euro e sono distribuite in 27 Stati membri. Questi dati tengono conto della riunione del consiglio di amministrazione della Banca europea per gli investimenti (BEI) tenutasi questa settimana, nel corso della quale sono stati approvati 17 nuovi progetti da finanziare a titolo del FEIS su raccomandazione del comitato per gli investimenti indipendente del fondo. Finora la BEI ha approvato 151 progetti infrastrutturali da finanziare a titolo del FEIS, che rappresentano un volume di finanziamento di 19,8 miliardi. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha approvato 234 accordi di finanziamento delle PMI per un finanziamento complessivo a titolo del FEIS di 7,7 miliardi. Si prevede che a beneficiare di questi finanziamenti saranno circa 377 000 PMI e imprese a media capitalizzazione. Valutazione indipendente del FEIS La Commissione europea si compiace della valutazione indipendente del piano di investimenti per l’Europa, pubblicata oggi da EY, in cui si sottolinea l’opportunità di rafforzare, ampliare e prorogare il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), fulcro del piano di investimenti per l’Europa. Il 14 settembre, nel contesto del discorso sullo stato dell’Unione del Presidente Juncker, la Commissione ha proposto di prorogare il FEIS al fine di consolidare i risultati già raggiunti in termini di rafforzamento della competitività dell’Europa e di stimolo degli investimenti per creare posti di lavoro. La relazione conferma che questo meccanismo funziona per mobilitare ulteriori investimenti nell’economia reale: il FEIS consente alla Banca europea per gli investimenti (BEI) di assumersi rischi maggiori; la garanzia di bilancio dell’UE funziona bene; il finanziamento delle PMI nell’ambito del FEIS è stato un grande successo; e vi è una chiara necessità di assistenza tecnica per rafforzare una riserva stabile di progetti in Europa. Il Vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “La relazione pubblicata oggi conferma che la direzione in cui stiamo portando il piano di investimenti è quella giusta. Terremo conto di tutte queste osservazioni e continueremo a lavorare a stretto contatto con i nostri partner presso la Banca europea per gli investimenti per portare il piano alla fase successiva. Il nostro obiettivo nell’ambito del piano di investimenti è sempre stato la creazione di posti di lavoro e il rilancio della cresci- 14 ta. I dati più recenti dimostrano che siamo sulla strada giusta e ci compiacciamo di notare che valutatori indipendenti concordano con il nostro approccio.”