Infoday Programmi “Europa per i Cittadini” ed “Europa Creativa: Sotto-Programma Cultura” 2014-2020

L’evento, organizzato dall’Assessorato alle Politiche europee del Comune di Pescara in collaborazione con lo Europe for Citizens Point ed il Creative Europe Desk Italia del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, More »

Europe Direct Pescara partner di EUMAN, progetto Jean Monnet selezionato dall’Unione Europea che il CesUE, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, realizza a partire dall’autunno 2016 e per tutto il 2017.

Artisti, musicisti, ballerini, innovatori: gli studenti dei Licei italiani dedicati alle arti performative e alla creatività chiamati a impegnare le proprie energie in un progetto che coniuga attività professionalizzanti, impegno civile e More »

QUESIONARIO DI GRADIMENTO

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PROGETTO EUROPEO ERASMUS+ KA2 “FLIP&MOVIE”

Una delegazione di partenariato composta  da Osnovna Skola Bartula Kasica Zadar di Zara (Croazia), Zakladna Skola s Materskou Skolou di Kosice (Slovacchia), Daugavpils 3 Vidusskola di Daugavpils (Lettonia) , Instituto de Educacion More »

A 20 anni dal massacro di Srebrenica

A 20 anni dal massacro di Srebrenica, la strage più grave in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale, lo Europe direct Pescara insieme alla fondazione mila donna ambiente, nella settimana dal More »

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Si avvisano i gentili utenti che i nostri uffici rimarranno chiusi dal 17.10.2016 al 20.10.2016, per aggiornamento operatori. La riapertura è prevista per il giono 21.10.2016, con gli stessi orari.     More »

Sei un’organizzazione interessata ad ospitare volontari stranieri che contribuiscano alle tue normali attività portando un valore aggiunto?

Tutti gli enti con finalità mutualistica (le organizzazioni no profit, gli enti che si occupano di educazione a bambini, enti che danno supporto ad anziani o disabili, assessorati che si occupano di More »

LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI

Torna l’atteso appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori 2016 !!! Tanti i laboratori e gli esperimenti che lo Europe Direct Pescara sta mettendo a punto con i ricercatori dell’Università G. D’Annunzio More »

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Si avvisano i gentili utenti che i nostri uffici rimarranno chiusi dal 18.07.2016 al 01.08.2016. La riapertura è prevista per lunedì 1 agosto, con gli stessi orari. More »

EUROPE nurturing its young READERS

Europe Direct Pescara ospiterà nella mattinata del prossimo 3 giugno l’evento Internazionale conclusivo del Progetto “EUROPE nurturing its young READERS” rientrante nel Partenariato Strategico Super European Reader S.E.R. azione KA2 Erasmus + More »

 

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici vara un piano da 154 miliardi

A poco meno di due anni dall’annuncio del piano di investimenti per l’Europa della Commissione Juncker, si prevede che gli investimenti mobilitati ammonteranno a 154 miliardi di euro, poco meno della metà dei 315 miliardi originariamente stanziati. Le operazioni approvate nel quadro del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) rappresentano attualmente un volume totale di finanziamenti pari a 27,5 miliardi di euro e sono distribuite in 27 Stati membri. Questi dati tengono conto della riunione del consiglio di amministrazione della Banca europea per gli investimenti (BEI) tenutasi questa settimana, nel corso della quale sono stati approvati 17 nuovi progetti da finanziare a titolo del FEIS su raccomandazione del comitato per gli investimenti indipendente del fondo. Finora la BEI ha approvato 151 progetti infrastrutturali da finanziare a titolo del FEIS, che rappresentano un volume di finanziamento di 19,8 miliardi. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha approvato 234 accordi di finanziamento delle PMI per un finanziamento complessivo a titolo del FEIS di 7,7 miliardi. Si prevede che a beneficiare di questi finanziamenti saranno circa 377 000 PMI e imprese a media capitalizzazione. Valutazione indipendente del FEIS La Commissione europea si compiace della valutazione indipendente del piano di investimenti per l’Europa, pubblicata oggi da EY, in cui si sottolinea l’opportunità di rafforzare, ampliare e prorogare il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), fulcro del piano di investimenti per l’Europa. Il 14 settembre, nel contesto del discorso sullo stato dell’Unione del Presidente Juncker, la Commissione ha proposto di prorogare il FEIS al fine di consolidare i risultati già raggiunti in termini di rafforzamento della competitività dell’Europa e di stimolo degli investimenti per creare posti di lavoro. La relazione conferma che questo meccanismo funziona per mobilitare ulteriori investimenti nell’economia reale: il FEIS consente alla Banca europea per gli investimenti (BEI) di assumersi rischi maggiori; la garanzia di bilancio dell’UE funziona bene; il finanziamento delle PMI nell’ambito del FEIS è stato un grande successo; e vi è una chiara necessità di assistenza tecnica per rafforzare una riserva stabile di progetti in Europa. Il Vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “La relazione pubblicata oggi conferma che la direzione in cui stiamo portando il piano di investimenti è quella giusta. Terremo conto di tutte queste osservazioni e continueremo a lavorare a stretto contatto con i nostri partner presso la Banca europea per gli investimenti per portare il piano alla fase successiva. Il nostro obiettivo nell’ambito del piano di investimenti è sempre stato la creazione di posti di lavoro e il rilancio della cresci- 14 ta. I dati più recenti dimostrano che siamo sulla strada giusta e ci compiacciamo di notare che valutatori indipendenti concordano con il nostro approccio.”

Via libera a otto nuove iniziative dello strumento di partenariato dell’Unione europea

La Commissione europea ha approvato otto nuovi progetti nel quadro dello strumento di partenariato per un totale di oltre 32 milioni di EUR al fine di rafforzare la cooperazione con i paesi partner in settori prioritari. I progetti sosterranno gli obiettivi strategici dell’Unione europea nelle relazioni esterne mediante partenariati più forti a livello mondiale con i paesi terzi e riguarderanno questioni fondamentali quali i cambiamenti climatici, la sostenibilità, l’agenda digitale internazionale e l’aviazione civile. Il nuovo pacchetto comprende anche un ambizioso programma che rientra nella dimensione esterna della strategia UE per il mercato unico digitale (8 milioni di EUR) e attraverso il quale l’UE intende rafforzare la cooperazione con i partner principali in ambiti quali la prote- 11 zione dei dati personali, la fiducia e la sicurezza nel ciberspazio, l’accesso transfrontaliero al materiale probatorio elettronico e la normazione delle TIC. L’UE promuoverà una dimensione più ecologica delle economie, prassi ambientali sostenibili e la lotta contro i cambiamenti climatici. Per realizzare questi obiettivi avvierà una serie di azioni volte a: ridurre le emissioni di particolato carbonioso nell’Artico (1,5 milioni di EUR); aiutare i paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (3 milioni di EUR) a diversificare le loro economie, riducendone la dipendenza, spesso quasi esclusiva, dall’estrazione di idrocarburi; migliorare le tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (1 milione di EUR) in Cina al fine di ridurre le emissioni di CO2 delle centrali elettriche a carbone. Queste azioni contribuiranno ad attuare il primo accordo universale giuridicamente vincolante sul clima, firmato a Parigi nel dicembre 2015 e entrato in vigore il 4 novembre 2016 in seguito alla recente ratifica da parte dell’Unione europea. Lo strumento di partenariato favorirà inoltre la cooperazione tra l’Unione europea e la Cina attraverso nuove iniziative intese a promuoverepolitiche e leggi ambientali più attente all’ecologia (3 milioni di EUR) sulla base delle buone pratiche dell’UE e a combattere i traffici illegali di specie selvatiche. Cercando di promuovere le norme europee sull’aviazione e di ridurre l’impatto del trasporto aereo sull’ambiente e sui cambiamenti climatici, lo strumento continuerà a incoraggiare i partenariati politici, economici e ambientali nel settore dell’aviazione civile. Sulla base della cooperazione in atto con la Cina e l’India, rispettivamente dal 2014 e dal 2015, lo strumento di partenariato amplierà ora il proprio campo d’azione all’America latina (7 milioni di EUR) e al Sud-Est asiatico (7,5 milioni di EUR). Infine, 1,2 milioni di EUR saranno destinati a rafforzare il dialogo politico con i partner strategici dell’UE, ma anche con altri paesi, su una vasta gamma di settori, tra cui la governance democratica, la tutela dei consumatori, i cambiamenti climatici, la protezione ambientale, la crescita economica e la sostenibilità. Ciò rafforzerà la nostra capacità di definire e attuare approcci e risposte comuni alle sfide globali. Contesto Lo strumento di partenariato finanzia progetti che consentono all’Unione europea di essere fautrice del cambiamento a livello globale e di promuovere i suoi valori fondamentali. Si tratta di uno degli strumenti che l’UE ha iscritto a bilancio per finanziare la propria azione esterna nel periodo 2014-2020. Nel quadro di questo strumento, l’UE coopera con partner di tutto il mondo per far fronte a sfide globali e trovare soluzioni condivise su questioni di interesse comune. Lo strumento di partenariato finanzia attività all’insegna delle priorità dell’UE e che trasformano gli impegni politici in misure concrete. L’attuale programma si basa sui precedenti piani d’azione annuali adottati dalla Commissione. Per promuovere gli interessi strategici dell’UE, negli ultimi due anni e mezzo sono stati stanziati in totale oltre 315 milioni di EUR. Brasile, Cina, India, Giappone, Repubblica di Corea e Stati Uniti figurano tra i paesi partner dei progetti incentrati sul mercato digitale finanziati nel quadro dello strumento di partenariato. Una maggiore cooperazione e nuove iniziative nel settore dell’aviazione civile sono previste, a livello regionale, con America del Sud e Asia sudorientale e, a livello bilaterale, con Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam.

I progressi per l’Unione della sicurezza efficace e sostenibile

In linea con quanto richiesto dalla tabella di marcia di Bratislava e con le conclusioni del Consiglio europeo di ottobre, tra i passi in avanti importanti compiuti nell’ultimo mese figurano il varo, il 6 ottobre, della guardia costiera e di frontiera europea, l’analisi approfondita delle iniziative avviate dalla rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione, in particolare nei confronti dei giovani a rischio di radicalizzazione, e l’odierna proposta concernente un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS), che fa seguito a quanto dichiarato a settembre dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell’Unione del 2016. Il Commissario per l’Unione della sicurezza Julian King ha dichiarato: “Qualche giorno fa l’Europa ha commemorato il primo anniversario degli orrendi attentati di Parigi, nei quali sono state impiegate con effetti devastanti armi d’assalto militari riattivate. È giunto il momento di concludere l’iter legislativo della revisione della direttiva sulle armi da fuoco e di togliere dalla circolazione le armi automatiche militari tipo Kalashnikov. La relazione esorta inoltre i colegislatori a completare altri due pacchetti legislativi prima della fine dell’anno: la nuova direttiva antiterrorismo e la revisione del codice frontiere Schengen. L’insieme di queste norme può fare una vera differenza sul terreno, anche per affrontare la minaccia rappresentata dai combattenti terroristi stranieri che rientrano, e aiuterà le autorità a proteggere in modo più efficace i cittadini di tutta Europa.” Per il futuro, la relazione evidenzia in particolare l’urgente necessità che il Parlamento europeo e il Consiglio diano seguito ai loro impegni, assunti da ultimo con la tabella di marcia di Bratislava e in occasione del Consiglio europeo di ottobre, e raggiungano un accordo sulle proposte della Commissione concernenti la revisione della direttiva sulle armi da fuoco, la direttiva sulla lotta contro il terrorismo e l’istituzione di verifiche sistematiche su tutte le persone che attraversano le frontiere esterne dell’UE. I punti principali evidenziati sono i seguenti. Rafforzare la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata  Quadro giuridico: il Parlamento europeo e il Consiglio dovrebbero raggiungere, entro la fine di novembre, un accordo sulla proposta didirettiva sulla lotta contro il terrorismo. Occorre inoltre che i colegislatori giungano entro la fine del 2016 a un accordo sulla revisione della direttiva sulle armi da fuoco. In dicembre la Commissione presenterà il pacchetto definitivo di proposte nell’ambito del piano d’azione contro il finanziamento del terrorismo, che comprende proposte sulla penalizzazione del riciclaggio di denaro.  Prevenire e combattere la radicalizzazione: in occasione della conferenza ad alto livello della rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione (RAN) è stata inaugurata una nuova piattaforma denominata “RAN Young” che incoraggia i giovani a partecipare all’opera di prevenzione nei confronti dei coetanei a rischio di radicalizzazione, che rappresentano un gruppo target chiave dei reclutatori di terroristi. Il secondo incontro ad alto livello del Forum dell’UE su internet che si terrà l’8 dicembre 2016 porterà avanti il lavoro di prevenzione della radicalizzazione online e di contrasto della propaganda del terrorismo su internet; istituirà inoltre una nuova piattaforma comune di segnalazione e un programma di responsabilizzazione della società civile. 8 Rafforzare le nostre difese e la resilienza  Rafforzare i sistemi informatici e colmare le carenze informative: la Commissione ha proposto oggi di istituire un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) per rafforzare le verifiche di sicurezza sui passeggeri esenti dall’obbligo del visto. L’ETIAS raccoglierà informazioni su tutte le persone che si recano nell’Unione europea in esenzione dal visto, per consentire verifiche preventive in materia di migrazione irregolare e sicurezza. La Commissione esorta i colegislatori a iniziare urgentemente l’esame della sua proposta relativa all’istituzione di un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) – come richiesto dalla tabella di marcia di Bratislava.  Migliorare lo scambio di informazioni: la Commissione sta promuovendo attivamente l’attuazione della direttiva sul codice di prenotazione (PNR), per garantire che tutti gli Stati membri ne predispongano la piena attuazione entro maggio 2018.  Potenziare la sicurezza alla frontiera esterna: dopo il varo, in ottobre, della guardia costiera e di frontiera europea è ora essenziale che gli Stati membri diano seguito al loro impegno di dispiegare il personale e le attrezzature necessari per raggiungere entro la fine dell’anno la piena capacità di reazione rapida. Il Consiglio europeo di ottobre ha inoltre chiesto che venga adottata rapidamente laproposta della Commissione che impone controlli sistematici su tutti i viaggiatori che attraversano le frontiere esterne dell’UE – strumento fondamentale per individuare i combattenti stranieri che rientrano. Inoltre, in dicembre la Commissione presenterà una prima serie di proposte volte a migliorare le funzionalità del sistema d’informazione Schengen (SIS). La Commissione presenterà anche, prima della fine dell’anno, un piano d’azione per migliorare le caratteristiche di sicurezza dei documenti di viaggio.  La Commissione sta inoltre lavorando alla creazione di un’interfaccia unica di ricerca a uso delle autorità degli Stati membri competenti in materia di contrasto, frontiere e immigrazione. Infine, il gruppo di esperti ad alto livello sui sistemi di informazione e l’interoperabilità presenterà una relazione intermedia entro la fine dell’anno. Contesto La sicurezza è un tema costante fin dall’inizio del mandato della Commissione Juncker, dagli orientamenti politici del Presidente del luglio 2014 all’ultimo discorso sullo stato dell’Unione del settembre 2016. Il 28 aprile 2015 la Commissione europea ha adottato l’Agenda europea sulla sicurezza, definendo le azioni principali che permetteranno all’UE di rispondere in modo efficace al terrorismo e alle minacce per la sicurezza nell’Unione europea nel periodo 2015-2020. Dalla sua adozione, sono stati fatti molti progressi nell’attuazione dell’Agenda. Nel novembre 2015 la Commissione ha proposto la revisione della direttiva sulle armi da fuoco, seguita da un piano d’azione sulle armi da fuoco e gli esplosivi nel dicembre 2015. In materia di terrorismo, la Commissione ha adottato nel dicembre 2015 una nuova direttiva sulla lotta al terrorismo e nel febbraio 2016 uno specificoPiano d’azione sul finanziamento del terrorismo. In aprile la Commissione ha proposto di istituire il sistema di ingressi/uscite (EES) e ha presentato una comunicazione per preparare il terreno per un’autentica ed efficace Unione della sicurezza. In più, a settembre è stata adottata una procedura unica di certificazione UE delle apparecchiature di controllo di sicurezza dell’aviazione. Più recentemente, la Commissione ha presentato la comunicazione del 14 settembre 2016 “Rafforzare la sicurezza in un mondo di mobilità”, che ha confermato l’esigenza di trovare il giusto equilibrio tra la mobilità e il rafforzamento della sicurezza, facilitando al contempo l’ingresso legale nello spazio Schengen senza obbligo di visto. Inoltre, il 6 ottobre è entrata in funzione la guardia di frontiera e costiera europea, dopo soli 9 mesi dalla proposta della Commissione, presentata in dicembre, a dimostrazione di un chiaro impegno per il rafforzamento della gestione e della sicurezza delle frontiere esterne dell’UE. Il fatto che il Presidente Juncker abbia creato uno specifico portafoglio per l’Unione della sicurezza nell’agosto 2016 mostra l’importanza attribuita dalla Commissione al rafforzamento della sua risposta alla minaccia terroristica. La prima relazione mensile sui progressi verso l’Unione della sicurezza è stata presentata il 12 ottobre per il periodo aprile-ottobre 2016; la se- 9 conda relazione, quella odierna, illustra i progressi compiuti da allora e le prospettive fino a dicembre 2016.

Le priorità economiche del semestre europeo

La Commissione definisce le priorità economiche e sociali dell’UE per il prossimo anno, conferma la necessità di passare a un orientamento di bilancio più positivo per la zona euro e completa la valutazione dei documenti programmatici di bilancio degli Stati membri appartenenti alla zona euro. La Commissione esprime le sue posizioni sulle priorità economiche e sociali dell’UE per l’anno prossimo, basandosi sugli orientamenti contenuti nel discorso sullo stato dell’Unione 2016 del Presidente Juncker e sui più recenti dati economici tratti dalle previsioni dell’autunno 2016 della Commissione. Il pacchetto odierno inizia il ciclo di governance economica del 2017, il cosiddetto semestre europeo. Il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Il semestre europeo 2017 che inizia oggi sarà decisivo per consentire all’Europa di gestire la svolta in campo economico sociale. Sono convinto che possiamo farcela. È per questo motivo che oggi la Commissione raccomanda un orientamento di bilancio favorevole per sostenere la ripresa economica e la politica monetaria della Banca centrale europea, che non dovrebbe essere lasciata da sola in questo compito. Ogni Stato membro è chiamato a fare la sua parte: quelli che possono permetterselo devono investire di più, mentre quelli che hanno meno margini di bilancio dovrebbero portare avanti le riforme e un risanamento di bilancio favorevole alla crescita”. L’Europa sta registrando una ripresa fragile, ma relativamente resiliente e favorevole all’occupazione. Il PIL è attualmente più elevato rispetto al periodo pre-crisi. La disoccupazione è in calo e gli investimenti hanno ricominciato a crescere. Non è tuttavia il momento di abbandonarsi all’autocompiacimento. Alcuni dei fattori che finora hanno sostenuto la ripresa stanno venendo meno. L’eredità della crisi e in particolare la sua incidenza sociale, gli livelli elevati di debito pubblico e privato e la percentuale dei prestiti in sofferenza sono ancora considerevoli. La Commissione invita pertanto gli Stati membri ad intensificare gli sforzi secondo i principi del “triangolo virtuoso” che consiste nel rilanciare gli investimenti, perseguire riforme strutturali e garantire politiche di bilancio responsabili, mettendo l’accento sull’equità sociale e il conseguimento di una crescita più inclusiva. La Commissione ha recentemente presentato le sue priorità di azione a livello di UE nel suo programma di lavoro per il 2017, compreso un rafforzamento del piano di investimenti per l’Europa. Il pacchetto odierno fornisce ulteriori orientamenti per le politiche economiche e sociali degli Stati membri. Guardando alla zona euro in particolare, la Commissione auspica una politica di bilancio significativamente più positiva per l’intera area monetaria allo scopo di evitare il rischio di “una scarsa crescita e una bassa inflazione” e di sostenere la politica monetaria della Banca centrale europea. Gli orientamenti politici contenuti nell’analisi annuale della crescita sono accompagnati da una comunicazione sull’orientamento di bilancio della zona euro, da una raccomandazione sulla politica economica della zona euro, e da un’analisi approfondita delle condizioni economiche, sociali e del mercato del lavoro. La Commissione sta inoltre formulando i suoi pareri sui documenti programmatici di bilancio degli Stati membri della zona euro per il 2017. Un orientamento di bilancio positivo per la zona euro Nella lettera di intenti che accompagna il discorso sullo stato dell’Unione del 2016, il presidente Juncker ha annunciato l’intenzione della Commissione di promuovere “un orientamento di bilancio positivo nella zona euro, a sostegno della politica monetaria della Banca centrale europea”. La discussione sull’orientamento di bilancio adeguato per la zona euro è un aspetto 3 essenziale dell’impegno profuso dalla Commissione nel completare l’Unione economica e monetaria dell’Europa, nel quadro della fase 1 del seguito da dare alla relazione dei cinque presidenti del giugno 2015(“approfondire facendo”). La politica monetaria e quella di bilancio svolgono un ruolo fondamentale nella stabilizzazione macroeconomica. Nella zona euro, la politica monetaria è stato concepita e progettata come uno strumento unico. Per contro, in assenza di una funzione di bilancio o di stabilizzazione centralizzata, la politica di bilancio della zona euro è il risultato dell’aggregazione di 19 singole politiche di bilancio. Di fatto, sulla base dei dati più recenti e senza tener conto della flessibilità prevista entro le regole, una piena attuazione dei requisiti di bilancio contenuti nelle raccomandazioni specifiche per paese(RSP) adottate dal Consiglio nel luglio 2016 comporterebbe, a livello aggregato, un orientamento di bilancio moderatamente restrittivo per l’intera zona euro nel 2017 e nel 2018. Data la necessità di sostenere la ripresa e la maggiore incertezza che regna attualmente, un orientamento di bilancio del genere non sembra opportuno. Nella sua comunicazione, la Commissione, rilevando la necessità di un orientamento di bilancio più positivo, sottolinea che in questo momento c’è la possibilità di raggiungere tale obiettivo. Per orientamento di bilancio positivo si intendono sia la funzione di sostegno, ossia espansionistica, che la politica di bilancio dovrebbe assumere in generale, sia la composizione dell’aggiustamento in termini di ripartizione degli sforzi tra i vari paesi e dei tipi di spesa e/o d’imposizione fiscale che ne stanno alla base. Per arrivare a un orientamento di bilancio di questo tipo la zona euro deve adottare un approccio più collettivo che tenga conto delle differenti situazioni esistenti tra i vari paesi: i) per gli Stati membri che stanno ottenendo risultati superiori rispetto ai loro obiettivi di bilancio, significa usare i margini a loro disposizione per sostenere la domanda interna e investimenti di qualità, compresi quelli transfrontalieri, nel quadro del piano di investimenti per l’Europa; ii) per gli Stati membri che necessitano di ulteriori aggiustamenti di bilancio nel quadro del braccio preventivo del patto, significa assicurarsi di essere sostanzialmente conformi agli obblighi previsti dal patto si stabilità e crescita; iii) per gli Stati membri soggetti al braccio correttivo, significa garantire una correzione tempestiva dei rispettivi deficit in eccesso, anche costituendo riserve di bilancio per fronteggiare circostanze impreviste. Raccomandazione sulla politica economica della zona euro In linea con la comunicazione sull’orientamento di bilancio della zona euro, la Commissione raccomanda un’espansione di bilancio fino allo 0,5% del PIL nel 2017 per la zona euro nel suo complesso. Ciò dovrebbe contribuire ad una combinazione equilibrata di politiche, al fine di sostenere le riforme e a rafforzare la ripresa. La raccomandazione sottolinea anche la necessità di proseguire le riforme strutturali e migliorare la qualità delle finanze pubbliche. A partire dallo scorso anno la Commissione ha presentato questa raccomandazione all’inizio del ciclo annuale, in modo che le dimensioni nazionali e della zona euro possano essere meglio integrate nella pianificazione dei bilanci nazionali e gli Stati membri possano tener conto dei potenziali effetti di ricaduta e delle responsabilità comuni. La raccomandazione fornisce orientamenti per la zona euro nel suo insieme e mira a promuovere politiche che favoriscano la creazione di posti di lavoro, l’equità sociale e la convergenza oltre a promuovere gli investimenti per sostenere la crescita. Relazione sul meccanismo di allerta La relazione sul meccanismo di allerta è parte integrante del semestre europeo, che mira a prevenire o a correggere gli squilibri che intralciano il buon funzionamento delle economie degli Stati membri, della zona euro o dell’UE nel suo complesso e a sollecitare risposte politiche adeguate (la cosiddetta procedura per gli squilibri macroeconomici). La relazione sul meccanismo di allerta individua gli Stati membri per i quali la Commissione dovrebbe effettuare ulteriori esami approfonditi per valutare se possono incorrere in eventuali squilibri. Essa si basa sulla lettura in chiave economica di una serie di indicatori concordati. Per il 2017, tredici paesi saranno oggetto di un esame approfondito, poiché dall’analisi risultante dalla lettura del quadro di valutazione sono emersi degli squilibri. Si tratta degli stessi tredici paesi in cui si riscontravano squilibri nel precedente ciclo di esami approfonditi (Bulgaria, Croazia, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, 4 Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna e Svezia). La Commissione presenterà le sue conclusioni sugli esami approfonditi nell’ambito delle relazioni annuali per paese all’inizio del 2017. Quest’anno la relazione sul meccanismo di allerta esamina i progressi compiuti in materia di correzione degli squilibri macroeconomici, in particolare nella zona euro, tenuto conto dell’attuale riduzione del debito interno e di quello estero, del persistere di problemi nel settore bancario, e delle dinamiche dei prezzi delle abitazioni e dell’evoluzione del mercato del lavoro, senza trascurare la situazione sociale. A livello aggregato, la zona euro continua a presentare l’avanzo delle partite correnti più consistente a livello mondiale. Si è ampliato nel 2015 e dovrebbe aumentare ancora quest’anno. L’avanzo di bilancio della zona euro è sintomatico della debole dinamica della domanda interna degli scorsi anni e degli sforzi volti a ridurre l’indebitamento nei vari settori e Stati membri. Progetto di relazione comune sull’occupazione Quest’anno, il progetto di relazione presenta una sintesi dei risultati degli Stati membri in funzione del tasso di disoccupazione, del tasso di disoccupazione giovanile, del numero di persone disoccupate e non inserite in percorsi d’istruzione o formazione, del reddito familiare lordo disponibile, del tasso di persone a rischio di povertà e del livello di disuguaglianza. La relazione conferma che la ripresa favorisce sempre più l’occupazione, anche grazie alle recenti riforme strutturali attuate da una serie di Stati membri. Dal 2013 a oggi sono stati creati otto milioni di nuovi posti di lavoro, di cui circa 5 milioni dall’inizio del mandato dell’attuale Commissione. Il tasso di disoccupazione dell’UE ha continuato a scendere attestandosi sull’8,5% nel settembre 2016 (10% nella zona euro), raggiungendo il livello più basso dal 2009 (dal 2011 nella zona euro). Allo stesso tempo, il tasso di occupazione per la fascia di età 20-64 è superiore a quello osservato per la prima volta nel 2008 e ha raggiunto il 71,1% (secondo trimestre 2016). Ciò significa che, se la tendenza attuale prosegue, l’obiettivo di un tasso di occupazione pari al 75% per il 2020, fissato dalla strategia Europa 2020, potrebbe essere raggiungibile. Nonostante i primi segnali di convergenza tra gli Stati membri, i risultati in termini occupazionali e sociali continuano a variare notevolmente tra i vari paesi. I livelli di disoccupazione e povertà rimangono troppo elevati in molte regioni d’Europa. Elevati livelli di disuguaglianza riducono la produzione economica e le potenzialità di una crescita sostenibile. La relazione mette inoltre in risalto l’entità delle riforme realizzate negli Stati membri e sarà adottata congiuntamente con il Consiglio. Valutazione dei documenti programmatici di bilancio La Commissione ha inoltre completato la valutazione della conformità dei documenti programmatici di bilancio (DPB) degli Stati membri della zona euro per il 2017 rispetto alle disposizioni del patto di stabilità e crescita. In molti casi, tuttavia, ritiene che gli aggiustamenti di bilancio programmati siano insufficienti, o rischino di esserlo, rispetto ai requisiti del patto. In particolare, per quanto riguarda i quindici paesi soggetti al braccio preventivo del patto di stabilità e di crescita: – per cinque paesi (Germania, Estonia, Lussemburgo, Slovacchia e Paesi Bassi), i documenti programmatici di bilancio sono risultati conformi agli obblighi del PSC per il 2017; – per quattro paesi (Irlanda, Lettonia, Malta, Austria), i documenti programmatici di bilancio sono risultati sostanzialmente conformi agli obblighi del PSC per il 2017. Per questi paesi, i documenti programmatici potrebbero in certa misura deviare dal percorso di avvicinamento all’obiettivo di bilancio a medio termine; – per sei paesi (Belgio, Italia, Cipro, Lituania, Slovenia, Finlandia), i documenti programmatici di bilancio presentano un rischio di non conformità con gli obblighi del PSC per il 2017. I documenti programmatici di questi paesi potrebbero comportare una deviazione significativa dal percorso di avvicinamento al rispettivo obiettivo a medio termine. Tuttavia, la Finlandia ha chiesto il ricorso alla clausola sulle riforme strutturali e sugli investimenti. La Commissione terrà conto dell’incertezza che circonda le stime del divario tra prodotto effettivo e potenziale nel valutare l’ammissibilità della Finlandia a ricorrere alla clausola, il che, a sua volta, potrebbe incidere sulla valutazione della conformità. Nel caso della Lituania, nel DPB basato sull’ipotesi di politiche invariate figurava una richiesta di ricorso alla clausola sulle riforme strutturali. La valutazione completa dell’e- 5 ventuale ammissibilità della Finlandia e Lituania alla flessibilità sarà effettuata nell’ambito del normale ciclo del semestre europeo nel contesto della valutazione del programma di stabilità per il 2017. Per quanto riguarda i tre paesi attualmente soggetti al braccio correttivo del patto di stabilità e di crescita (ovvero soggetti alla procedura per i disavanzi eccessivi): – per la Francia, il documento programmatico di bilancio è ritenuto sostanzialmente conforme con gli obblighi del PSC per il 2017, le previsioni dell’autunno 2016 della Commissione, il disavanzo nominale sarà leggermente inferiore al valore di riferimento del 3% del PIL nel 2017, anche se vi è una significativa riduzione dello sforzo di bilancio rispetto al livello raccomandato e la correzione non risulterà duratura nel 2018 nell’ipotesi di politiche invariate. – per la Spagna i documenti programmatici di bilancio sono risultati a rischio di non conformità rispetto agli obblighi del PSC per il 2017. Pur riconoscendo che tali proiezioni si basano sull’ipotesi che le politiche restino invariate, secondo le previsioni della Commissione per il 2017 né l’obiettivo intermedio di disavanzo nominale, né lo sforzo di bilancio raccomandato verranno realizzati; – nel caso del Portogallo, il documento programmatico di bilancio presenta un rischio di non conformità con gli obblighi del PSC per il 2017, benché il previsto scostamento di bilancio superi il livello considerato significativo di un margine molto ridotto. I rischi appaiono pertanto contenuti, purché siano adottate le necessarie misure di bilancio. Il Portogallo, attualmente sottoposto al braccio correttivo, quest’anno dovrebbe rispettare, come raccomandato, il valore del 3% fissato dal trattato. A partire dal 2017 potrebbe essere soggetto al braccio preventivo del patto qualora riesca a conseguire una correzione tempestiva e duratura del disavanzo eccessivo. Il Portogallo e la Spagna hanno presentato i propri documenti programmatici di bilancio a metà ottobre, unitamente a relazioni sulle azioni intraprese in risposta alle decisioni d’intimazione del Consiglio, adottate l’8 agosto 2016 a norma dell’articolo 126, paragrafo 9, del trattato. Nel frattempo la Commissione ha valutato tali documenti e avviato un dialogo strutturato con il Parlamento europeo, ed è giunta alla conclusione che le procedure per i disavanzi eccessivi nei confronti di entrambi gli Stati membri dovrebbero essere sospese. Di conseguenza, l’elemento che rendeva necessaria da parte della Commissione la proposta di sospendere alcune parti dei fondi strutturali e di investimento europei non sussiste e non vi sarà alcuna proposta in tal senso. Prossime tappe La Commissione invita il Consiglio, in particolare l’Eurogruppo, e il Consiglio europeo a discutere e ad approvare gli orientamenti qui esposti. Attende con interesse ulteriori discussioni con il Parlamento europeo sulle priorità per l’UE e la zona euro. Nel periodo che precede l’emissione di relazioni per paese all’inizio del 2017, la ricezione dei programmi nazionali e la pubblicazione delle raccomandazioni specifiche per paese nella prossima primavera, la Commissione intende intensificare il dialogo con gli Stati membri per elaborare una visione comune sulle priorità condivise, un’efficace attuazione della riforma e i relativi tempi di realizzazione. Missioni a carattere politico saranno effettuate sotto la guida del vicepresidente competente. Gli Stati membri avranno anche la possibilità di esprimere le loro osservazioni sull’analisi della Commissione in occasione di riunioni bilaterali. La comunicazione auspica inoltre lo stretto coinvolgimento dei parlamenti nazionali, così come delle parti sociali, nell’elaborazione e attuazione dei programmi nazionali. L’accordo sul bilancio dell’UE si incentra sul rafforzamento

Programma di volontariato “ONE Youth Ambassador”

L’associazione ONE anche per il 2017 promuove ilprogramma “ONE Youth Ambassador” volto a sostenere campagne di sensibilizzazione contro la povertà e a favore della cooperazione allo sviluppo e ricerca 40 giovani Ambasciatori che diven-teranno i rappresentanti dell’associazione ONE nelle rispettive comunità e non solo. Ogni ambasciatore sarà appositamente for-mato, avrà accesso ad eventi di alto profilo, riceverà informazioni esaurienti sulle politiche e potrà contare su un supporto dedica-to da parte dello staff dell’associazione ONE. In più avrà accesso ad una vasta gamma di strumenti e prodotti per le campagne e le attività di sensibilizzazione. I requisiti richiesti sono i seguenti: – Forte motivazione a sostenere la lotta contro la povertà estrema e un particolare interesse per le questioni internazionali; – Ottime capacità comunicative e buona conoscenza della lingua inglese; – Disponibilità a partecipare alle sessioni introduttive e alla formazione relative al programma in via telematica a Febbraio e al lancio formale del programma ad inizio Marzo; – Spiccate capacità relazionali e interpersonali, predisposizione al lavoro di squadra; – Ottime competenze organizzative, compresa la capacità di gestire efficacemente e in maniera autonoma il proprio lavoro.

È auspicabile una precedente esperienza lavorativa con i giovani (in scuole o gruppi giovanili). E’ previsto un rimborso spese per costi ragionevoli connessi con lo svolgimento delle attività relative alla posizione in oggetto (si prega di notare che si tratta di vo-lontariato). Scadenza: 20 Dicembre 2016.

https://www.one.org/international/one-youth-ambassador-2017-italia/

 

PwC patrocina 10 progetti di stage all’estero per giovani studenti

Pricewaterhouse&Coopers seleziona 10 giovani studenti universitari per una iniziativa nel campo della responsabilità sociale per la promo-zione di Sustainable Development Goals (SDGs). In partenariato con AIESEC Italia (il network internazionale degli studenti dei corsi di laurea in economia), PwC promuoverà un’esperienza di stage attraverso 5 Paesi diversi e 2 continenti. Ti sembra abbastanza interessante? I 10 candidati selezionati parteciperanno agli internship che si terranno nei prossimi mesi, in cui istituzioni seleziona-te forniranno accomodation, pasti, pick-up all’arrivo ed una persona di supporto per l’intera durata del progetto. Inoltre, AIESEC Italia offrirà il suo supporto nelle fasi di preparazione e richiesta dei documenti neces-sari all’emissione del visto e per qualsiasi altra procedura prima della partenza. Fai Domanda, attraverso il sito di AIESEC dedicato, per una delle 10 borse di studio SDG di PwC. Possono candidarsi tutti gli studen-ti universitari: – che abbiano tra i 18 e i 29 anni; – entro i 2 anni dal conseguimento dell’ultimo titolo di studio.

Non sono indicate scadenze per l’invio delle candidature.

http://www.aiesec.it/sdg-scholarship#page-block-miapc15bfzu84cxr

 

SPECIALE SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO – diverse call aperte

**Youth in Media (12 months)- (Slovenia) Scadenza 25/12/2016 http://europa.eu/youth/volunteering/project/144_en

* Project Wildlife Rescue ( Belgio) Scadenza 31/12/2016 http://europa.eu/youth/volunteering/project/403_en

*Daily care center for children and youth in Slovenia-Kids in Action4 Scadenza 03/01/2017 http://europa.eu/youth/volunteering/project/383_en

*Biodynamic farm & communal life 2017 ( Finlandia) Scadenza 10/01/2017 http://europa.eu/youth/volunteering/project/1097_en

*De Switch ( Belgio) Scadenza candidature aperta http://europa.eu/youth/volunteering/project/1076_en

*Equicanis (Belgio) Scadenza- candidatura aperta http://europa.eu/youth/volunteering/project/1074_en

*teacher/mentor in the Freie Schule Linz (free school Linz)- Austria Scadenza- candidatura aperta http://europa.eu/youth/volunteering/project/1071_en

*Centrum Molenmoes – environmental challenge (Belgio) Scadenza- candidatura aperta http://europa.eu/youth/volunteering/project/1064_en

*Bicycle repairer wanted in Stanica – culture center/train station (Slovacchia) Scadenza- candidatura aperta http://europa.eu/youth/volunteering/project/520_en

*Cultural Recreational and Sporting Activities (Portogallo) Scadenza- candidatura aperta http://europa.eu/youth/volunteering/project/14_en

* Cuckoo’s farm (Portogallo) Scadenza- candidatura aperta http://europa.eu/youth/volunteering/project/12_en

 

“WE_WelcomeEurope”, Giannini e Gozi lanciano un concorso per i 60 anni dei Trattati di Roma

Un video o un album fotografico che sia capace di raccontare i punti di forza dell’Europa di oggi, per immaginare e costruire l’Eu-ropa del domani. Prende il via “WE_WelcomeEurope: speranze e idee per l’Unione del futuro”, il concorso di idee rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado italiane promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, d’intesa con il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma. Gli studenti potranno esprimere la loro visione di Europa realizzando un video della durata massima di tre minuti o un album fotografico composto da tre immagini corredate di didascalia. Per farlo potranno utilizzare videocamera, smartphone e programmi di video editing. A disposizione degli studenti, le informazioni e i materiali sul sito istituzionale del Dipartimento per le Politiche Europee e sulla piattaforma digitale Europa=Noi (http://www.educazionedigitale.it/europanoi/concorso/). Obiettivo principale del concorso è sviluppare una narrazione corale sull’Europa che i giovani hanno in mente, con proposte che puntino non solo a “chiedere iniziative a Bruxelles” ma anche a creare nuove aggregazioni “orizzontali”, tra studenti di diversi Paesi. Per questa ragione, i ragazzi sono chiamati a pensare, da un lato, ai temi di cui l’Unione del futuro dovrebbe occuparsi e, dall’altro, a quali frutti dell’integrazione europea – ad esempio esperienze di mobilità, solidarietà, ospitalità, crescita sostenibile – si potrebbero valorizzare e come. Scadenza: 17 Febbraio 2017.

http://www.politicheeuropee.it/comunicazione/20089/we_welcomeeurope-giannini-e-gozi-lanciano-un-concorso-per-i-60-anni-dei-trattati-di-roma

Promozione di prodotti turistici di zone costiere – Bando rotte marittime per l’Europa

Nel quadro del  Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca la Commissione – DG MARE ha lanciato un bando dal titolo Rotte marittime per l’Europa, volto a supportare lo sviluppo di prodotti turistici nei settori del turismo marittimo e del turismo riguardante gli sport acquatici al mare e la loro promozione attraverso la creazione di rotte turistiche tematiche transnazionali fra regioni costiere.

Il bando finanzia progetti di ideazione, sviluppo, avviamento e promozione di una rotta turistica, comprendenti almeno le seguenti attività:
- la progettazione e creazione di una nuova rotta marittima transnazionale che collega le attrazioni turistiche nelle zone costiere di due paesi ammissibili, offrendo almeno un prodotto turistico transnazionale su misura per tale rotta;
- lo sviluppo di una strategia a lungo termine per la creazione e la valorizzazione della rotta, compresa una strategia di comunicazione e marketing della rotta e dei prodotti ad essa associati;
- la consultazione degli stakeholder  relativamente alla nuova rotta, alla sua valorizzazione e alla sostenibilità della stessa e dei prodotti turistici associati;
- lo sviluppo degli strumenti e dei materiali necessari per promuovere la nuova rotta marittima e i prodotti turistici associati, in linea con la strategia di comunicazione e marketing sviluppate;
- la creazione di un meccanismo per sostenere una collaborazione solida e sostenibile tra i diversi attori della catena del valore del turismo.

Seguendo la nozione che viene utilizzata dai professionisti nel settore del turismo per commercializzare pacchetti o destinazioni specifiche, per prodotto turistico si intende una combinazione di diversi aspetti che ruotano intorno a un centro specifico di interesse quali le caratteristiche dei luoghi visitati, le modalità di trasporto, il tipo di sistemazione, le attività specifiche a destinazione, ecc..

I settori del turismo marittimo e del turismo degli sport acquatici in mare comprendono il canottaggio, la vela, le immersioni, la pesca sportiva, il surf e le attività legate ai porti turistici e diversi sport acquatici in mare.

Per  rotta marittima si intende un itinerario turistico transnazionale che collega almeno 2 siti geografici costieri di due diversi Stati ammissibili al programma.  Le rotte marittime possono comprendere sinergie con altri aspetti del turismo, come un modo per diversificare l’offerta turistica, pertanto devono comprendere come componente fondamentale le attività nelle aree del turismo marittimo e/o degli sport acquatici in mare e come elementi aggiuntivi, delle attività turistiche nei settori del  patrimonio culturale, dell’ecoturismo, del turismo in città, del turismo agreste, del turismo invernale, del turismo enogastronomico, del turismo relativo a salute e benessere, del turismo crocieristico, di quello delle escursioni naturalistiche, del turismo balneare, ecc.

Le rotte create dal progetto devono essere INNOVATIVE, ovvero devono tradursi in una diversificazione dell’offerta turistica per il turismo marittimo e costiero europeo.

Il bando ha un budget di 1.500.000 euro e il contributo finanziario per progetto potrà coprire fino all’80% dei costi ammissibili; il contributo indicativo per progetto sarà di 250.000-300.000 euro e saranno finanziati 5-6 progetti.

Sono ammissibili a presentare una proposta progettuale persone giuridiche pubbliche o private legalmente costituite che operano nel settore del turismo o del mare riunite in un partenariato comprendente soggetti ammissibili di almeno 2 diversi Stati ammissibili (dei quali almeno uno deve essere membro dell’UE). Oltre agli Stati membri dell’UE sono ammissibili al programma gli stati extraUE che partecipano a quadri di cooperazione consolidati quali:  il Piano d’Azione per la strategia marittima dell’Atlantico, la strategia UE per la regione del Mar Baltico, la Strategia Adriatico Ionica, la Sinergia per il Mare Nero e BLUEMED, ad eccezione di alcuni Stati/regioni critiche (segnatamente: Crimea, Abkazia, Transnistria, Libia e Siria).

Il progetto può avere la durata massima di 24 mesi

Scadenza: 15 marzo 2017.

Allegati al documento di riferimento

Europe Direct Pescara partner di EUMAN, progetto Jean Monnet selezionato dall’Unione Europea che il CesUE, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, realizza a partire dall’autunno 2016 e per tutto il 2017.

Artisti, musicisti, ballerini, innovatori: gli studenti dei Licei italiani dedicati alle arti performative e alla creatività chiamati a impegnare le proprie energie in un progetto che coniuga attività professionalizzanti, impegno civile e alfabetizzazione sui problemi del nostro presente europeo.
Rai Cultura è associated partner di EUMAN, progetto Jean Monnet selezionato dall’Unione Europea che il CesUE, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, realizza a partire dall’autunno 2016 e per tutto il 2017.
Il progetto prevede due serie di attività rivolte principalmente ma non esclusivamente agli studenti dei Licei Artistici e dei Licei Musicali e Coreutici italiani (le cui Reti nazionali sono incluse nella partnership di CesUE così come FASI, leader italiano nella informazione su finanziamenti europei e internazionali):
1. “It’s EUMAN!” - Un concorso creativo nazionale sul tema “Migrazioni e Unione Europea”. Rai Scuola pubblicherà  le prime dieci opere selezionate, che verranno premiate a Roma nel maggio 2017.

2. “Europa: che Passione!” - La sperimentazione di un percorso di educazione alla cittadinanza in cui gli studenti diventano gli unici protagonisti nella preparazione e messa in scena di una Giornata di Consapevolezza Europea dedicata al territorio della loro città: l’evento prevede il recital musicale di Daniela Martinelli e Francesco Pigozzo andato in onda anche su Rai Scuola e Rai 5, informazioni e dibattito sul tema “Migrazioni e Unione Europea”.

SCARICA QUI IL BANDO

SCARICA QUI IL MANIFESTO

 

CALENDARIO DEGLI EVENTI DI DICEMBRE

-lunedì 12 dicembre, Busto Arsizio (VA), Liceo Candiani-Bausch: “Unione Europea questa sconosciuta”, conferenza di          approfondimento a cura di Francesco Pigozzo
- venerdì 16 dicembre, Pesaro, Liceo Marconi, “It’s EUMAN!” conferenza nelle Marche, a cura di Federica Martiny
- sabato 17 dicembre, Pescara, Liceo Misticoni-Belisario, “It’s EUMAN!” conferenza in Abruzzo, a cura di Federica Martiny
- martedì 20 dicembre, Firenze, Liceo LBAlberti, “It’s EUMAN!” conferenza in Toscana, a cura di Roberto Castaldi