Resto al Sud. Dal 15 gennaio le domande per progetti

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. Le agevolazioni sono rivolte ai giovani tra 18 e 35 anni. E’ possibile avviare attività di produzione di beni e servizi. So-no escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio. Ogni soggetto richiedente può ricevere un finanziamento massimo di 50 mila euro. Nel caso in cui la richiesta arrivi da più soggetti, già costituiti o costituendi, il finanzia-mento massimo è pari a 200 mila euro. I progetti imprenditoriali possono avere un programma di spesa del valore massimo di 200 mila euro. Sono finanziabili: interventi per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
impianti, attrezzature, macchinari nuovi;
programmi informatici e servizi TLC (tecnologie per l’informazione e la telecomunicazione);
altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative nel limite del 20% massimo del programma di spesa).
Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.
Le agevolazioni coprono il 100% delle spese e prevedono:
contributo a fondo perduto, pari al 35% del programma di spesa
finanziamento bancario, pari al 65% del programma di spesa, concesso da un istituto di credito che aderisce al-la convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono coperti da un contributo in conto interessi. Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni di cui 2 di preammortamento. Le agevolazioni sono erogate in regime de minimis. Le domande potranno essere presentate dal 15 gennaio sul sito di Invitalia, sul quale sono inoltre disponibili tutte le informazioni.